La frustrazione dell'Inter per la sconfitta contro la Juventus sta tutta nella rabbia di Lautaro Martinez, molto nervoso al fischio finale.
Al termine di Juventus-Inter, vinta dai bianconeri per 1-0, le telecamere hanno inquadrato un Lautaro Martinez furioso, quasi travolto dalla rabbia. Tuttavia, il capitano nerazzurro non ha mai mostrato lo stesso carattere in campo nei 90 minuti, risultando tra i più deludenti nello scacchiere di Simone Inzaghi.
Con quattro tiri totali e nessuna conclusione nello specchio, Lautaro ha faticato a lasciare il segno. Due episodi riassumono perfettamente la sua serata: una clamorosa occasione fallita nel primo tempo, a ridosso dell'area piccola, e una svirgolata su un bellissimo assist del subentrato Zalewski. Ancora una volta, l’argentino è apparso poco incisivo contro la Juventus, squadra contro cui ha sempre faticato a brillare.
I numeri, d’altronde, confermano un trend negativo: Lautaro ha segnato appena 4 gol in 20 partite totali contro la Vecchia Signora. La sua difficoltà nel lasciare il segno nei grandi appuntamenti si riflette anche nell’andamento recente: il Toro è a secco da quattro partite consecutive, non avendo trovato il gol nei due incontri contro la Fiorentina né nel derby con il Milan.
LAUTARO MARTINEZ RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lautaro, un leader in ombra
Se il digiuno di quattro partite è un segnale preoccupante, il rendimento stagionale di Lautaro Martinez non è molto più rassicurante. Con 9 gol in campionato, il bottino dell’argentino appare troppo magro per un giocatore che fino a pochi mesi fa veniva considerato tra i principali candidati al Pallone d’Oro.
La sua centralità nell’Inter resta indiscutibile, ma mai come quest’anno il Toro dà la sensazione di essere domabile. Servirà un cambio di marcia immediato per dimostrare di essere ancora il leader offensivo di cui i nerazzurri hanno bisogno.
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