Serie A
Lazio, dubbi per Sarri in vista del derby

La Lazio giocherà contro la Roma con diversi nodi da sciogliere
I biancocelesti stanno vivendo un buon momento psicologico, soprattutto dopo la vittoria contro il Feyenoord. Maurizio Sarri ha, però, bisogno di sciogliere alcuni dubbi importanti in ottica derby. In difesa Patric e Hysaj si giocano una maglia da titolare con Casale e Marusic, andando ad imbrogliare le carte offensive di Josè Mourinho. La presenza del centrale azzurro garantirebbe ai laziali un regista aggiuntivo già in fase di impostazione in difesa. Le difficoltà per la Roma potrebbero aumentare in questo caso.
Centrocampo pieno di ballottaggi
Guendouzi, Rovella e Luis Alberto dovrebbero partire dal primo minuto. I dubbi del tecnico, però, permangono a causa delle defezioni fisiche e dell’imprinting che il tecnico toscano vuole dare alla gara. Lo schema più adatto a questa compagine è di stampo zemaniano. Palla avanti, centravanti indietro e sovrapposizione. In questo modo il pericolo più grande diventa il tridente della Lazio con un terminale offensivo più fisico come Ciro Immobile. In caso di ingresso di Valentin Castellanos la musica cambia, visto l’aumento della tecnica del ragazzo.
Serie A
VAR, Zoff: “Interviene su tutto, ormai causa solo polemiche”

Dino Zoff critica il Var: uno strumento nato per aiutare, ma che ora interviene su ogni dettaglio, causando polemiche tra i tifosi.

L’ARBITRO DANIELE CHIFFI PUNTA IL DITO IN ALTO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Il punto di vista di Zoff sul Var
Dino Zoff, leggendario portiere della Nazionale italiana, ha espresso un’opinione forte e chiara contro l’uso attuale del Var nel calcio. Secondo Zoff, il Var è stato introdotto per risolvere episodi importanti e controversi, ma ora sembra invadere ogni aspetto del gioco, causando “grandi pene per stupidaggini”. Le sue parole riflettono un sentimento comune tra molti appassionati di calcio, che vedono il Var come un elemento che, piuttosto che aiutare, crea ulteriori confusioni e polemiche.
La reazione dei tifosi e l’opinione degli esperti
La critica di Zoff ha acceso un dibattito acceso tra i tifosi e gli esperti di calcio. Molti concordano con l’ex portiere, sostenendo che l’invasività del Var rovina il flusso naturale del gioco e aumenta le discussioni invece di ridurle. Altri, invece, difendono l’uso della tecnologia, sottolineando come abbia migliorato l’accuratezza delle decisioni arbitrali. La discussione continua a dividere il mondo del calcio, mentre si cercano soluzioni per un utilizzo più equilibrato del Var in futuro.
Per leggere il resto dell’intervista, clicca qui.
Fonte: l’account X di Schira
Dino #Zoff contro il Var: “Per il Var ho litigato, doveva essere utile per episodi importanti, ma ormai interviene su tutto: grandi pene per stupidaggini…” pic.twitter.com/nUkWE62ow8
— Nicolò Schira (@NicoSchira) March 28, 2025
Serie A
Lecce, Giampaolo: “Bisogna giocare ogni partita come fosse l’ultima e dare il massimo”

Alla vigilia di Lecce-Roma, in programma domani sera al Via del Mare, è intervenuto in conferenza stampa il tecnico dei salentini Marco Giampaolo.
Marco Giampaolo, allenatore del Lecce, ha risposto alle domande dei cronisti presenti in sala stampa alla vigilia della partita contro la Roma. La sfida è valida per la trentesima giornata di Serie A, ed è in programma domani alle 20.45 allo Stadio Via del Mare. Ecco di seguito le sue dichiarazioni.
Rientro dalla sosta
“L’aspetto più importante è che quando tornano i giocatori dalle Nazionali ritrovino il ritmo del campionato. Nella sosta ci sono modi diversi di vivere le cose, bisogna catapultarsi mentalmente nella partita da giocare. Io devo entrare subito nel merito della gara da giocare, spostando l’attenzione tutta su di essa. I ragazzi devono resettare quanto fatto fino a ieri”.
Scelta degli esterni.
“A Genova ho detto di aver sostituito Pierotti e Morente con altri elementi non abilissimi nel gioco aereo per dare un messaggio, per non giocare più palla alta ma a terra. Ho cinque esterni, quattro su cinque giocheranno. Chi parte dall’inizio dovrà fare il meglio e chi subentrerà ancor di più. L’importante è che chi gioca faccia la prestazione”.
Condizione del gruppo.
“Devo dire che quelli che sono rimasti si sono allenati bene. Hanno fatto una buona settimana e più di uno mi ha dato segnali positivi. Qualcuno, per partecipazione ed impegno, ha fatto meglio di quanto stava facendo. I volumi di lavoro vengono quotidianamente scaricati. Oggi è difficili possa sfuggire qualcosa con i mezzi che ci sono, poi c’è l’aspetto mentale traducibile nella partecipazione”.
Sulle quattro sconfitte di fila.
“Una squadra che non fa prestazione è palesemente morta. Quando fai la prestazione ma non porti a casa il risultato ci sono tanti fattori, tra cui l’avversario, magari si lotta ma si lotta male, facendo fasi ma facendole male. Quando sei al 100% molto probabilmente vinci, è difficile esserlo. Quindi quando non lo sei e perdi non è questione di non aver lottato. A Genova siamo stati disattenti, abbiamo messo l’avversario nelle condizioni di fare quelle cose. Se la squadra non ha gli attributi sarò il primo a dirlo”.
Sulla Roma.
“Ranieri oltre ad essere un fuoriclasse della panchina è un fuoriclasse della comunicazione. È un grande allenatore, di esperienza e abilità. La Roma ha fatto dieci vittorie e tre sconfitte nelle ultime tredici, quindi sa benissimo che, per di più nella settimana post sosta, l’attenzione deve essere mantenuta alta, quindi è giusto lanciare dei segnali Mi sono assunto io la responsabilità della sconfitta dell’andata. Da lì la Roma è migliorata, ha alzato il livello, Ranieri ha fatto giocare giocatori di qualità il più possibile”.

Nikola Krstović e Evan Ndicka in azione ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Sul tipo di gara e possibile cambio modulo
“Nella mia esperienza si diceva che quando il campo è pesante devono giocare quelli altri e forti. In passato però ho fatto il contrario. Nel 2005, Ascoli-Milan, venne giù il diluvio ed io giocai con una squadra leggera perché quella avevo. Pareggiammo, quindi non ci credo. Il calcio è cambiato, non si gioca sulla terra. Lo abbiamo già fatto un cambio modulo. A Venezia, a Roma, quando uso una mezzala o un mediano tattico lo facciamo. Voi lo leggete 4-3-3, questa squadra non ha mai giocato con il 4-3-3”.
Sui singoli.
“Gaspar ha giocato due volte 90 minuti, ha fatto un warm-up. Domani vediamo chi giocherà. Intanto è importante che abbia giocato così tanto, abbia dato delle risposte, si sia mostrato pronto per la sua crescita. Rebic in queste due settimane si è allenato molto bene. Nel periodo precedente non posso dire si sia allenato male, ma non si è allenato con la cattiveria in cui lo ha fatto in questi ultimi 15 giorni”.
Lotta salvezza.
“Non faccio nessun tipo di calcolo, bisogna giocare ogni partita come fosse l’ultima. Ai giocatori dico che non bisogna pensare che non bisogna perdere, che bisogna pareggiare. Bisogna scendere in campo per dare il massimo, senza nessun tipo di masturbazione mentale. Non devi avere rimpianti. Poi non sono il profeta del giorno dopo, dopo è facile”.
Sull’atteggiamento.
“La squadra deve mettercela tutta, dare il massimo sempre. Ai tifosi chiedo di sostenerci sempre, fino all’ultimo minuto, poi al 95esimo se ci saremo meritati i fischi è giusto la gente ci fischi. Bisogna essere consapevoli che questa squadra dovrà soffrire fino all’ultimo, se io o la squadra non siamo consapevoli di ciò vuol dire che non siamo qui”.
Serie A
Monza, respiro di sollievo per Izzo: assolto

Monza, nelle scorse ore è arrivata ad Armando Izzo una notizia attesa da lungo tempo: l’assoluzione con formula piena dall’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa.
Dalla Corte d’Appello di Napoli è arrivata per il difensore brianzolo classe 1992 la notizia che pone fine ad un incubo: l’assoluzione con formula piena per l’accusa di di concorso esterno in associazione mafiosa per un fatto risalente alla stagione 2013-14 quando il giocatore vestiva la maglia dell’Avellino.
Questo il comunicato del Monza:
“Armando Izzo è stato assolto con formula piena dalla Corte d’Appello di Napoli dall’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa, perché il fatto non sussiste.
I fatti risalgono a una gara del campionato di Serie B 2013-2014, quando il calciatore vestiva la maglia dell’Avellino.
Dopo quasi 10 anni di processo, i giudici della Corte di Appello di Napoli hanno stabilito che Armando Izzo non ha commesso neanche il reato di frode sportiva aggravata dal metodo mafioso per aver concorso ad alterare la partita di calcio Modena -Avellino, di Serie B del 17.05.2014.
AC Monza e Adriano Galliani, da sempre vicini ad Armando nel sostenerlo in ogni passo di questa vicenda, accolgono con soddisfazione questa notizia.”
Queste le parole del giocatore, che ha voluto ringraziare la propria famiglia e il Monza, che lo hanno sostenuto in questa vicenda: “Sono molto soddisfatto della sentenza, ho sempre avuto fiducia nella giustizia. Non finirò mai di ringraziare i miei avvocati Alfredo Capuano, Salvatore Nugnes e Stefano Montone, che da subito hanno creduto in me. Ringrazio mia moglie Concetta, i miei figli, mia madre e mio padre, scomparso a 29 anni per la leucemia quando avevo 10 anni, che mi hanno dato la forza di combattere anche questa battaglia. Ringrazio, non per ultimo, il Monza, Galliani e Berlusconi che, pur essedo a conoscenza del mio processo, hanno sempre creduto in me”.
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