Juventus, nella giornata di ieri è arrivata la fumata bianca per la risoluzione del contratto di Aaron Ramsey. Andiamo a vedere come questo addio impatta sui conti bianconeri.
Tre stagioni in bianconero, tutte o quasi avare di soddisfazioni e ricche di infortuni.
Aaron Ramsey, dopo una lunga trattativa, ha risolto consensualmente il contratto che lo legava alla
Juventus.
Arrivato a parametro zero nella stagione 2019/2020,
Ramsey non si è mai integrato a pieno nel progetto della
Juventus. L'addio, dunque, è la logica conseguenza di un amore mai sbocciato.
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Ma come impatterà questa uscita sui conti della Juventus? A fare i conti in tasca alla Signora ci ha pensato
Calcio&Finanza, secondo cui Ramsey ha un
costo storico di 3,65 milioni di euro, corrispondenti agli oneri accessori di ingaggio.
Al 30 giugno 2022, il valore netto ancora da ammortizzare era pari a 913mila euro. Nel mese di luglio, invece, la Juventus ha fatto registrare una svalutazione di circa 817mila euro.

Consideriamo, inoltre, che
la buonuscita corrisposta al gallese dalla Juventus è pari a circa 3 milioni di euro,
3,93 se si considera il Decreto Crescita. Se a tutto questo ci aggiungiamo la lieve minusvalenza maturata, invece, l'ammontare sale a
4,767 milioni di euro.
Per la precisione, infine, c'è da sottolineare che tale cifra è di gran lunga inferiore all'ammontare dello stipendio del gallese.
Gli emolumenti annuali percepiti da Ramsey, infatti, corrispondono a 7 milioni di euro, circa 9,17 milioni netti.