Vasilije Adzic ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Juventus, a Verona un pareggio che fa discutere: senza Locatelli e Thuram il centrocampo crolla. Il talento montenegrino è l’unico a distinguersi…
La Juventus torna da Verona con un punto che lascia l’amaro in bocca. L’1-1 del “Bentegodi”, firmato dalla rete di Conceição e dal pari di Orban, non solo ha acceso le proteste di Igor Tudor per alcune decisioni arbitrali ritenute discutibili, ma ha messo a nudo una fragilità che da tempo serpeggia nell’ambiente bianconero: la scarsa varietà e qualità del centrocampo.
A lanciare l’allarme è stato il Corriere dello Sport, che ha sottolineato come il cuore del gioco juventino si affievolisca non appena vengono meno i due riferimenti principali, Manuel Locatelli e Khéphren Thuram. Tudor, costretto a concedere loro riposo dopo le fatiche di Champions League, ha visto la sua squadra perdere ritmo, idee e compattezza.
Koopmeiners, ancora una volta, ha dato la sensazione di non trovare la giusta collocazione nello scacchiere tattico: troppo statico, poco incisivo, lontano dalle sue potenzialità. McKennie, invece, è rimasto in panchina, escluso dalle rotazioni del tecnico croato e ormai sempre più ai margini del progetto.
In questo contesto spento e grigio, a sorprendere è stato Vasilije Adzic. Il giovane montenegrino, appena vent’anni, ha acceso la luce con una prestazione di grande personalità. I numeri parlano chiaro: 14 passaggi positivi, un’occasione creata, 4 palloni recuperati. Ma al di là delle statistiche, ciò che ha colpito è stata la sua capacità di prendere in mano il pallone nei momenti di maggiore difficoltà, senza paura, con la naturalezza di chi sembra destinato a un futuro importante.
Non è un caso che Tudor lo abbia blindato in estate, rifiutando le richieste di prestito arrivate da diversi club. Il tecnico lo considera già parte integrante del progetto, un diamante grezzo da far brillare in casa, senza affrettare i tempi ma con fiducia assoluta.
La Juventus, dunque, si scopre dipendente da un ragazzo che sta muovendo i primi passi tra i professionisti. Un rischio, certo, ma anche una grande opportunità perché nel vuoto di idee che oggi caratterizza la mediana bianconera, Adzic rappresenta l’unico vero spiraglio di luce. Per lui serviranno pazienza e crescita graduale, ma intanto ha già conquistato i tifosi e, soprattutto, la fiducia del suo allenatore.
Il futuro della Juventus passa anche dai suoi piedi. E forse, più di quanto si potesse immaginare fino a poche settimane fa.
Aggiornato al 23/09/2025 15:41
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