Serie A
Juventus: attenzione al Monza!!

La Juventus ha perso entrambe le partite giocate in Serie A contro il Monza senza segnare neppure un goal, i brianzoli sono la bestia nera della Vecchia Signora

Monza vs Juventus
Allegri teme molto la trasferta di Monza. Un campo dove l’anno scorso i bianconeri caddero rovinosamente.
E le cose non andarono meglio al ritorno, quando la squadra di Palladino passò anche all’Allianz Stadium. Risultato? Zero punti su sei per la Juventus.
Il tecnico bianconero lo ha ripetuto più volte, anche alla vigilia di Juventus–Inter: “L’anno scorso abbiamo sempre perso e non abbiamo segnato neanche un goal”.
I bianconeri, però, non possono sbagliare questa sera. Vincere significherebbe portarsi in vetta alla classifica da soli almeno per 48 ore. In attesa del risultato di Napoli–Inter in programma Domenica sera.
Riviviamo nei minimi particolari le sfide tra brianzoli e bianconeri della scorsa stagione.
La prima volta di Palladino

Il tecnico del Monza Raffaele Palladino
Il primo Monza–Juventus della storia in Serie A si gioca il 18 settembre 2022. La partita segna il debutto in panchina di Raffaele Palladino, appena promosso dalla Primavera al posto dell’esonerato Giovanni Stroppa.
I brianzoli, fino a quel momento, avevano collezionato appena un punto nelle prime sette giornate (1 pareggio e 6 sconfitte). Il pronostico sembrava scritto anche se la Vecchia Signora non aveva iniziato la stagione in modo brillante.
Le cose si mettono subito male per i bianconeri, che al 40′ restano in dieci per il rosso diretto ad Angel Di Maria, reo di aver rifilato una gomitata ad Armando Izzo.

L’esultanza di Gytkjaer dopo la rete dell’1-0 dello scorso Campionato
La Juventus fatica maledettamente per tutta la gara e nel finale crolla con il goal di Gytkjaer che beffa Gatti e infila Perin, per la prima storica vittoria in Serie A del Monza.
La sfida dell’Allianz Stadium
Al ritorno ci si aspetta che la Juventus faccia di tutto per riscattarsi e non prenda sottogamba l’impegno.

L’esultanza dei giocatori del Monza sotto il settore ospiti dell’Allianz Stadium nello scorso Campionato
Le cose, invece, vanno ancora peggio dato che il Monza che chiude la gara già nel primo tempo grazie alle reti di Ciurria e Dany Mota sbancando l’Allianz Stadium.
Nonostante l’attuale distanza in classifica, con i brianzoli noni a -12 dai bianconeri, la squadra di Palladino non va sottovalutata.
Allegri e la squadra lo sanno bene. Perché una vittoria all’U-Power Stadium… non vale solo per la classifica!
Serie A
Parma, Chivu: “Partita più importante per il Parma che per me. Su Man…”

Il tecnico del Parma, Cristian Chivu, ha parlato ai microfoni in conferenza pre partita per presentare il match tra i crociati e l’Inter.
Cristian Chivu, tecnico del Parma, ha presentato in conferenza stampa dalla sala stampa dello stadio Tardini la gara contro l’Inter. Una gara speciale per mister Chivu, uno dei protagonisti del triplete nerazzurro.

(Foto di Salvatore Fornelli)
Parma, le parole di Chivu
In seguito le parole del tecnico rumeno:
Gara speciale
“E’ una partita importante per il Parma, non per me. Il mio passato non posso rinnegarlo, in quella società ho passato 13 anni, la mia stima e il riconoscimento rimarrà per sempre. Ma in questo momento penso al Parma, a quello che dobbiamo fare e a quello che è l’obiettivo nostro. Ho preparato la partita come sempre fatto in questo mese e mezzo. Affrontiamo una delle squadre più forti d’Europa, bisogna saper affrontare questo tipo di partite”.
Su Man
“Ogni partita ha la sua storia, questa squadra è sempre stata costruita per lavorare con le transizioni e la velocità degli esterni. Hanno fatto bene contro squadre importanti, questo ha valore ma non è stato fatto sempre. Dobbiamo capire di poter giocare contro chiunque, questo è il messaggio. Ogni partita ha la sua storia, bisogna adattarsi e saper fare più cose. Man sta lavorando bene, sta cercando di superare le difficoltà. Sono convinto riuscirà a sbloccarsi e ad essere decisivo con dei gol”.
Su Ondrejka e Lovik
“Loro due sono arrivati da poco, vengono da una cultura diversa, vorrei anche gli altri la avessero. Si stanno ambientando piano piano, stanno cercando di mettersi in mostra. Il fatto della lingua condiziona ma cerco sempre di fare traduzione e parlare due lingue. Per me non è un problema, a volte mi dimentico. Loro vengono a chiedermi durante e dopo l’allenamento, sono giocatori giovani che stanno imparando a conoscere il calcio italiano, che richiede un certo ordine nel gioco. Stanno crescendo. Ondrejka ha fatto vedere cose buone, arriverà anche il momento di Lovik. Lui nasce terzino, può fare il quinto, ma gli esterni alti vengono valutati per i gol e gli assist quindi diventa dura. Può fare il terzino o il quinto”.
Sul rientro di Djuric
“La preoccupazione è stata di non creare confusione. In queste cinque partite qualcuno lo abbiamo sempre affiancato alla prima punta, anche se non un attaccante di mestiere. Però crea densità e supporta la prima punta. A gara in corsa abbiamo provato ad avere due punte, è un’opzione ma non credo sia l’assetto iniziale. A gara in corso sì”.
Difficoltà mentali
“La classifica è quella, vivere un momento incerto può creare qualche difficoltà, lo è anche per le squadre importanti. La spensieratezza si può trovare all’estero, c’è meno pressione e l’allenatore non incide troppo sulla parte tattica. Questa spensieratezza e quel modo di approcciare la partita viene naturale. In Italia pensiamo più a cose che mettono dubbi ai giocatori quando devono avere responsabilità. A livello mentale non avrebbe cambiato fare gli stessi punti ma con le vittorie, il punto di partenza è non aver perso. Dobbiamo crescere nella motivazione, nella fiducia che ci permette di ottenere qualche risultato in più”.
Aspetti positivi e non
“Sono calati nella realtà attuale di classifica, hanno accettato il metodo di lavoro giornaliero e mettono tutto a nostra disposizione. E’ una squadra viva, che vuole muovere la classifica e restare in Serie A. Questo era il punto di partenza, vedo una reazione e mi fa piacere”.
Su Bernabe e Cancellieri
“Cancellieri è ancora fuori, Bernabé ha preso una botta e ha saltato il primo giorno di allenamento poi è rientrato. Da due giorni è a disposizione”.
Tattica
“Servono coraggio, applicazione per capire i momenti della partita. Loro sono in grado di metterti in quella condizione, qualcosina potranno concedere. Si parte sempre dal fatto che si comincia 0-0, loro sono favoriti ma i miei sono pronti a fare di tutto per metterli in difficoltà”.
Sui tifosi
“Lunedì sera avevamo 1300 tifosi a Verona, è stato qualcosa di meraviglioso. Ci impegniamo sempre al massimo, cerchiamo di dare grinta e di far capire che vogliamo lottare. Continuiamo a dimostrare di voler mantenere la categoria, giocare in casa con lo stadio tutto esaurito, ci farebbe molto piacere regalargli qualcosa”.
Serie A
Roma, Soulè sfida perfetta con la Juventus

Matias Soulè ha vissuto una stagione altalenante; difficoltà nei primi mesi e poi una crescita esponenziale con l’arrivo di Claudio Ranieri. Ora l’argentino non è più una ‘scommessa’, ma un giocatore su cui la Roma deve puntarci forte. Ciò sarà dimostrato domenica alla gara presso l’Olimpico.
L’addio alla Juve dopo averlo portato in Italia nel 2020, lo ha cresciuto, e poi ha deciso di metterlo nella lista dei “sacrificabili.” Venticinque milioni, più bonus, per fare cassa. Un addio freddo, senza troppi rimpianti.

GIUSEPPE PEZZELLA PROVA A FERMARE MATIAS SOULE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Roma-Soulè, la sfida
In vista della gara in programma per domenica all’Olimpico, Matias Soulè avrà il palcoscenico perfetto per dire la sua con un stadio strapieno, in una partita decisiva. Avrà l’occasione di prendersi la scena. Senza Dybala, sarà lui il faro dell’attacco. Niente più apprendistato, niente più alibi: contro la Juventus è il momento di incidere.
Serie A
Genoa, i convocati di Vieira: la scelta su Messias e Vitinha

Patrick Vieira, allenatore del Genoa, ha diramato l’elenco dei convocati in vista dell’anticipo di stasera contro l’Udinese che aprirà il 31° turno di Serie A.
Il Genoa vuole riscattare la sconfitta in casa della Juventus e compiere il passo definitivo verso la salvezza. I rossoblù apriranno il 31° turno di Serie A al Ferraris contro un Udinese reduce da 2 sconfitte di fila, ma che ha 5 punti in più in classifica. Il Grifone ha vinto 2-0 la gara d’andata in Friuli e potrà contare sul fortino del proprio stadio, dove non perde dal 21 dicembre (1-2 con il Napoli). Fischio d’inizio stasera alle 20:45.
Genoa-Udinese: i convocati di Patrick Vieira
Il Genoa ha reso noto l’elenco dei convocati in vista della partita di questa sera. Torna Aaron Martin dalla squalifica, ma soprattutto si rivedono Junior Messias e Vitinha, che hanno recuperato dai rispettivi infortuni e saranno a disposizione dell’allenatore Patrick Vieira. Da capire se saranno pronti già dal primo minuto o se verosimilmente potranno entrare a gara in corso. Di seguito la lista dei convocati.
Portieri: Leali, Siegrist, Sommariva.
Difensori: De Winter, Martin, Matturro, Norton-Cuffy, Otoa, Sabelli, Vasquez, Zanoli.
Centrocampisti: Badelj, Frendrup, Kassa, Malinovskyi, Masini, Messias, Miretti, Onana, Thorsby.
Attaccanti: Ekhator, Ekuban, Pinamonti, Venturino, Vitinha.
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