L'amministratore delegato della Juventus ha avviato la spending review societaria, e gli ingaggi sono gli osservati speciali.
Tagli necessari
Parola d'ordine: sostenibilità. E' questa la mission che la
Juventus si è data, e nei prossimi mesi la filosofia sarà quella di procedere a un ridimensionamento dei costi.
Maurizio Arrivabene, nuovo amministratore delegato del club bianconero, sarà chiamato infatti a risanare la società, partendo dalle uscite superflue e dalle spese inopportune.
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Occhio agli ingaggi
Con la forte contrazione dei ricavi derivante dalle conseguenze della pandemia, la politica della
Juventus sarà quella di recuperare risorse monetarie attraverso il contenimento di altre voci che pesano sul bilancio. Nell'occhio del ciclone sono finiti, inevitabilmente gli ingaggi. Con un totale di circa
170 milioni di euro, infatti, i bianconeri hanno il
monte stipendi di gran lunga più alto della serie A.
Preservare la competitività
In tutto questo, ovviamente, non va dimenticato che l'obiettivo della
Juventus è quello di tornare a primeggiare entro un paio di anni. Va da sé, quindi, che il risanamento dovrà andare di pari passo con il mantenimento della competitività. Magari risparmiando su ingaggi pesanti di giocatori ormai fuori dal progetto, per investire su nuovi innesti che costituiranno la dorsale di una nuova
Juventus vincente.