Categorie: Serie A

Lazio, mercato bloccato in entrata: ecco la decisione della Covisoc

La Lazio rischia lo stop al mercato in entrata per irregolarità FIGC. Possibili solo cessioni. Situazione delicata in vista del ritorno di Sarri

Notizia di ieri che sconvolge tutto il mondo biancoceleste: apparentemente la Lazio sembrerebbe aver superato tre parametri economici fondamentali della FIGC e, per questo motivo, non sarà possibile effettuare operazioni in entrata, mantenendo però il diritto di operare in uscita. In sostanza, il club della capitale potrà solamente vendere i giocatori attualmente in rosa, compresi quelli che rientreranno a breve dai rispettivi prestiti, ma non potrà acquistare alcun nuovo giocatore. Una bella gatta da pelare, soprattutto considerando la forte necessità della Lazio di rinforzarsi, magari per puntare a un secondo posto bis, dato il ritorno in panchina di Maurizio Sarri.

L’edizione odierna de Il Messaggero rincara la dose: «La cifra che Lotito dovrebbe coprire ammonterebbe a circa **90 milioni di euro», la stessa cifra di cui il presidente della Lazio aveva parlato qualche giorno fa in un’intervista al Corriere dello Sport, definendo la situazione “risolvibile”. A differenza di quanto poi si è rivelato essere in realtà, dato il pugno duro usato dalla Covisoc, la Commissione di Vigilanza sulle Società di Calcio, che ha risposto bloccando il mercato in entrata del club capitolino.

La Lazio resta comunque regolarmente iscritta al campionato, ma, avendo superato i tre parametri FIGC, come da trimestrale del 31 marzo, non potrà operare alcuna trattativa in entrata. A differenza di altre società, colpevoli delle stesse infrazioni e soggette solo a stop parziali, per la Lazio si tratta invece di un blocco totale, che durerà almeno fino al 30 settembre, data fissata per il prossimo esame, quando però il mercato sarà già chiuso.

I tre parametri fuori norma in questione sono: indice di liquidità, indebitamento e costo del lavoro allargato. Tutti parametri  assolutamente necessari per poter accedere alle operazioni di tesseramento dei giocatori ( ecco spiegato perchè non è possibile comprare nuovi giocatori). Il primo parametro indica la capacità della società di andare a coprire i debiti in breve termine, in un periodo altrettanto breve di tempo. Il secondo, quello che fa riferimento all’indebitamento, va a verificare il rapporto tra ricavi e debiti mentre il terzo, l’ultimo, fa riferimento al peso degli stipendi e dei cartellini rispetto agli introiti. La Covisoc ha bocciato la Lazio su tutti quanti questi tre parametri e per questa ragione gli ha bloccato il mercato in entrata.

Lazio, le soluzioni possibili

Le uniche soluzioni possibili sono due: fare cessioni e rientrare dal disavanzo oppure immettere nuovo capitale proprio in società. Al momento, però, la società non sembra intenzionata a percorrere nessuna delle due strade: la strategia di Lotito e co’ è quella di aspettare gennaio, quando entreranno in vigore nuovi paletti.

Secondo quanto riportato da TMW, la Lazio deve vendere e sgravarsi di stipendi ed esuberi. Alcuni dei nomi possibili sembrerebbero essere: Fares, Cancellieri, Basic, Cataldi e uno tra Tchaouna e Noslin.

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Cinque cessioni, però, sembrano ancora troppo poche, dato che, per raggiungere la quota necessaria (fissata tra i 40 e i 50 milioni di euro) stando alle valutazioni attuali, ne servirebbero almeno sette, non di meno, a meno che i giocatori da sacrificare non siano altri.

Ma, considerando l’impossibilità di intervenire sul mercato, la possibilità di cedere giocatori cardine del sistema sembra troppo rischiosa.

MAURIZIO SARRI PENSIEROSO ( FOTO FORNELLI/KEYPRESS )

Aggiornato al 26/06/2025 15:08

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Pubblicato da
Alessandro Nardi
Tag: Lazio

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