IGOR TUDOR PUNTA IL DITO IN ALTO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
La Juventus rallenta ancora contro l’Atalanta. L’attacco bianconero è un enigma e le scelte di Tudor aumentano dubbi e confusione.
La Juventus rallenta ancora, stavolta non andando oltre il pari contro un’Atalanta che, fino all’errore di Kossounou costato il gol di Cabal, sembrava poter portare a casa i tre punti senza troppe difficoltà. Un risultato che pesa, figlio anche delle scelte incomprensibili di Igor Tudor per un reparto offensivo che continua a essere un rebus.
In sei partite stagionali il tecnico croato ha già schierato cinque tridenti diversi, con una sola costante: Kenan Yildiz, ormai imprescindibile per questa squadra. Per il resto tante rotazioni, rese possibili dalla qualità e dalla quantità di attaccanti in rosa, ma anche tanta confusione.
DUSAN VLAHOVIC PERPLESSO IN PANCHINA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Nelle prime due giornate il riferimento davanti è stato Jonathan David, poi è toccato a Dusan Vlahović e ieri a Loïs Openda. Nessuno di loro, però, ha convinto dal primo minuto, e l’impressione è che Tudor stesso non li stia mettendo nelle giuste condizioni per rendere.
David, arrivato in estate a parametro zero dal Lille e considerato uno dei colpi più importanti del mercato italiano, ieri non ha giocato nemmeno un minuto. E nelle ultime uscite è stato persino adattato da trequartista, ruolo che non gli appartiene, pur di mantenere il 3-4-2-1 forzato del tecnico.
Lo stesso discorso vale per Openda, acquistato per 40 milioni dal Lipsia: un investimento che, a oggi, appare ancora incomprensibile. Addirittura contro il Verona è stato schierato come esterno di centrocampo, in un modulo iper-offensivo che non ha comunque portato i risultati sperati.
Il preferito di Tudor, in fondo in fondo, sembra essere ancora Vlahović, ma il serbo continua a vivere di fiammate. Dopo l’impatto positivo da subentrato nelle prime giornate e in Champions, da titolare ha deluso e anche ieri, da subentrato, non si è visto.
Questa alternanza continua tra i tre può sembrare un’arma in più, ma rischia di trasformarsi in un problema che non permette a nessuno di trovare continuità.
L’unica nota positiva della serata bianconera è stato Edon Zhegrova, che nell’ultima mezz’ora ha portato un po’ di imprevedibilità sulla fascia destra. Ma questo non può bastare: Tudor dovrà trovare presto una soluzione, perché così rischia di complicarsi la vita da solo e di complicarla anche ai suoi attaccanti.
Aggiornato al 28/09/2025 11:39
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