Serie A
Juventus, Yildiz elogiato da Montella: futuro da scrivere

Kenan Yildiz ha preso parte all’importante vittoria della sua Turchia contro l’Ungheria. Montella gli ha concesso tutti e 90 i minuti, revitalizzandolo.
L’esterno della Juventus ha ritrovato il campo dopo le recenti panchine in Serie A. Una prestazione più che convincente ha reso i tifosi bianconeri ancora più disorientati.
Juventus, Yildiz ritrova spazio e fiducia
Un messaggio chiaro quello mandato a Thiago Motta che, società permettendo, è chiamato a compattare il gruppo per chiudere in positivo la stagione. Nonostante il turco non abbia inciso direttamente sulla vittoria della sua nazionale, è stato protagonista di una prestazione molto importante.
Il C.T. Montella non ha mai nascosto la sua ammirazione per il talento classe 2005 e in vista delle prossime competizioni intende puntarci più che mai.
Le motivazioni dietro alla sua esclusione in bianconero sono ancora ignote ma è da ipotizzare una questione disciplianare, visto l’ottimo impatto (4 gol e 2 assist in 28 partite) che l’ex Bayern Monaco ha fatto registrare nella sua prima stagione tra i professionisti.
I prossimi impegni in bianconero saranno decisivi per capire quale sarà il futuro di Yildiz, alla luce anche di quello di Thiago Motta che sembra sempre più lontano dalla Continassa.
I due destini sono legati indirettamente, infatti se il tecnico dovesse lasciare allora potrebbe esserci un’apertura da parte dell’entourage del giocatore a considerare una permanenza; tuttavia alla luce di un’offerta irrinunciabile anche la società potrebbe vacillare col Manchester United che osserva dalla finestra.
Serie A
Napoli, Anguissa rifiuta l’accordo ma ADL sa cosa fare

Scossone in casa Napoli: Anguissa, centrocampista camerunese, ha rifiutato il nuovo accordo, ma De Laurentis saprebbe come ovviare a questa situazione.
Situazione complicata in casa Napoli, con Frank Anguissa che ha detto no alla nuova offerta di rinnovo. Tuttavia il presidente dei partenopei, Aurelio De Laurentis, può far scattare automaticamente il rinnovo automatico: tutte le possibili ipotesi.

L’ESULTANZA DI ANTONIO CONTE DOPO IL GOL ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Il caso Anguissa
Il caso del mediano del Napoli non deve far allarmare i tifosi, perchè il patron De Laurentis a fatto valere la sua opzione per rinnovare unilateralmente il contratto del mediano fino al 2027. Come riportato dal Corriere dello Sport, i partenopei – a prescindere dal rinnovo automatico fino al 2027 – gli avrebbero proposto di firmare un nuovo accordo fino al 2029 o 2030. L’accordo sull’ingaggio però non è stato trovato.
Ma, cosa molto importante, il rinnovo non esclude la cessione del classe 95′. Il nativo di Yaoundè ha chiesto un aumento salariale, non ritenuto però congruo dalla società. Da qui la decisione del rinnovo automatico, con aumento graduale di stipendio fino al 2027. Le possibilità dunque di un possibile trasferimento non è da scartare. Infatti: se nelle prossime settimane l’entourage del giocatore e la dirigenza non troveranno un accordo soddisfacente per tutti, una buona offerta potrebbe portare Zambo lontano dalla Campania già nel giro di qualche mese.
A volte ritornano
La squadra di Antonio Conte però si guarda anche intorno. E il nome di Sudakov è tornato di moda in questo periodo. La prossima estate – scrive il medesimo quotidiano – potrebbe essere la volta buona per vedere il talento ucraino in maglia azzurra. Il trequartista ucraino 2002, che ieri ha affrontato il Belgio di Lukaku, era stato accostato al Napoli nei mesi di Gennaio 24′ e 25′. La trattativa si era arenata in entrambe le situazioni a causa della mancanza di slot utili per gli extracomunitari.
Quale sarà il destino di Zambo?
Serie A
Christillin: “Juventus numeri impietosi, l’allenatore che prenderei”

Evelina Christillin è stata intervistata da Radio Anch’io lo Sport, le dichiarazioni giunte riguardo la Juventus fra l’esonero di Thiago Motta e il traghettatore Igor Tudor. Si pensa ad un problema strutturale riguardo la rotazione degli allenatori.
L’intervista odierna di Christillin non lascia alcun strascico di perplessità. Secondo la dirigente e tifosa della Juventus, c’è un problema di struttura riguardo i nuovi entrati. Il progetto era basato sui giovani che dal punto di vista gestionale ed educativo danno pochi risultati.

evelina Christillin
Evelina Christillin, l’Intervista:
Christillin, tifosa della Juventus, presidente del Museo Egizio di Torino e membro aggiuntivo della UEFA nel Consiglio della FIFA: “Non mi permetto di giudicare, non conoscendo tutti i retroscena. La girandola di allenatori degli ultimi anni fa pensare che ci siano dei problemi strutturali. Giuntoli aveva un buon progetto basato sui giovani e soprattutto era stato affidato al presidente Ferrero e all’ad Scanavino il compito di aggiustare i conti, cosa che stanno facendo. Però purtroppo, da settembre a oggi, il progetto sportivo non si è realizzato. I numeri sono impietosi, la Juve è fuori da tutto. Quindi forse è anche giusto cambiare – continua – Fiducia a tempo per Tudor? È un po’ pesante, ma ci avrà pensato. Lui la Juventus la conosce bene, avrà soppesato pro e contro, è un all-in. Noi juventini gli facciamo i migliori auguri. Chi sceglierei se fossi io la presidente? Antonio Conte. Si tratterebbe l’ennesimo ritorno. Ma Antonio l’ho visto tante volte in azione, anche in Nazionale. Come motivatore non c’è nessuno meglio di lui. Ma anche altri nomi sono straordinari come Mancini e Gasperini. Tutti allenatori con qualità enormi, bisogna vedere quali siano le motivazioni per accettare una sfida del genere.”
Serie A
Inzaghi: “All’Inter mi sento apprezzato. Thuram spero domani in gruppo”

Simone Inzaghi è stato premiato con la Panchina d’Oro, entusiasta parla ai microfoni riguardo il suo status all’interno del club. Forza, perseveranza e determinazione non sono mai mancati.
Simone Inzaghi, dopo il premio ricevuto a Coverciano, parla riguardo gli ultimi tre mesi di stagione. Il ritmo oscilla da una partita ogni tre giorni, nel complessivo saranno incontabili.

SIMONE INZAGHI PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Simone Inzaghi, l’Intervista:
Relativamente al premio meritato da Simone Inzaghi, alcune dichiarazioni lasciano intendere il vero senso di “famiglia” e unione col club. “Quando c’è un premio, vuol dire che con me sul palco va tutta la famiglia Inter. A partire dai nostri tifosi, che sono sempre con noi, passando per il mio staff, che mi segue da quando ho iniziato ad allenare: senza di loro non sarei qui. E poi la dirigenza, la proprietà, e infine i calciatori che sono la parte essenziale di tutto”.
Il suo è un ciclo che è destinato a continuare a lungo.
“Adesso ci saranno gli ultimi tre mesi della stagione. Non sto a dire quali saranno le partite che dovremo fare: saranno tante, ma saranno emozionanti. Ogni tre giorni giocheremo in Italia e in Europa, ma volevamo essere in questa situazione a fine marzo: ci possiamo giocare tutto e lo faremo con grande entusiasmo.”
C’è un po’ di dispiacere per un riconoscimento che non sempre arriva a livello mediatico?
“Ma no. Stamattina le votazioni sono state fatte dai colleghi, che ho ringraziato pubblicamente: è grazie a loro che cerco sempre di migliorarmi, sfidandosi ogni domenica sui campi. Poi la società sa il lavoro che svolgo, mi sento apprezzato e sto bene all’Inter, come la mia famiglia sta bene a Milano: bisogna continuare, sapendo che noi allenatori siamo giustamente sotto esame ogni 72 ore.”
Thuram e Lautaro?
“Stanno lavorando. Thuram si è preso una settimana di cure, perché si trascinava questo problema alla caviglia. Speriamo che domani (alla ripresa dei lavori ad Appiano Gentile, ndr) possa già lavorare in gruppo, mentre per Lautaro servirà più pazienza. Il recupero procede bene e speriamo di ritrovarlo il prima possibile.”
Ha visto ieri l’Italia?
“Partirei dal fatto che abbiamo giocato con un grandissimo avversario. La Nazionale penso che abbia sbagliato un tempo, il primo a Dortmund. Però siamo in ottime mani: Luciano (Spalletti, ndr) è un ottimo allenatore e la squadra ieri ha giocato un grande secondo tempo. La partita di San Siro poteva finire con un altro risultato: negli episodi non abbiamo avuto quel pizzico di fortuna che a volte ci vuole.”
Più pressione e fatica sull’Inter che su Atalanta e Napoli?
“Si è giocato tanto, chi più chi meno. Noi e l’Atalanta abbiamo giocato più gare, però lo sapevamo: il calendario non l’hanno fatto a stagione iniziata… Sapevamo che ci sarebbe stato qualche infortunio, che purtroppo si è verificato, però stiamo cercando di recuperare più giocatori possibili per far sì di esserci nei momenti che contano.”
-
Calciomercato6 giorni fa
Milan, Paratici-Allegri a cena per un futuro a tinte rossonere: la situazione
-
Calciomercato5 giorni fa
Fiorentina, riscatto in bilico per Adli? | La situazione
-
Serie A1 giorno fa
Milan, il casting e’ sempre più in salita: il veto di D’Amico e i dubbi di Paratici
-
Notizie5 giorni fa
Milan, scelto Paratici: i tempi di ingresso nella dirigenza
-
Serie A5 giorni fa
Morata al vetriolo: “Non sarei mai dovuto andare al Milan”
-
Nazionale6 giorni fa
Serie A, 186 convocati per gli impegni delle nazionali
-
Serie A6 giorni fa
Milan, due giocatori indisponibili contro il Napoli
-
Calciomercato3 giorni fa
Milan, possibile colpo in arrivo dal Chelsea?