La Juventus sta vivendo uno dei momenti più difficili della sua storia. Molti infortuni, Campionato e Coppe deludenti e un coach in partenza.
Già sembrerebbe arrivato il momento di salutare Thiago Motta che ha vissuto decisamente un'esperienza non produttiva nel club bianconero.
Dopo voci (molte volte smentite) di un addio da parte dell'allenatore, sembra essere arrivata la conferma che la prossima stagione la Juventus non sarà a guida Motta.
le ultime sconfitte hanno inferto il colpo di grazia su di una stagione troppo deludente per gli standard della Juventus ed è stato, probabilmente, premuto il tasto dell'espulsione.
Il nome di Igor Tudor sembra essere in pole position per succedere al coach Motta ma queste restano delle semplici voci.
Ciò che è certo è che questo è il momento dei bilanci e delle analisi in campo e fuori.
Teun Koopmeiners e Thiago Motta ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
La Juventus è sotto la lente d'ingrandimento della critica
A parlarne anche Barzagli, ex giocatore proprio nella Juventus, che ha analizzato il complicato periodo nel quale vive il club torinese.
Lo fa attraverso la Gazzetta dello Sport e dice: "È un periodo difficile; ci sono, però, secondo me, momenti in cui le grandi squadre hanno bisogno di passare attraverso le difficoltà. E' dura perché sempre questa idea che le big debbano sempre e comunque essere competitive e hanno sempre l'obbligo di vincere".
Barzagli ha ragione: la Juventus, come club blasonato e vincente, non può mai permettersi di avere una stagione di fermo o di media classifica. Non ha la possibilità dei lavorare tranquillamente sui problemi interni allo spogliatoio (semmai ce ne fossero) che l'opinione pubblica s'infiamma.
"Ma anche questo fa parte del calcio e della crescita". Parole vere che mostrano che Barzagli ha davvero vissuto le difficoltà di stare sotto i riflettori nel bene ma anche nel male.
L'ex centrale dice la sua su come poter uscire da questa fase e dice che "è complicato. Devi avere la voglia di compattarti e di conquistare qualche risultato positivo che possa dare la scossa giusta."
Barzagli conclude dicendo che "ma non è scontato perché quando le cose non vanno bene sai che devi faticare molto di più rispetto a quando tutto fila liscia. E' difficile pensare che sia una cosa che si risolva da un momento all'altro; ci vuole pazienza e, soprattutto, ci vogliono i risultati per ribaltare un po' questa situazione non semplice".
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Tensioni sotterranee e un clima che si fa via via più pesante all'interno dello spogliatoio della Juventus. Se in passato era stato lo stesso Luciano Spalletti a lamentare pubblicamente la mancanza di tempo per lavorare con i suoi calciatori. Oggi la prospettiva dal lato del gruppo appare decisamente ribaltata. Secondo quanto riportato da La Stampa, tra i ranghi bianconeri serpeggerebbero malumori legati alla metodologia di lavoro del tecnico, accusato di fermare troppo spesso le sedute con lunghe spiegazioni e discorsi tattici che finirebbero per spezzare il ritmo e abbassare l'intensità generale delle esercitazioni.
Il prato del Gewiss Stadium si prepara ad accogliere un incrocio d'alta quota e di grande tensione per la classifica nel turno di Serie A. L'Atalanta ospita il Parma in una sfida che mette in palio punti pesantissimi per entrambe le compagini. I nerazzurri di Maurizio Sarri arrivano all'appuntamento in piena emergenza, costretti a fare a meno di quasi una decina di elementi tra infortuni e problemi di organico; dall'altra parte i ducali si presentano a Bergamo con diverse novità tattiche studiate per sorprendere e dare continuità al proprio percorso.
Si conferma la tradizione e il tabù delle ultime stagioni: il derby della Madonnina tinge nuovamente i suoi colori di rossonero. L'Inter incassa la prima sconfitta in questo campionato di Serie A e sbatte ancora una volta contro l'incantesimo della stracittadina. Al Meazza a fare festa è il Milan di Ruben Amorim, capace di imporsi con un netto 3-1 grazie a una prestazione memorabile e a un assoluto mattatore in campo: Moreira, autentico dominatore della serata con due assist illuminanti e la firma personale sul tabellino dei marcatori.
All'indomani della presentazione ufficiale del Generali Stadium, il nuovo impianto che sorgerà nell'area di San Siro e che ospiterà le partite casalinghe di Inter e Milan, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta è tornato a sottolineare la portata storica e strategica dell'operazione. In un'intervista rilasciata a The Athletic, il dirigente ha spiegato senza filtri le motivazioni economiche e strutturali che hanno spinto i club a voltare pagina rispetto al passato, evidenziando il ruolo determinante svolto dalla proprietà nella rimozione degli ostacoli burocratici.