Serie A
Juventus, Pjanic: “Allegri non ha tutte le colpe. Juventus? Non ho rimpianti”
L’ex calciatore della Juventus Miralem Pjanic ha parlato ai microfoni de Il Corriere Dello Sport in merito alla stagione del club bianconero e non solo.
Juventus, le parole di Pjanic

Di seguito le parole rilasciate dall’ex centrocampista della Juventus Miralem Pjanic ai microfoni de Il Corriere Dello Sport, in merito alla stagione del club bianconero e non solo:
PASSAGGIO AL BARCELLONA
“Se avessi saputo della crisi finanziaria che stava attraversando non sarei andato, visto che avevo ricevuto altre offerte importanti. Il Barça era il mio sogno, aggiungo che Koeman non era all’altezza di un club così prestigioso.
Ho un rimpianto, non aver vinto la Champions con la Juventus. Anzi, i rimpianti sono due: non aver giocato nel Milan, l’ho sempre trovato affascinante”.
NAPOLI
“Assolutamente, e per qualsiasi giocatore. Avevo avuto qualche contatto in passato, ma non siamo mai andati fino in fondo. Sarebbe stato bellissimo giocare a Napoli, è un posto strepitoso.
Il sentimento che i tifosi hanno per la squadra è incredibile, come a Roma dove ho trascorso cinque anni indimenticabili”.
PASSAGGIO ALLA JUVE E ADDIO ALLA ROMA
“Questo è il calcio. Sono rimasto cinque anni, ma già in precedenza avevo rifiutato tante opportunità. La Juventus mi voleva già alla fine del terzo anno, rifiutai perché sentivo di dover dare ancora qualcosa, volevo provare a vincere con la Roma.
Non ci siamo riusciti, così ho deciso di provare altro. L’ho fatto soffrendo, ma sapevo che quella era la decisione giusta. Mi cercava anche il Psg, sono andato alla Juve e non ho rimpianti. La Roma comunque resterà sempre nel mio cuore. A proposito, glielo dico subito: non avevo alcun dubbio su Daniele”.
ALLEGRI
“È tornato alla Juve dopo che al 99%, e lo so per certo, stava per chiudere con il Real Madrid. Per lui la Juve è importantissima. Tutto quello che è successo al club ha inciso sulle scelte e sulle prestazioni della squadra, per questo mi sembra impossibile attribuire a Max le colpe di un rendimento non sempre esaltante.
Allegri rimane Allegri, uno dei più vincenti e tanti club lo vorrebbero in panchina. Ha fatto il massimo fino a questo momento e non penso sia colpa sua se ci sono stati dei periodi negativi. In questi ultimi anni ha perso giocatori importanti”.
DYBALA E ALTRI ADDII –
“Lui e non solo. Ronaldo, Chiellini, Mandzukic, Bonucci, Buffon. Paulo è uno dei calciatori che più ho amato in campo, tra i più forti con i quali ho giocato. È tra i migliori tre del campionato, è un giocatore stratosferico.
Sente il calcio, sa di calcio, ci capivamo a occhi chiusi. Esiste una Roma con Dybala e ce n’è una senza: due squadre completamente diverse. Non solo per i gol, ma anche per le occasioni che crea. I suoi passaggi non sono mai banali, e li fa a occhi chiusi.
Per qualità tecniche e talento si diceva la stessa cosa quando la Roma aveva Totti. C’era una Roma con Checco e una senza. Spero che la proprietà faccia di tutto per trattenerlo. Sento spesso Paulo, è molto contento di Roma e della Roma, non faccio fatica a capire”.
Serie A
Hellas Verona-Udinese, formazioni ufficiali
La sfida del lunedì sera tra Hellas Verona e Udinese chiude la 22° giornata di Serie A. Di seguito le scelte ufficiali dei due allenatori per l’incontro.
Al Bentegodi va in scena Hellas Verona-Udinese, gara conclusiva della 22° giornata di Serie A. Gli scaligeri, che in settimana hanno visto andar via due titolari come Giovane, accasatosi al Napoli e Unai Nunez, volato al Valencia, devono assolutamente vincere per migliorare la propria situazione. La squadra di Paolo Zanetti, reduce dallo 0-0 di Cremona, si trova all’ultimo posto, a pari punti con il Pisa, a -4 dal Lecce quart’ultimo.
Dall’altra parte c’è l’Udinese di Kosta Runjaic. I bianconeri sono reduci dalla sconfitta interna contro l’Inter, e contro l’Hellas possono provare ad agganciare in classifica la Lazio al 9° posto. Di seguito le scelte ufficiali dei due allenatori.
Hellas Verona-Udinese, le formazioni ufficiali
Hellas Verona (3-5-2): Perilli; Ebosse, Nelsson, Slotsager; Lirola, Niasse, Gagliardini, Bernede, Bradaric; Sarr, Orban (da confermare). All: Zanetti.
Udinese (3-5-1-1): Okoye; Kristensen, Kabasele, Solet; Zanoli, Miller, Karlstrom, Ekkelenkamp, Bertola; Atta; Davis (da confermare). All: Runjaic
Serie A
Juventus, sondaggio per Kolo Muani: i dettagli
La Juventus, vista la situazione complicata per quanto riguarda l’affare En-Nesyri, starebbe valutando di riportare in bianconero Kolo Muani.
Secondo quanto riportato da Alfredo Pedullà, la Juventus starebbe effettuando un sondaggio per Kolo Muani. Gli ostacoli dell’operazione sono vari: il primo è che Thomas Frank, allenatore del Tottenham, non avrebbe intenzione di perdere pezzi della rosa, specialmente nella complicata stagione che l’ex Brentford e i propri giocatori stanno vivendo. La seconda è l’insoddisfazione del Psg per l’ennesima soluzione in prestito per l’attaccante francese ex Eintracht Francoforte.

RANDAL KOLO MUANI SORRIDENTE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Juventus, i numeri di Kolo Muani
L’attaccante francese in Bundesliga aveva realizzato numeri brillanti, con un futuro che sembrava potesse portarlo subito ad essere un protagonista in un top club. Tuttavia la sua esperienza parigina non ha affatto soddisfatto le aspettative, dopo una spesa da 90 milioni di euro per il cartellino del calciatore.
Dopo la parentesi alla Juventus dell’anno scorso, dopo 8 gol e 2 assist in 17 presenze tra Serie A e Coppa Italia, è arrivato il prestito in Inghilterra di quest’anno. Ciò nonostante, anche in questa esperienza, la fatica è stata maggiore rispetto al previsto. In 23 presenze ha realizzato 2 gol e 3 assist.
Data la non soddisfacente esperienza al Tottenham, i bianconeri starebbero pensando di far tornare in Italia Kolo Muani. L’operazione è complicata e improbabile, ma in queste ultime giornate di calciomercato è ancora tutto da decidere.
Serie A
Fiorentina, Kean preoccupa: salta anche il Napoli?
Il problema alla caviglia che sta tormentando Moise Kean preoccupa e non poco la Fiorentina. La presenza dell’attaccante resta in dubbio anche per la gara di Napoli.
L’infortunio alla caviglia di Moise Kean, che ormai si porta dietro da settimane, ovvero dalla gara contro l’Udinese del 21 dicembre, sembrava essere un problema di poco conto, da poter gestire di volta in volta. Ma in realtà le condizioni dell’attaccante della Fiorentina restano preoccupanti.
Arrivati ad un momento cruciale della stagione, la formazione toscana ha estremo bisogno dei gol del proprio bomber, come si è visto nella sconfitta interna contro il Cagliari. Una battuta d’arresto pesante in uno scontro diretto, che ha posto fine alla striscia di 4 risultati utili consecutivi in Serie A, e che ha riportato la squadra di Paolo Vanoli in zona retrocessione.
Fiorentina, dubbi sulla gestione dell’infortunio di Kean

MOISE KEAN IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Il tecnico dei viola al momento può far affidamento solo su Roberto Piccoli, visto anche l’addio di Edin Dzeko passato allo Schalke O4. L’assenza prolungata dell’attaccante della Nazionale potrebbe mettere in serio pericolo quanto di buono fatto nell’ultimo mese per risalire la classifica.
Anche da un punto di vista mediatico, la gestione di Moise Kean da parte dello staff medico è finita sotto attacco. L’attaccante era subentrato a gara in corso contro Parma, Cremonese e Lazio, per poi tornare titolare nella gara contro il Milan, giocata ricorrendo ad infiltrazioni, tra l’altro per intero. Ma dopo la sfida contro i rossoneri, il numero 20 è stato lasciato fuori dall’elenco dei convocati per le successive due gare contro Bologna e Cagliari. Tutto questo mentre Vanoli mostrava ottimismo per un rapido recupero. L’attaccante prosegue a lavorare a parte, per il momento non sono previste ulteriori terapie o interventi, ma viaggia verso il terzo forfait consecutivo.
Difficilmente infatti Kean sarà presente per la gara di Napoli, in programma il prossimo sabato. La sua assenza prolungata, al netto di una stagione sottotono se paragonata a quella passata, rende la risalita viola molto più complicata.
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