Serie A
Lazio, Pellegrini: “Alla Roma sono stato fortunato, con i tifosi laziali ho un rapporto speciale”
Luca Pellegrini, terzino sinistro della Lazio cresciuto nelle giovanili della Roma, ha ripercorso la sua carriera in un lungo racconto.
I continui infortuni di Nuno Tavares hanno costretto Marco Baroni, allenatore della Lazio, a reinserire Luca Pellegrini in lista. Il terzino italiano era stato escluso dopo il mercato invernale, ma da diverse settimane il tecnico non può farne a meno. E lui a suon di buone prestazioni, più 2 assist nelle ultime 2 gare di campionato, sta rispondendo nel migliore dei modi.
Dalle giovanili nella Roma alla chiamata della Lazio: Luca Pellegrini si racconta
Luca Pellegrini si è raccontato a Behind the Baller, lo speciale format che il Team Raiola gli ha dedicato sui canali social dell’agenzia. Di seguito le sue parole, riportate da La Lazio Siamo Noi, sulle varie tappe della sua carriera da calciatore.

LE FORMAZIONI DELLA ROMA E DELLA LAZIO SCHIERATE A CENTROCAMPO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
L’influenza del padre
“Tra le influenze più grandi che ho avuto nel calcio c’è senza dubbio la figura di mio padre. Condividiamo la stessa passione, e già quando ero più piccolo lui mi dava qualche consiglio perché ha giocato a calcio da difensore. Io in realtà nella mia vita calcistica non nasco difensore e terzino sinistro, ma esterno alto. Poi ho capito che forse spostarmi dietro era meglio. Lui mi ha aiutato molto, anche nei momenti di sconforto è riuscito a tirarmi su. Mi ha dato dei consigli sul mio atteggiamento o su una semplice partita, sin da quando ero piccolo ci riguardavamo tutte le partite che giocavo per capire cosa potevo migliorare. Ora lo faccio da solo. Mi ricordo che spesso poi ci scontravamo su alcune cose, com’è poi normale in un rapporto padre – figlio. Avendo più esperienza, spesso alla fine aveva ragione lui“.
Il percorso giovanile alla Roma
“Ho iniziato la mia carriera calcistica alla Roma, dove ho fatto tutto il settore giovanile lì dagli 11 anni ai 17/18. Ricordo che vincevamo ogni competizione che giocavamo, sono stato fortunato su quello. Ho esordito lì con la prima squadra, poi sono andato prima in prestito sei mesi al Cagliari e sono tornato per un anno“.
L’esperienza al Cagliari
“A Cagliari ho tanti bei ricordi, lì ho iniziato a capire forse per la prima volta di essere diventato un calciatore sia per le persone che ho conosciuto sia per i traguardi che abbiamo raggiunto. Abbiamo fatto delle bellissime cose, la gente me la porterò sempre nel cuore“.
Gli anni alla Juventus e al Genoa
“Nel frattempo mi aveva comprato la Juventus, dopo di che sono andato al Genoa dove non ho trovato molta continuità. Ho preso il Covid all’inizio e ho avuto due infortuni gravi, non c’erano nemmeno i tifosi allo stadio purtroppo. Non me la ricordo come un’esperienza positiva, ma sicuramente è stata formativa. Per la prima volta però ho capito quanto fosse importante l’aspetto mentale per un calciatore. Alla Juve ho dei ricordi bellissimi dei compagni, dei tifosi e della società. Mi hanno insegnato molti bei valori che tutt’oggi mi porto dietro e se posso, nel mio piccolo, cerco di lasciare a qualcuno. Anche a Torino ho fatto un anno, ho giocato molte partite per quanto poco avevo fatto a Genova“.
L’avventura all’estero con l’Eintracht
“Dopo di che mi sono spostato all’Eintracht Francoforte, al loro primo anno in Champions League. La prima partita contro lo Sporting Lisbona abbiamo perso 0-3, da italiano avevo paura che i tifosi ci fischiassero e invece tutto lo stadio si è alzato in piedi“.
La chiamata della Lazio
“La cosa che mi ricordo di più erano gli sguardi dei miei amici nelle chiacchierate e nelle telefonate nei giorni prima dell’ufficialità del mio arrivo. La maggior parte di noi tifosi della Lazio sognavamo questa cosa. Ricordo i fumogeni non tanto all’aeroporto, ma arrivati a casa mia con tutti i miei amici più stretti che mi hanno accolto. È stato l’inizio di una favola che ancora oggi continua e che spero possa continuare ancora per molto tempo. Stiamo facendo bene, Roma è casa mia e non penso ci sia qualcosa che un calciatore possa chiedere di più rispetto a ciò che sto vivendo io“.
Il rapporto con i tifosi
“Con loro ho un rapporto speciale. Per me sono stati importanti fin dal primo momento, essendo anche io un tifoso della Lazio sin da piccolo mi sono subito sentito vicino a loro. È difficile spiegare quello che provo dentro al campo quando guardo gli spalti e incontro i loro sguardi. So quanto ci tengono, quello che pensano e quello che vorrebbero dalla loro squadra. Io mi sento sempre in debito con i tifosi“.
Serie A
Serie A, le designazioni arbitrali della 23° giornata
L’AIA ha diramato le designazioni arbitrali designazioni arbitrali della 23° giornata di Serie A. Napoli-Fiorentina a La Penna, Bologna-Milan a Manganiello.
L’Associazione Italiana Arbitri ha reso note le designazioni arbitrali della 22° giornata di Serie A, che inizierà venerdì 30 gennaio con Lazio-Genoa e si concluderà martedì 3 febbraio con Bologna-Milan.
Serie A, le designazioni arbitrali della 23° giornata
LAZIO – GENOA Venerdì 30/01 h. 20.45
ZUFFERLI
ROSSI L. – ZINGARELLI
IV: DIONISI
VAR: CAMPLONE
AVAR: GUIDA
PISA – SASSUOLO Sabato 31/01 h. 15.00
ARENA
BAHRI – DI GIOIA
IV: MARIANI
VAR: PATERNA
AVAR: GUIDA
NAPOLI – FIORENTINA Sabato 31/01 h. 18.00
LA PENNA
LO CICERO – BIANCHINI
IV: MARCENARO
VAR: NASCA
AVAR: AURELIANO
CAGLIARI – H. VERONA Sabato 31/01 h. 20.45
BONACINA
PERROTTI – ZEZZA
IV: DOVERI
VAR: GARIGLIO
AVAR: CHIFFI
TORINO – LECCE h. 12.30
SOZZA
BACCINI – COSTANZO
IV: MARCHETTI
VAR: AURELIANO
AVAR: DI VUOLO
COMO – ATALANTA h. 15.00
PAIRETTO
IMPERIALE – CECCON
IV: MARINELLI
VAR: CHIFFI
AVAR: PATERNA

L’ARBITRO DAVIDE MASSA CON LAUTARO MARTINEZ E GIANLUCA MANCINI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
CREMONESE – INTER h. 18.00
MASSA
PERETTI – LAUDATO
IV: TREMOLADA
VAR: MARINI
AVAR: FABBRI
PARMA – JUVENTUS h. 20.45
FOURNEAU
ROSSI M. – YOSHIKAWA
IV: COLLU
VAR: MARESCA
AVAR: GARIGLIO
UDINESE – ROMA Lunedì 02/02 h. 20.45
SACCHI J.L. (foto)
DEI GIUDICI – MORO
IV: AYROLDI
VAR: GHERSINI
AVAR: MARESCA
BOLOGNA – MILAN Martedì 03/02 h. 20.45
MANGANIELLO
ROSSI C.– CAVALLINA
IV: PEZZUTO
VAR: MAZZOLENI
AVAR: GHERSINI
Serie A
Lazio, ufficiale: Maldini è un nuovo giocatore del club! Il comunicato
La Lazio ha annunciato attraverso i propri canali social l’ufficialità: Daniel Maldini è un nuovo calciatore biancoceleste.
La Lazio ha ufficializzato un colpo in entrata, con Daniel Maldini che potrà ora esprimersi in un contesto sì caotico in questo momento, ma sotto la guida di Maurizio Sarri. Da considerare è che all’Atalanta, questa stagione, ha disputato 11 gare (soli 380 minuti), lasciando il segno solo una volta (ovvero con un assist in Coppa Italia, sul gol del 2-0 di De Roon nella gara finita 4-0 contro il Genoa).
Il giocatore arriva in prestito oneroso per 1 milione di euro con diritto di riscatto fissato a 14 milioni che può diventare obbligatorio al verificarsi di determinate condizioni. Per l’esperienza in maglia Lazio, il trequartista ha scelto la maglia numero 27.

LA GRINTA DI DANIEL MALDINI IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lazio, il comunicato ufficiale su Daniel Maldini
“La S.S. Lazio comunica di aver acquisito a titolo temporaneo, con opzione e obbligo, i diritti del contratto sportivo del calciatore Daniel Maldini, proveniente dall`Atalanta Bergamasca Calcio”.
Serie A
Tommasi su Juventus-Napoli: “Trattenuta evidente, era rigore”
L’ex arbitro Dino Tommasi interviene a Open VAR e commenta il contatto in area tra Bremer e Højlund durante Juventus-Napoli
L’ex arbitro Dino Tommasi, oggi componente della CAN, è intervenuto per analizzare gli episodi arbitrali più discussi della 22ª giornata di Serie A, nel corso di Open VAR, il format prodotto da DAZN con il supporto di FIGC, AIA e Lega Serie A.
Juventus-Napoli. Tra gli episodi finiti sotto la lente d’ingrandimento, particolare attenzione è stata riservata a quanto accaduto durante Juventus–Napoli, match terminato 3-0 in favore dei bianconeri. A far discutere è stato il rigore reclamato dalla formazione ospite per un contatto avvenuto all’interno dell’area juventina tra Gleison Bremer e Rasmus Højlund, con il difensore che interviene in maniera evidente sull’attaccante.
Secondo Tommasi, l’episodio presenta elementi chiari che avrebbero dovuto portare a una revisione. L’ex arbitro spiega:
“La trattenuta di Bremer è evidente, è sicuramente un intervento falloso perché cinge il collo di Hojlund. Dunque manca sia il calcio di rigore sia l’on field review. Mariani comunica alla sala VAR, quindi a Doveri e Di Paolo, che non ha visto la situazione, perché probabilmente stava guardando a destra e perde la priorità sul centro dell’area di rigore in quel momento”.
Un passaggio chiave, quello della comunicazione dell’arbitro di campo, che secondo Tommasi avrebbe dovuto attivare in modo automatico il protocollo VAR. Proprio su questo punto arriva la conclusione dell’analisi:
“Se la revisione fosse stata fatta bene, vi dico, sarebbe stato richiamato l’arbitro a vedere l’episodio, soprattutto in virtù del fatto che, ripeto, comunica che non è riuscito a valutarlo”.
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