Juventus, la difesa è tutta da ripensare. Tra infortuni e mercato, i bianconeri cercano soluzioni per ritrovare solidità difensiva.
La Juventus non è più la roccaforte difensiva che ha dominato in passato. Le ultime partite hanno messo in luce una retroguardia disorientata e insicura, dove posizionamenti sbagliati e mancanza di concentrazione stanno diventando costanti preoccupanti. Con Bremer e Cabal fuori per tutta la stagione, Federico Gatti e Pierre Kalulu stanno accusando il peso di un minutaggio senza soste, mentre sulle fasce Savona e McKennie si trovano spesso in difficoltà.
Il quadro è stato impietosamente evidente nel recente pareggio contro la Fiorentina, dove due disattenzioni difensive hanno regalato altrettanti gol agli avversari. Sul primo gol, Moise Kean è stato lasciato libero di colpire di testa, mentre Riccardo Sottil ha approfittato di una marcatura assente per segnare. Errori simili sono il sintomo di una scarsa percezione del pericolo e di una fragilità che permette agli avversari di colpire con facilità. Senza dimenticare poi la sfortuna che ha avuto Cambiaso in occasione del secondo gol dei viola.
ANDREA CAMBIASO E NICOLO FAGIOLI IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Juventus, i numeri disastrosi e i nuovi rinforzi
I numeri parlano chiaro. Nelle ultime 7 partite, la Juventus è riuscita a mantenere la porta inviolata solo in due occasioni, contro il Manchester City in Champions League e il Cagliari in Coppa Italia. Un trend che non si sposa con la tradizione bianconera, nota per la sua solidità.
Con il mercato alle porte, il bisogno di rinforzi è evidente. Tra i nomi più caldi ci sono David Hancko, Fikayo Tomori e Antonio Silva, mentre un doppio acquisto potrebbe concretizzarsi se Danilo dovesse partire. Thiago Motta sa che per rendere il suo gioco efficace serve una difesa solida, e prendere uno o due gol a partita rischia di compromettere ogni risultato.
La Juventus ha bisogno di soluzioni immediate, ma anche di una riflessione profonda su come recuperare quell’identità difensiva che per anni è stata il suo marchio di fabbrica.
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