"C'è un contesto che assomiglia molto a quelle che sono le mie idee. Stiamo facendo un percorso, ma ci vuole un po' di tempo. Capisco che tutte le squadre vogliono avere un'identità in maniera rapida ma noi siamo partiti in ritiro con tanti assenti e infortuni, stiamo iniziando a mettere dentro quello che ci può dare un equilibrio.
Sono qui per sostenere quello che i ragazzi hanno fatto l'anno scorso, non voglio assolutamente essere d'ostacolo. Quando si comincia la stagione è sempre emozionante, ancora di più quando si inizia una nuova avventura in un nuovo ambiente.
Dopo il fischio d'inizio entrerò nel mio mood cercando di essere il dodicesimo uomo in campo. Siamo una squadra con talento, con il ritorno graduale di tutti possiamo mostrare grandi qualità".
Italiano chiede tanto lavoro agli attaccanti:
"Servirà sacrificio come si è visto lo scorso anno. Partita per partita valuteremo poi chi schierare tra i due (Castro e Dallinga).
Karlsson è un po' in ritardo rispetto agli altri, mentre Cambiaghi sta dimostrando le sue qualità. Ndoye può giocare su entrambi i lati del campo".
La richiesta di un difensore centrale
"Ci serve un centrale difensivo e la società ci sta lavorando, per il resto poi vedremo".
E sulla squadra friulana si espone dicendo che:
"L'Udinese ha un allenatore nuovo e abbiamo cercato di analizzare qualche loro amichevole. Ha giocatori di qualità e ho visto una squadra più aggressiva. Abbiamo preparato qualche strategia, ma dovremo tener conto anche del caldo.
Non so dove arriveremo, ma il percorso è segnato. Mantenendo il nostro spirito e portando avanti le nostre idee faremo male a tanti avversari".







