La Juventus ha una certezza: Kenan Yildiz. Il giocatore è sempre più determinante per il club bianconero e con Tudor ha scoperto una nuova vita
Sembrano così lontani i tempi in cui Kenan Yildiz era messo in discussione a Torino, nella sponda bianconera della città. Ora appare nuovamente centrale nella formazione e determinante nel modulo di gioco. Un vero e proprio pilastro, una certezza.
Su La Gazzetta dello Sport, il messaggio è chiaro: da quanto è arrivato il nuovo allenatore, Igor Tudor, in casa bianconera si respira un'altra aria ed a giovane sarebbero anche alcuni giocatori tra i quali proprio Yildiz.
Il talento turco sta ritrovando il sorriso e, con questo, sono ricominciati i risultati positivi: due vittorie su tre partite vedono proprio Yildiz in prima linea. A beneficiarne proprio i risultati dell Juventus che ha ripreso a giocare come sa fare.
IGOR TUDOR CARICA KENAN YILDIZ ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Sembrano lontani i tempi nei quali Yildiz e la Juventus erano in rotta di collisione
Il rapporto, perciò, tra la società e il giocatore sembrerebbe essersi rinsaldato e ora è più coeso che mai. Al punto che si pensa a costruire anche intorno al talento turco e si sta iniziando proprio dal donargli la maglia più importante: la numero 10.
Una sorta di celebrazione del lavoro fatto fino ad ora, dell'impegno profuso e che, però, si trascina anche una maggiore e responsabilità alla quale non si può sfuggire.
Eppure, nonostante la giovane età (classe 2005), il giocatore nato in Germania ma naturalizzato in Turchia, non si è tirato indietro e, anzi, si sta assumendo il peso di questo traguardo personale nel club juventino.
Va poi detto che sta risultando tutto più semplice se si considera che il rapporto tra il giocatore e l'allenatore sembra essere solido e i due si capiscono e rispettano vicendevolmente.
Sembra essere passato tanto tempo da quando sulla panchina della Vecchia Signora c'era Thiago Motta con il quale, invece, i rapporti erano tutt'altro che buoni e che stavano per far andare via Yildiz verso altre destinazioni.
Il bello del calcio, a volte. È proprio questo: anche se tutto sembra perso potrebbe cambiare nel giro di pochissimo. Magari semplicemente cambiando allenatore!
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