Serie A
Juventus: la conferenza stampa di Allegri
Vigilia di campionato per la Juventus. Match che, in caso di vittoria, porterebbe momentaneamente la squadra bianconera in testa alla classifica: in attesa dei risultati di Inter e Milan.
Come di consuetudine, é il giorno della conferenza stampa di Massimiliano Allegri. Ecco le parole del tecnico livornese in vista della sfida di domani sera, alle h. 20:45, contro l’Hellas Verona:

” Insidie? Ce ne sono molte , ma il Verona é una squadra che é partita bene ed ha grande forza fisica, ti impegna mentalmente durante la partita. Per dare valore alla vittoria di Milano bisogna fare risultato, altrimenti buttiamo a mare quanto fatto domenica”.
Sul possibile, momentaneo, primato:
“Tornare in testa alla classifica? Non é questione di simbolo o altro, é questione che nessuno vuole cacciare indietro la parola Scudetto. La Juventus ha un futuro e bisogna consolidarlo facendo crescere tutti quanti, sia a livello fisico che mentale”.
Chi giocherà in fase offensiva?
“Vlahovic e Chiesa dal 1′? Stiamo tutti bene. Fede é rientrato dopo tre settimane di mancato allenamento ed ha fatto una buona settimana. Dusan era già avanti. Tra i due non ho ancora scelto. A parte i singoli credo che domani sarà una partita parecchio pericolosa”.
Sull’ex Salernitana:
“Nicolussi Caviglia? E’ più un calciatore da davanti alla difesa, anche se può fare la mezzala. Si sta allenando bene e credo possa avere il suo momento”.
” Ero sereno anche prima del Sassuolo. Domani é una partita diversa , giocheremo in casa e ci sarà l’aiuto del pubblico. Non dobbiamo pensare che andremo in testa alla classifica, domani sono importanti i 3 punti”.
Dopo lo sfogo al “Giuseppe Meazza”:
“Se ho chiarito con i ragazzi dopo la sfuriata di Milano? Abbiamo rivisto i video ed ho parlato con loro. e? questione di crescita della squadra. Nonge? E’ un ragazzo che sa giocare molto bene a calcio, però deve imparare a fare altre cose”.
“La consapevolezza del gruppo é cresciuta? Il fatto di avere dei giocatori giovani miscelati a giocatori esperti, ti danno entusiasmo e spensieratezza. Quella di domani é una partita molto diversa da quella contro il Milan: i grandi match si preparano da soli mentre il Verona é una formazione che si deve salvare”.
“Non troppi elogi dopo San Siro? Quando si é alla Juventus é normale che si sia visti come favoriti. Sappiamo i nostri limiti e devono essere i nostri punti di forza. Per arrivare tra le prime quattro dobbiamo continuare così. McKennie? Domani potrebbe essere utile da mezzala”.
Non troppa euforia:
“Il mettersi al pari del Verona é una questione di rispetto. Per arrivare lontano dobbiamo vincere le partite che non vengono sottolineate “di cartello”. Ecco perché dobbiamo metterci sempre al pari degli avversari”.
“Rispetto alla scorsa stagione? Abbiamo due rose diverse. Lo scorso anno avevamo calciatori di esperienza internazionale, mentre quest’anno tanti giovani che si mettono a disposizione”.
Sul versante di sinistra:
“Cambiaso o Kostic a sinistra? Ho un dubbio tra i due, anche se Iling Junior sta meglio. Domani mattina deciderò”.
“Ancora nessun gol su punizione in stagione? Bisogna prendere qualche calcio piazzato in più dal limite dell’area: secondo me ne abbiamo prese poche. I calciatori che le possono calciare li abbiamo”.
Si chiude con un sorriso la conferenza stampa di Massimiliano Allegri.
Serie A
Como, Fabregas: “Penso che questa è la cosa più importante. Parlo dopo le partite, oggi no perché era un momento difficile”
Il tecnico del Como Cesc Fabregas ha parlato stasera in conferenza stampa al termine del match perso per 3 a 1 contro il Milan a Sinigaglia.
Il tecnico del Como Cesc Fabregas ha parlato stasera in conferenza stampa al termine del match perso per 3 a 1 contro il Milan a Sinigaglia. Tra i temi affrontati, la partita contro i rossoneri e non aver pareggiato l’incontro.

CESC FABREGAS ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Como, Fabregas: “Totalmente. Abbiamo iniziato bene il secondo tempo, creando, dominando”
Il tecnico del Como Cesc Fabregas ha parlato stasera in conferenza stampa al termine del match perso per 3 a 1 contro il Milan a Sinigaglia. Tra i temi affrontati, la partita contro i rossoneri e non aver pareggiato l’incontro.
Come un allenatore si approccia ai suoi ragazzi dopo una partita del genere
“Penso che questa è la cosa più importante. Parlo dopo le partite, oggi no perché era un momento difficile, speciale, perché i ragazzi hanno fatto molte cose bene, hanno lottato fino alla fine, creato, hanno magari meritato di più. Andare oggi a parlare…che gli puoi dire? Oggi bisogna andare a dormire con quella frustazione che va gestita, pensare, e parlare domani da lucidi, che si inizia ad aprire il cielo, esce il sole perché c’è un’altra partita importante lunedì”.
Sui cali fisici e mentali nella ripresa del Como
“Totalmente. Abbiamo iniziato bene il secondo tempo, creando, dominando. Dopo una palla persa in maniera superficiale, in contropiede, ti hanno fatto gol con due che gocano uno nel Portogallo ed una nella Francia. Fa parte del processo. Alle volte si impara così, perché capita che quando tutto va bene ti danno uno schiaffo morale per farti riprendere. Fa male, ma bisogna continuare a lavorare”.
Non averla pareggiata ti dà fastidio?
“Se non ti dà fastidio questo è meglio non giocare o non fare parte del calcio. Ma oggi è anche mia responsabilità devo essere lucido a mandare il messaggio giusto, perché se vengo qua infastidito posso usare parole delle quali domani mi penso. Sono orgoglioso dei ragazzi. Da allenatore poche cose posso recriminare ai miei ragazzi, perché se la rigiocassimo così la vinceremmo questa partita. Alle persone risultati piacerà questa partita. A quelle invece a cui piacere vedere il calcio penserà che il Como 8 volte su 10 la vince”.
A che livello è arrivata questa squadra?
“Che facciamo una partita bellissima ma la perdiamo subendo 3 gol. C’erano solo 2 opzioni per favore il Milan in questa partita: o perdendo palloni che poi loro trasformavano in contropiede, oppure con una giocata di qualche campione. Loro fanno gol sulla prima giocata della prima, mentre il secondo nasce da una palla persa, transizione, gol. Però di questi due punti ne abbiamo parlato. Fa male, ma dobbiamo continuare a lavorare”.
Cosa hai imparato da questa partita?
“Abbiamo giocato bene prima e dopo il vantaggio del Milan. Quando fai 700 passaggi e il Milan 200 non è una cosa normalissima. È vero che Rabiot e Maignan, mamma mia, hanno fatto una partita clamorosoa, ti vincono la partita con due azioni, dopo devi andare a casa, accettarlo, ma questo non vuole dire che non abbiamo giocato bene il secondo tempo. È vero che siamo corti a livello di giocatori, però la squadra ci ha trovato. GIocando così il calcio ti deve dare di più di quello che ti ha dato stasera. Bravo il Mian ma noi dobbiamo continuare”.
Serie A
Milan, Allegri: “Ci prendiamo questo risultato perché era molto importante per noi.”
Il tecnico del Milan Massimiliano Allegri ha parlato stasera in conferenza stampa al termine del match vinto contro il Como per 3 a 1 al Sinigaglia.
Il tecnico del Milan Massimiliano Allegri ha parlato stasera in conferenza stampa al termine del match vinto contro il Como per 3 a 1 al Sinigaglia. Tra i temi affrontati, il match contro i lariani, un commento su Maignan e uno su Rabiot.

MASSIMILIANO ALLEGRI AMAREGGIATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Milan, Allegri: “Noi abbiamo avuto occasioni che se sfruttate meglio avremmo potuto fare ancora più male”
Il tecnico del Milan Massimiliano Allegri ha parlato stasera in conferenza stampa al termine del match vinto contro il Como per 3 a 1 al Sinigaglia. Tra i temi affrontati, il match contro i lariani, un commento su Maignan e uno su Rabiot.
A fine partita ha avuto modo di parlare con Fabregas?
“Ci prendiamo questo risultato perché era molto importante per noi. Sapevamo delle difficoltà di giocare contro il Como. Bravissimo Maignan a tenerci in piedi. Il secondo tempo è andato molto meglio, loro sono un po’ calati anche nel secondo tempo. Noi abbiamo avuto occasioni che se sfruttate meglio avremmo potuto fare ancora più male. Domenica c’è il Lecce e dobbiamo chiudere questo periodo nel migliore dei modi”.
Con Maignan che si fa?
“Problema della società. Io sono molto contento, credo che per fare grandi squadre c’è bisogno di grandi giocatori, come Mike”.
Guarderà più a chi c’è avanti o a chi c’è dietro?
“Dietro. Vincere a Como non era facile, anzi, molto difficile. Quindi direi bravi ai ragazzi perché nel momento di difficoltà ci siamo un po’ allungati quando invece dovevamo restare un po’ più attenti e concedere di meno,
Come mai Pulisic non è entrato?
“Arrivava da due partite molto dispendiose. C’erta bisogno di fisicità, quindi ho preferito mettere Ruben. Poi comunque è entrato Fullkrug, che ha fatto un bel secondo tempo, ed ha voluto esserci per forza”.
Questa sera il dna di Allegri si è visto, vedi Rabiot
“È uno dei migliori in Europa. Ogni tanto mi fa arrabiare, ma quando lo fanno arrabiare gioca da solo. Però tutta la squadra, Modric…si mettono tutti a disposizione. Hanno capito che per vincere le partite tutti si devono mettere a disposizione dopo che nelle ultime due è mancato un po’ questo aspetto”.
Serie A
Como-Milan 1-3, i rossoneri tornano finalmente alla vittoria
Il recupero della 16° giornata della Serie A Como-Milan finisce 1-3, i rossoneri tornano al successo dopo due pareggi: decisiva la doppietta di Rabiot.
Il recupero della 16° giornata della Serie A Como-Milan finisce 1-3, i rossoneri tornano al successo dopo due pareggio consecutivi: decisa la doppietta di Rabiot, ancora segno Nkunku.

Como-Milan 1-3, i rossoneri tornano al successo dopo due pareggi consecutivi, decisa la doppietta di Rabiot
Il recupero della 16° giornata della Serie A Como-Milan finisce 1-3, i rossoneri tornano al successo dopo due pareggi consecutivi, che avevano lasciato un pò di amaro in bocca alla squadra di Massimiliano Allegri. Stasera però il rischio di perdere c’era, ma la squadra rossonera ha ribaltato il match, grazie ancora ad un di Nkunku ma soprattutto alla doppietta di Rabiot che porta il Milan -3 dall’Inter capolista. Saranno le due milanesi probabilmente giocarsi lo scudetto a maggio.
Al 10′ minuto è il Como passare in vantaggio con Kempf, che sfrutta un cross di Baturina battendo Maignan. Il Milan trova il pareggio sul finire del tempo grazie ad un rigore concesso per fallo di Kempf su Rabiot, dal dischetto si presenta Nkunku che non sbaglia: 1 a 1 così si va all’intervallo.
Il secondo tempo vede il Milan che tenta di vincere stavolta la partita, Maignan para diverse conclusioni lariana, ma ecco la serata di Rabiot: prima rete grazie ad un suggerimento di Leao, che Rabiot sfrutta dovere. Rete del 3 a 1 siglata con un sinistro da fuori Butez, così si conclude il match.
Migliore in campo Rabiot ovviamente, grande serata la sua, Allegri finalmente può uscire dal campo soddisfatto, il Milan è in corso per lo scudetto, questo è il messaggio che si ha dal match del Sinigaglia.
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