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Juventus, CEO Tether: “Credo che la nostra società possa dare una mano concreta. La tifoseria era più coinvolta quando c’era Andrea Agnelli”

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Juventus

Paolo Ardoino, CEO di Tether ha rilasciato una lunga intervista ai taccuini di Tutto Sport, illustrando i piani dell’azienda per risollevare le sorti della Juventus.

Tether gigante nell’investimento di criptovalute, da poco azionista di minoranza della Juventus, ha una partecipazione dell’8,2%. Terzo socio per importanza dietro Exor di John Elkann e il fondo inglese Lindsell Train.

Juventus

LA FORMAZIONE DELLA JUVENTUS ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Juventus: le parole di Ardoino, CEO Tether

 Può esistere una Juve senza la famiglia Agnelli?

“Sicuramente la famiglia Agnelli è parte della storia della Juventus. Dipende. La domanda forse va fatta un po’ più a loro. Alla fine anche il Milan di Berlusconi poi non è più stato il Milan di Berlusconi”.

Non è andata in maniera ottimale

“Beh, vero. Però bisogna sempre fare quello che è meglio per la società. La proprietà deve decidere qual è la strategia, cioè loro devono veramente pensare se vogliono continuare a sostenere la squadra e dimostrarlo con i fatti oppure vogliono cercare comunque un partner che li possa aiutare. Noi ci siamo in qualunque modo, ripeto, siamo qua per lungo termine e pensiamo di poter aiutare, pensiamo di poter far bene. Quindi sta a loro decidere in che misura e cosa fare alla fine”.

Vi siete sentiti con dirigenza e proprietà?

“Ci sono state giusto un paio di comunicazioni, ma nulla di approfondito, direi, a questo punto”.

Ha percepito reticenza o apertura ai fini di una collaborazione?

“Direi che abbiamo percepito un non sbilanciamento da parte loro. È chiaro che… Magari semplicemente vogliono capire chi siamo. Sai, ci sono tante persone con un po’ di soldini che possono investire, ma poi non sono seri, possono sparire dopo un giorno, dopo un anno. Ripeto, c’è tanto tempo, noi siamo qua. La proprietà deve però dimostrare di volersi concentrare sulla squadra, cosa che forse in questo momento i tifosi non percepiscono”.

Su Andrea Agnelli

“La tifoseria percepiva di più il coinvolgimento quando c’era Andrea Agnelli. Poi capisco che ci sono state quelle problematiche… A pranzo con lui? No, non ci sono mai andato”.

Darete una mano?

“Credo che la nostra società possa dare una mano concreta alla Juventus. La vera domanda è se la Juventus vuole una mano concreta da noi. Cioè, noi siamo piccoli azionisti in questo momento. Io vedo su X la gente che mi dice “Eh, però sbrigatevi a sistemare le cose”. Abbiamo una quota piccolina, quindi facciamo il possibile, ci farebbe piacere aiutare, però sta tutto alla dirigenza e alla proprietà. Noi ci siamo fatti avanti, siamo qui, vogliamo supportare la squadra. Per noi è un investimento sicuramente veramente a lungo termine perché, ripeto, siamo dei tifosi, e crediamo nelle potenzialità enormi della Juventus, poi non siamo noi proprietari, quindi cambiare anche una virgola in questo momento è impossibile”.

 

 

Serie A

Torino, Aboukhlal convince da esterno: bloccata la cessione

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Torino

Zakaria Aboukhlal sembrava destinato a lasciare Torino dopo soli 6 mesi, destinazione Nantes. L’ultima prova convincente contro l’Hellas Verona cambia i piani.

Una sola ottima partita per riscrivere una storia diversa. Zakaria Aboukhlal, arrivato in estate al Torino dal Tolosa per 8 milioni più bonus, era apparso fin qui un vero e proprio oggetto misterioso. Tra i tifosi granata il suo acquisto rappresentava il chiaro evidente errore strategico portato avanti da Vagnati nella campagna acquisti estiva.

Un esterno destro offensivo, per una squadra non abbastanza equilibrata per giocare con il 4-3-3. Di fatto la separazione dall’ex ds, la scelta del tecnico Baroni di andare avanti con il 3-5-2, sembravano porre fine alla breve parentesi del marocchino in Italia.

Torino, cambia il futuro di Aboukhlal

Il Torino stava infatti portando avanti la trattativa per un suo ritorno in Francia, al Nantes, con la formula del prestito con diritto di riscatto. Questo almeno prima della gara del Bentegodi. Non avendo a disposizione Marcus Pedersen e Niels Nkounkou per la trasferta di Verona, Marco Baroni ha scelto di inserire Aboukhlal in un ruolo inedito. Non come ala d’attacco a rientrare sul piede forte, ma come esterno di centrocampo a tutta fascia. L’ex Tolosa è stato scelto da titolare al posto di Christiano Biraghi, sempre più ai margini della squadra, e destinato ad andarsene.

La bella vittoria granata, e la prestazione convincente offerta dal classe 2000, hanno mostrato la sua affidabilità anche in un ruolo diverso. Ecco perché adesso Petrachi sta pensando seriamente di mantenerlo fino a fine stagione.

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Serie A

Parma, Cuesta: “Concentrati per dare il massimo e rendere orgogliosa la nostra gente”

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Parma

Il tecnico del Parma Carlos Cuesta presenta in conferenza stampa la sfida contro l’Inter, in programma domani sera allo stadio Tardini.

Il Parma si prepara a ricevere l’Inter al Tardini. La formazione ducale arriva alla difficile sfida contro la 1° in classifica nel miglior momento da inizio stagione: emiliani reduci dal pareggio di Sassuolo e in precedenza dalla vittoria sulla Fiorentina. Alla vigilia della partita Carlos Cuesta presenta in conferenza stampa la gara. Di seguito le sue parole.

Parma, le parole di Cuesta

Come si può provare a formare l’Inter?

Giocando molto bene. Il nostro focus deve essere sul dare il massimo, per essere competitivi e fare ciò che vogliamo. Fare una grande prestazione che possa rendere orgogliosa la nostra gente”.

Cambio tattico.

“C’è la possibilità, lo abbiamo fatto in tante partite, abbiamo quella variabilità. La squadra si trova con gli stessi giocatori e si trova carica e con tanta voglia di fare una grande prestazione”.

Chivu.

“Non lo conosco personalmente, ma ha dato una grande impronta qua. Ha fatto un grande lavoro che ci permette di giocare la partita di domani. Quando vedo l’Inter vedo un’evoluzione, ma anche continuità”.

Parma-Inter

Parma-Inter

Recuperi.

Stanno facendo meglio, ma in passato giocatori hanno avuto meno minuti in allenamento e ora possono avere più fatica in partita. Dobbiamo valutare tutti singolarmente. Vedremo domani in funzione di come stanno. Bernabé è disponibile al 100%”.

Classifica.

“Non avevo aspettative a livello di punti. È vero che il nostro processo è stato influenzato dagli eventi inaspettati, ma allo stesso modo siamo riusciti a essere forti nelle difficoltà e ad aver trovato dei pregi che ci hanno permesso di fare cose positive”.

Oristanio e Ondrejka.

“Sicuramente hanno caratteristiche particolari, ma abbiamo anche altri giocatori che ci possono dare tantissimo. Noi stiamo provando, dentro un’organizzazione stabile, ad adattare ognuno al massimo, affinché il suo percorso possa aiutare la squadra a crescere e ad avere un impatto forte”. 

Pellegrino.

“Io quando vedo il futuro non mi piace mettere aspettative, è troppo imprevedibile. So che ha un margine di miglioramento importante. Lui ha la capacità e la voglia per riuscire a migliorare. Sicuramente quella crescita gli può permettere di raggiungere quote importanti. Il suo focus deve essere sul continuare queste cose buone che sta facendo e aggiungere pezzettini”.

Modulo.

“Finora abbiamo avuto la capacità di giocare con diversi moduli. Nelle ultime gare abbiamo giocato più con esterni aperti, ma faremo le scelte in base alla partita e a ciò che sentiamo che è giusto”. 

Rivede nell’Inter il Parma di Chivu?

“Sì, li ho guardati molto! È il principale punto di partenza ovviamente, ma ho visto anche tante partite del Parma di Pecchia. Ci sono aspetti simili, soprattutto la volontà di avere la linea alta, di essere una squadra compatta senza la palla anche nei momenti di pressing. Ci sono attributi legati a come Chivu sente il calcio, ma vedo anche tanta continuità con l’Inter di prima”.

La sfida salvezza può condizionare le scelte?

“Si pensa partita per partita, ma hai sempre il passato e il futuro in prospettiva, sapendo che la priorità assoluta è il presente: quindi fare una grande contro l’Inter e avere risultati positivi”.

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Serie A

Pisa-Como, le formazioni ufficiali

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Pisa-Como

Pisa e Como si affrontano nel turno infrasettimanale di Serie A, valido per l’ultima giornata del girone di andata. Di seguito le scelte dei due allenatori.

Saranno Pisa e Como ad aprire la 19° giornata di Serie A. La gara del turno infrasettimanale, ultima del girone di andata, si giocherà all’Arena Garibaldi. La formazione toscana, padrone di casa, è reduce dal pareggio per 1-1 nello scontro diretto contro il Genoa. Un punto prezioso, che lascia la squadra di Alberto Gilardino a -3 dalla salvezza. Aspettando i nuovi innesti sul mercato, il Pisa ha bisogno di continuare ad accumulare punti contro un avversario in grande forma.

Dall’altra parte c’è il Como di Cesc Fabregas. La squadra lombarda ha archiviato alla grande le sconfitte contro Inter e Roma, ed è tornata a vincere nelle ultime due uscite, approfittando dei passi falsi delle big per avvicinarsi alla zona Champions. Con ancora una gara da recuperare, i lariani si trovano a -3 dal 4° posto. Di seguito le scelte iniziali dei due allenatori per la gara.

Pisa-Como, le formazioni ufficiali

Pisa (3-5-2): Šemper; Caracciolo, Canestrelli, Coppola; Touré, Marin, Aebischer, Piccinini, Angori; Tramoni, Nzola

Como (4-2-3-1): Butez; Smolcic, Rámon, Kempf, Valle; Da Cunha, Perrone; Kühn, Nico Paz, Rodriguez; Douvikas

Pisa-Como

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