Juventus, il tecnico croato è tornato per portare stabilità, ma il suo destino dipenderà dai risultati e i piani societari. Ecco i tre scenari possibili per il futuro bianconero.
La Juventus sa che la rotta va tracciata con prudenza. Dopo mesi turbolenti, Igor Tudor è stato chiamato per restituire equilibrio e credibilità a una stagione complicata. Ma il percorso dell’ex difensore croato in panchina è tutt’altro che semplice. All’orizzonte si delineano tre scenari distinti, ognuno con implicazioni cruciali per lui e il club.
Juventus, che futuro per Tudor?
Il primo è quello ideale per Tudor, ovvero una Juventus convincente, capace di blindare la qualificazione alla prossima Champions League e di ben figurare al Mondiale per Club. Se riuscisse a trasmettere identità, equilibrio e concretezza, valorizzando il talento a disposizione, la conferma sarebbe quasi naturale. In tal caso, il tecnico diventerebbe così il perno attorno a cui costruire il futuro bianconero nella prossima stagione.
L’URLO DI IGOR TUDOR ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
C’è poi l’ipotesi in cui Tudor raggiunga gli obiettivi, ma senza restare. La società potrebbe avere già in mente un profilo più esperto o carismatico per guidare il progetto tecnico. In questo contesto, nomi come Antonio Conte, Gian Piero Gasperini, Stefano Pioli o Roberto Mancini tornano a circolare. Si può dire che, ad oggi, questa sia lo scenario più probabile.
Infine, lo scenario peggiore: la mancata qualificazione alla Champions. Un’eventualità che la Juve non può permettersi, sia dal punto di vista economico che d’immagine. In tal caso, l’esonero sarebbe inevitabile, e Tudor uscirebbe di scena senza appello. Il club, invece, si ritroverebbe costretto a ripartire da zero, affidandosi a un tecnico in grado di rilanciare immediatamente il progetto.
Redazione sportiva dedicata all’informazione calcistica. Si occupa del calcio italiano a tutti i livelli, dei principali campionati europei, di calciomercato, competizioni internazionali e approfondimenti sul mondo del calcio.
5 partite da titolare in Serie A, un gol e l'esordio in Nazionale: il centrocampista rossoblù è già nel radar della Juve, che lo ritroverà da avversario alla ripresa del campionato.
l Bologna piazza un colpo di grande spessore per rinforzare il proprio reparto difensivo, assicurandosi le prestazioni e l'esperienza di Matteo Darmian a parametro zero. L'intesa decisiva è arrivata nelle ultime ore direttamente nel centro sportivo di Casteldebole, dove la dirigenza emiliana ha trovato l'accordo definitivo con gli agenti del classe 1989, svincolato dallo scorso 1° luglio dopo la conclusione della gloriosa avventura con la maglia dell'Inter.
In vista della grande sfida di Nations League in programma venerdì 2 ottobre allo Stade de France tra Francia e Italia, Manu Koné è intervenuto in conferenza stampa per analizzare il momento dei Bleus e il confronto con diverse sue conoscenze del campionato di Serie A. Il centrocampista della Roma ha espresso parole di grande stima nei confronti di due compagni di squadra 'italiani', sottolineandone il ruolo primario nell'organico della Nazionale.
I sei centrocampisti indicati dal club non hanno ancora partecipato direttamente a un gol in Serie A. Il classe 2008 arriva dalla prima da titolare con il Venezuela, ma la corsa a una maglia contro il Lecce resta aperta.
Nonostante il richiamo di un evento destinato a segnare la storia recente del calcio mondiale, la Roma rifiuta di concedere il via libera a Paulo Dybala e Nahuel Molina.