Juventus, oltre ai problemi di campo è bene non dimenticare quelli di fuori. La Vecchia Signora è infatti ancora a caccia di un nuovo sponsor.
Dal 30 giugno 2024, la Juventus ha detto addio allo storico sponsor
Jeep, ponendo fine a una collaborazione durata dal
2012. Da allora, per tutta la pre-season estiva e l’inizio del campionato, lo spazio sulla maglia bianconera è rimasto vuoto, fino alla decisione di apporre il logo di
Save The Children, scelta simbolica ma
priva di ritorni economici.
L’amministratore delegato Maurizio Scanavino, lo scorso 7 novembre, aveva dichiarato:
“Siamo in trattativa con diversi brand e contiamo di chiudere entro fine stagione”. Tuttavia, da allora, non si sono registrati progressi concreti.
La mancata sponsorizzazione ha privato la società di un introito fino a 45 milioni di euro annui, cifra che sarebbe stata cruciale con la nuova
Champions League.
Juventus, il fattore Mondiale per Club
Il possibile accordo con ITA Airways, che prevedeva un
contratto da 41 milioni annui per tre anni, è stato bloccato dal governo, lasciando il club senza un partner commerciale di rilievo. Ora, con l’avvicinarsi del
Mondiale per Club negli USA, la
Juventus deve accelerare poiché le divise ufficiali dovranno essere testate e approvate dalla FIFA entro la fine della stagione, fissata al
25 maggio.

La competizione rappresenta una vetrina strategica per
attrarre nuovi investitori, soprattutto sul mercato americano, già sollecitato dagli acquisti di McKennie e Weah. La corsa contro il tempo è iniziata e la Juventus dovrà trovare una soluzione in tempi brevi per evitare ulteriori perdite economiche.