La vittoria chiara e netta del Monza sull’Empoli aveva generato sia tra i giocatori che nella tifoseria biancorossa una grossa soddisfazione e le immagini traslate dallo scorso campionato avevano rinvigorito e rigenerato l’ambiente brianzolo.
Ma poi, quasi come un fulmine a ciel sereno ecco la “botta” che non t’aspetti e proprio nel derby lombardo con l’
Atalanta. Una sconfitta pesante, sia nel punteggio che sotto il profilo del gioco, difficile da assorbire.
E per fortuna che ci si è messa di mezzo la sosta per le nazionali a far riguadagnare fiducia e quell’autostima che
Pessina e compagni parevano aver smarrito.
Eh si, una sosta decisamente ricostituente arrivata al momento giusto per questo ambizioso
Monza, prima del ritorno in campionato quando all’U-Power l’undici di
Palladino si troverà di fronte il
Lecce che, sornione, partita dopo partita, s’è attestato nelle zone alte della classifica.
Una partita da prendere con le molle, quella contro i giallorossi salentini ma che se messa nel modo giusto potrebbe rilanciare i biancorossi e prendere l’abbrivio per poi andare a rubare l’occhio - e magari pure il risultato - il turno successivo all’Olimpico al cospetto della
Lazio di mister
Sarri.
Un match, dicevamo, quello col
Lecce, dal risultato tutt’altro che scontato e con insidie talmente velenose che anche un solo passo falso nel corso della gara potrebbe compromettere tutto.
Il
Monza, però, visto che non si lascia affatto vincere dallo sconforto, è tornato ad allenarsi con vigore e decisione in quel di Monzello, la “casa-rifugio dei brianzoli” perchè, da qui in avanti, si vuole tornare a far bene, a vincere e rimettere punti in classifica.
Basta continuare a prendere sberle, ora è tempo di riannodare i fili col recente passato e risistemare una classifica che non è per nulla quella che i ragazzi di
Palladino volevano fosse. C’è qualche passaggio tattico da risistemare e un po’ troppi gol presi.
Serve immediatamente riportare le lancette dell’orologio a tempi migliori e maggiormente indicativi per la voglia di fame dei biancorossi e soprattutto per la loro irrefrenabile voglia d’Europa.