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Juventus, Motta: “Non ho mai litigato con Giuntoli”

Juventus-Motta: Thiago Motta torna a parlare delle vicende che hanno portato alla separazione tra lui e la Juventus Ecco le sue parole: 

 

“Et tu, Brute?”: queste le celebri parole pronunciate da Giulio Cesare durante il suo assassinio, almeno secondo la tradizione riportata da Shakespeare.
Il celebre omicidio che sconvolse il mondo dell’antica Roma richiama, con un po’ di sforzo immaginativo, l’uscita di scena di Thiago Motta dall’organigramma juventino.
Pur non trattandosi di un vero e proprio assassinio, il suo addio sembra comunque il frutto di un allontanamento da parte di qualcuno con cui, almeno secondo quanto si pensava, aveva un ottimo rapporto. Quella persona è Cristiano Giuntoli, il quale, una volta diventato direttore sportivo della Juventus, non aveva esitato a lungo e aveva deciso di affidare all’italo-brasiliano il progetto della nuova Juventus.Le parole di Motta, però, offrono una nuova prospettiva su quanto accaduto nei giorni precedenti al suo allontanamento. “Non ho mai avuto un litigio con il direttore. Lui non mi ha mai detto le frasi che si sono lette”.

Prosegue Motta, parlando anche dell’addio di Danilo a gennaio, dopo alcuni mesi nei quali il brasiliano non stava trovando più la continuità in campo: “Quando è stato con noi, è sempre stato il nostro capitano. Stavano emergendo giocatori come Savona, era una concorrenza importante che Danilo ha sempre accettato. Il nostro è stato un rapporto normale tra un giocatore e un allenatore. Poi è finito. Va detto che l’obiettivo e il compito del club era anche quello di ringiovanire la rosa”.

Quanto ha pesato l’infortunio di Bremer?
“È chiaro che tutti i giocattoli sono importanti, però Bremer per questa squadra è fondamentale in tutti i sensi. Con lui in campo abbiamo fatto sei clean sheet. Gleison è un giocatore importantissimo ed è chiaro che senza di lui tutto è stato molto più difficile”.

La speranza, ora, è che non si ripeta la dinamica che seguì la morte di Cesare, quando Bruto e gli altri congiurati non riuscirono a restaurare la Repubblica. Ora, però, la palla passa a Giuntoli.

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Aggiornato al 05/04/2025 16:08

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Pubblicato da
Alessandro Nardi
Tag: Juventus

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