Serie A
Lazio, Baroni: “Poco riposo? Noi vorremmo giocare sempre”
La Lazio si qualifica ai quarti di finale di Europa League. L’allenatore Marco Baroni commenta la prestazione dei suoi giocatori nel post partita contro il Viktoria Plzen.
La Lazio accede ai quarti di finale di Europa League, non senza fatica, dove affronterà il Bodo-Glimt. Lo 1-1 in rimonta allo stadio Olimpico, grazie al gol rocambolesco di Romagnoli, è stato sufficiente per strappare la qualificazione, merito dell’1-2 dell’andata con una rete di Isaksen al 98′.

MARCO BARONI E MATIAS VECINO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lazio, verso il Bologna: le parole di Baroni dopo il Plzen
A commentare la prestazione dei biancocelesti al termine della partita è l’allenatore Marco Baroni, che si è espresso ai microfoni di Sky Sport.
“La squadra ha fatto una partita di spessore, è bastata vedere la voglia che aveva di passare il turno anche dopo il loro gol. Complimenti a tutti, è veramente una bella serata nella quale abbiamo recuperato anche Castellanos. In questo finale di stagione siamo un pochino più sereni”, ha esordito l’allenatore della Lazio.
Baroni ha poi aggiunto: “Quando uno gioca le gare a questo livello la stanchezza è mentale. Io vorrei giocare sempre ogni 2/3 giorni perché vuol dire che stai facendo qualcosa di importante. Non mi piace sentire dire queste cose”.
“Ho lavorato in questi giorni per portare la nostra testa a non pensare il risultato. La gestione non ci riesce bene perché per struttura e per ritmo abbiamo bisogno di questo. Quando dico complimenti ai ragazzi lo dico volentieri perché hanno fatto una gara con spessore”, ha concluso l’allenatore biancoceleste.
Per leggere la conferenza stampa integrale, clicca qui.
Fonte: Gianluca Di Marzio
Serie A
Torino, Zapata lascia il ritiro: contro la Roma non ci sarà
L’attaccante colombiano del Torino ha lasciato il ritiro per motivi familiari: contro la Roma Baroni dovrà fare a meno dell’ex Atalanta.
Baroni è costretto a rinunciare ad un giocatore a pochi minuti dalla sfida contro la Roma di oggi.
Stando a quanto riportato da Sky Sport Duvan Zapata ha lasciato il ritiro della squadra, e quindi non potrà essere presente in occasione del match delle 18:00 contro i giallorossi. L’attaccante colombiano si è allontanato dal team a causa di motivi familiari. Si attendono sviluppi nelle prossime ore.
Serie A
Scontri sull’A1 tra tifosi di Roma e Fiorentina: cosa è successo
Alcuni ultras di Roma e Fiorentina sono venuti a contatto nei pressi del chilometro 195 in direzione di Ancona, causando disagi e ripercussioni sul traffico.
Ancora una volta l’Autostrada diventa un terreno di scontro tra le frange più violente degli ultras. Oggi pomeriggio infatti alcuni tifosi della Fiorentina e della Roma si sono scontrati sull’ A1.
Guerriglia sull’A1 tra frange di Roma e Fiorentina: la ricostruzione
I contatti tra le due frange viola e giallorosse sono avvenute all’altezza del chilometro 195. Stando alle ricostruzioni degli automobilisti presenti al momento alcuni tifosi viola che erano diretti verso Bologna per seguire la gara della Fiorentina sarebbero scesi dalle proprie vetture con spranghe per prendere di mira un transit di tifosi della Roma che invece viaggiava in direzione di Torino.
Dal contatto tra i due gruppi di ultras ne è nata una vera e propria rissa che avrebbe coinvolto anche alcuni veicoli che transitavano in quel momento. Stando a quanto riportato al momento non ci sarebbero feriti. Sul posto è intervenuta la Polizia ed alcuni agenti della Digos che stanno acquisendo le riprese della guerriglia.
Non è la prima volta in cui le frange più estreme del tifo giallorosso risultano coinvolte in episodi di questo tipo. L’ultimo due anni fa, quando si scontrarono con alcuni ultrà del Napoli.
Serie A
Udinese, altra frenata casalinga: l’attacco questa volta non punge
Udinese, Lautaro Martinez condanna i bianconeri a un’altra sconfitta casalinga. L’attacco non punge.
La vittoria in rimonta della gara d’andata non ha trovato alcuna replica per l’Udinese. Contro l’Inter, infatti, e’ arrivato un altro ko casalingo, l’ennesimo di questo campionato bianconero.
D’altra parte, se in attacco non sei pericoloso, e le tue punte non pungono, diventa difficile poter sperare nei tre punti.
Che i presupposti non fossero dei migliori si era capito fin dall’alba del match, con i nerazzurri a condurre le danze del possesso e gli uomini di Runjaic incapaci di alzare il tiro e allentare la pressione meneghina.
Tutto questo ha condotto al gol di Lautaro Martinez, arrivato dopo un paio di occasioni non concretizzare in precedenza.
Nella ripresa la musica non e’ cambiata, complice anche un Davis spesso isolato in una situazione che lo vedeva orfano di Zaniolo.
La capacità di Cristian Chivu di sterilizzare la manovra del centrocampo friulano, infatti, non ha lasciato scampo ai muscoli e alle geometrie di Ekkelenkamp, nonché alla dinamicità delle fasce.
Al fischio finale il portiere avversario Sommer si e’ ritrovato con i guanti quasi immacolati, al contrario di Okoye, che spesso e volentieri ha dovuto mettere una pezza contro i tentativi di raddoppio avversario.
E questo e’ il secondo segnale allarmante emerso dalla gara di ieri, oltre alla prestazione di sofferenza dell’attacco, anestetizzato da una difesa avversaria mai in difficoltà.
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