Serie A
Lazio, giallo sulle condizioni di Nuno Tavares
In casa Lazio c’è apprensione dopo l’ennesimo infortunio di Nuno Tavares. Le condizioni del terzino sinistro portoghese non sono del tutto chiare.
La vittoria sul Genoa nell’ultima giornata di campionato ha riscattato in parte la deludente eliminazione ai quarti di Europa League contro il Bodo Glimt. La Lazio ha raggiunto la Juventus a quota 59, a un punto dal Bologna quarto in classifica, e chiuderà il 34° turno di Serie A in casa con il Parma. In questo rush finale i biancocelesti rischiano però di dover rinunciare a uno dei giocatori rivelazione di questa stagione.
Come sta Tavares? Si attendono aggiornamenti dalla Lazio
Nel 2025 Nuno Tavares è stato più in infermeria che in campo. I numerosi infortuni del portoghese hanno costretto l’allenatore Marco Baroni a reintegrare Luca Pellegrini, che dopo il mercato invernale era stato escluso dalla lista Serie A. Quello contro il Bodo è già il quinto stop nell’anno solare per il terzino, che ha subito una ricaduta all’adduttore sinistro, nel quale aveva rimediato una lesione muscolare pochi giorni prima in casa dell’Atalanta.

NUNO TAVARES IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Il suo arrivo nella Capitale era passato un po’ in sordina, complici i continui guai fisici della scorsa stagione, in cui con la maglia del Nottingham Forest ha collezionato appena 8 presenze in Premier League. Eppure nel girone d’andata Tavares ha dimostrato grande continuità, fornendo ottime prestazioni: tutt’ora è il secondo assist-man del campionato, con 8 passaggi vincenti, alle spalle di Romelu Lukaku.
Nell’amara serata europea dell’Olimpico, il rischio è quello di averlo rimandato in campo troppo presto. Come riporta il Corriere dello Sport, dopo l’ultimo infortunio non sono ancora chiari i tempi di recupero: sebbene gli esami strumentali non abbiano evidenziato gravi lesioni, dalla Lazio non sono arrivate comunicazioni ufficiali sulle sue condizioni. Per questo, non si sa ancora se l’ex Arsenal riuscirà a tornare entro il termine del campionato.
Al momento Pellegrini, autore di 2 assist nelle ultime 2 gare di Serie A, non sta facendo rimpiangere il portoghese. Non c’è dubbio però che le sue accelerazioni micidiali sulla fascia sarebbero servite non poco a Baroni per restare aggrappati al treno per la Champions. Da capire se nei prossimi giorni, con il ritorno negli allenamenti e magari ulteriori accertamenti medici, Tavares potrà tornare a dare il suo contributo in questa ultimissima parte di stagione.
Serie A
Koopmeiners Bidone dell’Anno: a caccia del riscatto con Spalletti
Grande attesa per la prossima sfida di serie A Juve-Cremonese. Intanto, Teun Koopmeiners, ex centrocampista dell’Atalanta oggi alla Juventus, ormai presenza fissa nelle discussioni calcistiche italiane, è stato incoronato a sorpresa, in queste ore, “Re” del Calciobidone 2025. Stiamo parlando di un titolo che più che una condanna sembra un meme vivente. Ebbene sì, Calcibidone fa rima con ‘Razzie Awards del Calcio Italiano’. Un riconoscimento ironico – il ‘bidone dell’anno – nato per punzecchiare chi delude le aspettative, ma che nel caso dell’olandese suona come una stonatura clamorosa. Perché Koopmeiners, almeno sulla carta, resta uno dei centrocampisti probabilmente più importanti e blasonati della Serie A: capacità realizzative, costruzione, recuperi, impostazione… Ma andiamo per ordine e proviamo a fare chiarezza.
KOOPMEINERS (JUVE) E I ‘RAZZIE AWARDS DEL CALCIO ITALIANO’: E’ LUI IL ‘BIDONE DELL’ANNO’ SECONDO IL CELEBRE SONDAGGIO
Nell’ecosistema iper-reattivo del calcio digitale – lo sappiamo bene – può bastare una partita storta per trasformare un leader tecnico in un bersaglio perfetto. Il risultato è un titolo che fa rumore, alimenta discussioni e, in particolar modo, mette in moto un dibattito ovvero uno ‘storytelling‘ che non sempre rispecchia il reale valore del giocatore. Quasi paradosso perfetto, in estrema sintesi, per un calcio sempre più dominato dalla percezione più che dalla prestazione. Certo, le aspettative di Koop alla Juve erano alte, anzi erano altre: e si spera, in casa bianconera, che Koop possa tornare presto ai livelli dell’Atalanta. Finora performance globali poco esaltanti, inutile nasconderlo. Ma, appunto, i suoi valori e le sue doti restano (almeno sulla carta). E ora, da Juve-Cremonese in poi, il Koop è chiamato al grande salto, dopo questa ‘etichetta’ di Calciobidone giunta in queste ore…
Il peso delle aspettative e la distorsione del giudizio social? Riflettori su Koopmeiners della Juventus
Il caso Koopmeiners è un esempio da manuale di come la valutazione sportiva sia diventata un terreno scivoloso. Il Gasp (suo allenatore all’Atalanta) dovrebbe conoscere meglio di altri la situazione. Ebbene sì, un terreno dove l’analisi tecnica viene spesso travolta dall’onda emotiva dei social. L’olandese paga il prezzo, a quanto pare, di essere considerato quasi un top player. E, in linea generale, quando giochi sempre rispettando più o meno gli standard, ogni calo diventa un caso nazionale. La sua stagione (2024/25) è stata scandita da qualche passaggio a vuoto e da una Juve probabilmente meno scintillante del solito, elementi sufficienti per far scattare il meccanismo del giudizio sommario.
Koopmeiners – dopo il flop Calciobidone – vuol dimostrare con Spalletti di essere un giocatore di equilibrio, qualità e intelligenza tattica. Uno di quelli che fanno girare una squadra anche quando non finiscono nei video highlight. E proprio questa complessità a volte può sfuggire al dibattito ampio e complesso dei social, che sembra per l’appunto talvolta preferire la semplificazione alla profondità.
La caccia al riscatto con mister Luciano Spalletti e un ruolo chiave in Nazionale? Grande attesa per la performance in Juve-Cremonese
Il bello, però, è che Koopmeiners ha già la strada del riscatto davanti a sé. E passa per la maglia della Nazionale olandese e per il rapporto con Luciano Spalletti, che lo considera un profilo ideale per il suo calcio fatto di geometrie, intensità e letture intelligenti. Come braccetto di sinistra in difesa potrà davvero stupire? L’allenatore italiano, maestro nel valorizzare i centrocampisti completi, vede in Koopmeiners un potenziale protagonista del suo progetto tecnico. Un giocatore capace di interpretare più ruoli e di dare ordine alla manovra col suo bel mancino. La “caccia al riscatto” non è quindi una rincorsa disperata, bensì un percorso naturale per un calciatore che vuol rispondere alle critiche – forse eccessive a volte – con prestazioni solide e continuità. Fonte immagine locandine/Calciobidone
GIURIA CALCIOBIDONE 2026 FONTE CALCIOBIDONE YOUTUBE: La Giuria, presieduta e coordinata da Cristian Vitali, è composta quest’anno dai giornalisti Daniele Bartocci, Emanuele Giulianelli, Darwin Pastorin, Matteo Politanò, Fabrizio Ponciroli, la new entry Eleonora Rossi e Ivan Zazzaroni.
Serie A
Lecce-Parma, le formazioni ufficiali: Stulic o Camarda?
Alle 12:30 andrà in scena allo stadio Via del Mare lo scontro salvezza tra Lecce–Parma. Scopriamo le scelte di formazione ufficiali di Di Francesco e Cuesta.
La domenica di serie A si apre con lo scontro diretto tra Lecce-Parma. I padroni di casa non vincono da 1 mese, ovvero dalla gara contro il Pisa dello scorso 12 dicembre e vogliono tornare a muovere la classifica. Dall’altra parte invece gli emiliani hanno ottenuto 4 punti nelle ultime 3 partite e vogliono cercare continuità. Scopriamo dunque le scelte ufficiali di formazione dei due allenatori per questo importantissimo match.

CARLOS CUESTA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lecce-Parma, le formazioni ufficiali
Lecce (4-3-3): Falcone; Veiga, Gaspar, Tiago Gabriel, Ndaba; Kaba, Ramadani, Maleh; Pierotti, Štulić, Banda
Parma (4-3-2-1): Corvi; Delprato, Circati, Valenti, Valeri; Bernabé, Keita, Sørensen; Ondrejka, Oristanio; Pellegrino

Serie A
Fiorentina-Milan: le ultimissime
Fiorentina-Milan è la sfida delle ore 15 di questa prima giornata di ritorno di Serie A: un testacoda che potrebbe regalare emozioni.
La situazione di classifica è completamente opposta per le due squadre: i viola cercano punti per la salvezza visto l’ultimo posto in classifica, mentre i rossoneri vogliono stare aggrappati al treno scudetto nonostante il pareggio interno con il Genoa nel turno infrasettimanale.
Vanoli dovrebbe riproporre lo stesso modulo delle ultime gare: un 4-3-3 con gli esterni alti che si abbassano molto in fase di non possesso. Dopo un paio di gare in cui è entrato dalla panchina dovrebbe prendersi una maglia da titolare Kean. L’altro vero dubbio pare il ballottaggio tra i neo arrivati Solomon e Brescianini per strappare la maglia da titolare a Ndour.
Allegri per la trasferta di Firenze deve fare a meno di Kalulu squalificato, così come un turno di riposo, almeno inizialmente sarà dato a Modric e Bartesaghi. In avanti possibile maglia da titolare per Fullkrug, con uno tra Leao e Pulisic che dovrebbe partire dalla panchina.
Fiorentina-Milan: le ultimissime
FIORENTINA (4-2-3-1): De Gea; Dodo, Comuzzo, Pongracic, Gosens; Mandragora, Fagioli, Brescianini; Parisi, Gudmundsson, Kean.
MILAN (3-5-2): Maignan, De Winter, Gabbia Pavlovic; Saelemaekers, Fofana, Ricci, Rabiot, Estupinan; Pulisic, Fullkrug.
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