Jonathan David punta il dito ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
La prestazione contro l’Udinese rappresenta il primo segnale di rinascita per Jonathan David, che ora ha l’occasione di dimostrare il suo valore.
Nella vittoria della Juventus contro l’Udinese negli ottavi di finale di Coppa Italia, Jonathan David è stato una delle note più liete della serata. L’attaccante canadese classe 2000, arrivato a parametro zero, ha offerto una prestazione convincente, mostrando personalità, pulizia dei movimenti e una crescente intesa con il resto del reparto offensivo.
A impreziosire la sua partita c’era stato anche un gol splendido, poi annullato, segnato con un sinistro potentissimo scagliato sotto l’incrocio da posizione defilata: una decisione che continua a far discutere, perché avrebbe coronato una prova già di ottimo livello.
Il suo spazio si è aperto in seguito al brusco infortunio occorso al numero 9 Dusan Vlahovic nell’ultima gara di campionato contro il Cagliari, un episodio che ha accelerato il suo inserimento nei piani di Luciano Spalletti. Ma i segnali del suo stato di forma erano già emersi in Europa: nella più recente gara di Champions League contro il Bodø/Glimt, David si era rivelato decisivo nei minuti finali siglando il gol del 2-3 finale, confermando di poter incidere anche nei momenti chiave.
LUCIANO SPALLETTI AMAREGGIATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
A fine partita, l’allenatore bianconero non ha nascosto la soddisfazione per il rendimento del suo centravanti:
“David sa metterla con i giri contati e si muove benissimo. Quando costringiamo l’avversario a difendere basso, dà il meglio di sé. Sa gestire palloni difficili e ha un impatto fisico importante per la sua costituzione”.
Parole che descrivono un giocatore in crescita, capace di dare profondità, qualità tecnica e presenza nell’area avversaria.
Con Vlahovic ai box per i prossimi mesi, David è chiamato a diventare il punto di riferimento dell’attacco juventino. La prova contro l’Udinese rappresenta un ulteriore passo nel suo processo di integrazione: movimenti intelligenti, personalità nei duelli e una costante disponibilità al dialogo con i compagni. Elementi che Spalletti valuta attentamente e che potrebbero trasformarlo nella sorpresa più brillante della stagione bianconera.
Aggiornato al 04/12/2025 11:02
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