Juventus, le parole di Tudor
Com'è andato l’esordio?
"La prima cosa da sottolineare è che affrontavamo una squadra tosta come il Genoa. Abbiamo vinto con merito. Era fondamentale iniziare con un successo per tutti noi. In tanti hanno fatto una buona prestazione, ed è un segnale positivo. Vedo che abbiamo ampi margini di crescita, e questo ci permetterà di cominciare nel modo giusto la prima settimana di lavoro completa. Dobbiamo spingere forte".
Hai già dato un’impronta alla Juventus…
"I ragazzi hanno risposto nel modo giusto. Si respira un bel clima nel gruppo e tutti vogliono lavorare. Ogni calciatore è diverso, ma la base è sempre la stessa: bisogna lavorare sodo".
Come sta Koopmeiners?
"Si può recuperare solo lavorando. È un ragazzo serio, che dà tutto e ci tiene molto. Nico ha fatto bene, Yildiz pure, è uscito coi crampi. Anche i centrocampisti mi sono piaciuti. E dietro mi hanno trasmesso sicurezza".
È una Juve che cercherà più spesso la profondità?
"Il Genoa pressa con tanti uomini. Noi dovevamo attaccare gli spazi. Poi certo, possiamo migliorare il nostro gioco, ma serve coraggio per proporre il calcio che piace a me. Se vuoi giocare in un certo modo, devi andare forte".
Che impressione ti ha fatto il gruppo?
"Ho trovato ragazzi in gamba. Io sono qui per aiutarli e possono venire da me in qualsiasi momento. Però in allenamento non deve volare una mosca: bisogna spingere al massimo".
Com’è stato sentire i cori per te?
"I cori dei tifosi sono stati molto emozionanti. Ma la mia testa era sul campo: contava partire con il piede giusto".
Perché Kalulu è rimasto fuori?
"Ho fatto una scelta. Sono felice se i giocatori vogliono mettermi in difficoltà. Alla fine tocca a noi decidere. Con cinque cambi puoi rivoluzionare mezza squadra".
Perché non hai utilizzato tutti i cambi? E su Vlahovic?
"Vlahovic mi è piaciuto. Solo che ha parlato troppo con l’arbitro e lì si sprecano energie inutili. Per il resto, bene. I cambi? Ho scelto così. Altre volte li uso tutti, stavolta ho preferito non farlo".
Che effetto ti ha fatto l’accoglienza dello stadio?
"È stato bellissimo. Ma più bella ancora è stata la vittoria. Quelle emozioni sono speciali, ma vincere lo è di più".







