THIAGO MOTTA PERPLESSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
In occasione della prima sconfitta della Juventus in Champions League, Massimo Mauro ha rilasciato una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport.
Sulle pagine della Gazzetta dello Sport, l’opinionista sportivo Massimo Mauro analizza la sconfitta della Juventus contro lo Stoccarda e commenta la situazione attuale della squadra e dei suoi giocatori di punta.
A partire dal principale problema che ha adesso la squadra bianconera: “I quattro titolari infortunati, è una delle cose meno gestibili (…) Sarebbe difficile per chiunque. E così mancano pure i cambi dalla panchina”.
La soluzione per la Juventus? La chiave è essere umili: “A mio avviso i bianconeri devono tornare a essere umili, perché la vittoria di Lipsia ha fatto perdere un po’ di umiltà. Ha visto gli ultimi 15 minuti con lo Stoccarda? Se il segnale principale sono le meraviglie di Perin, conviene accontentarsi del pari. Questo atteggiamento può portare anche a vincere la partita, magari in contropiede.
Non puoi continuare a giocare come se fossi 11 contro 11 e come se stessi giocando benissimo. Stai giocando male e non hai subito gol perché il portiere ha fatto il fenomeno: contieni lo Stoccarda e finisce 0-0. È vero che ha subito gol a difesa schierata, però i giocatori in campo non avevano le caratteristiche necessarie in quei minuti: Motta era in difficoltà e ha fatto cambi offensivi. Per me ha un po’ esagerato”.
Il lavoro da fare per poter affrontare? “Dipende da chi giocherà: i titolari o gli altri? La coperta è cortissima, con tanti infortunati. Già se giocasse Gatti…”.
DUSAN VLAHOVIC IN AZIONE (FOTO DI SALVATORE FORNELLI)
Il centravanti Dusan Vlahovic è sempre più chiamato a prendersi la squadra sulle spalle. A proposito di questo, Mauro dice: “Non so se c’è una soluzione, forse se c’è soltanto da pedalare. Dare responsabilità a Vlahovic quando la squadra non crea neanche una palla gol in 90 minuti è difficile.
Martedì la squadra non ha fatto nulla per metterlo nelle condizioni di tirare in porta, non possiamo scindere il cen- travanti dalla squadra. Lui non è uno di quelli che prende la palla e dribbla tre avversari, ma conclude il gioco dei compagni”.
Mauro precisa ciò di cui necessita realmente Vlahovic: “Penso che Dusan non abbia bisogno un vice, ma di essere nelle condizioni di sbagliare. A Vlahovic servono dieci cross e cinque lanci, devono dargli palle giocabili. Bisogna poter dire che sono arrivati dieci cross e lui non ha fatto gol e allora è colpa sua”.
In compenso, come finti centravanti, Mauro vede bene Kenan Yildiz e Nico Gonzalez.
Aggiornato al 24/10/2024 12:29
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