Kenan Yildiz ha risposto alle critiche con i fatti, ribaltando ogni aspettativa in campo e dimostrando che le parole contano meno delle prestazioni.
Ricorderemo per sempre la sfida tra Inter e Juventus. Un match ricco di colpi di scena, dominato dai tanti errori difensivi e dall'entrata in campo di un certo KenanYildiz. Un ragazzo che qualcuno, fino a ieri, considerava ancora immaturo. "Un giocatorino”, dicevano. "Che deve mangiarne ancora tanta di erba".
Yildiz preferisce far parlare il campo, almeno lui non mente...
Kenan Yıldız e Thiago Motta ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Stasera Yildiz ha zittito tutte le voci che si accavallano nella stampa italiana, alla ricerca del proprio momento di visibilità. Entrato al 61’, in soli 20 minuti ha ribaltato una partita che molti consideravano ormai decisa. Kenan ha messo tutti a tacere. Senza parole. Senza polemiche, ma con i fatti. L'unica promessa: la linguaccia (come l'idolo Del Piero) se avesse segnato. Detto, fatto.
È bene ricordare come la carriera di un calciatore è fatta di più che semplici opinioni. L'esperienza, la forma fisica e i dettagli contano e spesso il campo può essere spietato: risucchiandoti senza lasciare scampo. Questa volta, però, il ragazzino turco ha avuto la meglio. Il rumore delle parole vuote si è spento e restano solo le prestazioni di un ragazzo che, ricordate, farà la storia di questo meraviglioso gioco di cui siamo tanto innamorati.
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Il centrocampista classe 2004 attira l'interesse dei due club italiani. La valutazione da 60 milioni di euro e il contratto fino al 2030 rendono impegnativa l'operazione.
Un grave episodio di intolleranza e sessismo scuote il campionato di Serie A. La Procura Federale guidata da Giuseppe Chiné ha deciso di aprire formalmente un fascicolo d'inchiesta in seguito alle frasi offensive e sessiste rivolte all'arbitra Maria Sole Ferrieri Caputi nel corso della sfida dello stadio Sinigaglia tra Como e Venezia. Gli insulti, captati in modo nitido anche dai telespettatori attraverso i microfoni della diretta televisiva, non erano stati rilevati direttamente in campo dagli ispettori federali, rendendo necessario l'intervento d'ufficio della giustizia sportiva.
Antonio Cassano rilancia il tema del peso di Zlatan Ibrahimovic nel Milan: per l'ex attaccante, lo svedese continua a incidere sulle decisioni rossonere anche lontano dai riflettori.
Momento particolarmente delicato per l'infermeria del Bayern Monaco, costretto a fare i conti con un'autentica emergenza nel reparto offensivo in vista del prossimo impegno di Champions League contro l'Atletico Madrid. Alle pesanti assenze già note si sono infatti sommate le tegole legate a Saibari, fermo per almeno tre mesi, e ai guai fisici accusati da Gnabry e Michael Olise nel corso del Klassiker. Tuttavia, la sessione di allenamento odierna ha regalato un raggio di sole importante a mister Vincent Kompany proprio sul fronte dell'esterno francese.
Il prato del Mapei Stadium si prepara ad accogliere un incrocio di grande spessore e ricca posta in palio per il turno di Serie A. Il Sassuolo di Alberto Aquilani ospita la Fiorentina guidata da Paolo Vanoli in una sfida che promette scintille, tatticismi e giocate di qualità. I neroverdi cercano solidità e riscatto puntando sull'esperienza dei propri leader, mentre i viola arrivano all'appuntamento con l'intenzione di dare continuità alle proprie prestazioni, pur valutando qualche mossa mirata nella formazione titolare.