Serie A
Lecce, Giampaolo: “Genoa squadra ostica, Karlsson è convocato”

L’allenatore del Lecce Marco Giampaolo presenta in conferenza stampa la prossima partita dei suoi, in programma domani alle 15 contro il Genoa.
Dopo la deludente prestazione di Como con conseguente sconfitta per 2-0, il Lecce prova a ripartire nella prima partita dell’anno nuovo, l’ultima del girone d’andata di Serie A. I salentini ospitano un Genoa rigenerato dalla cura Vieira: da quando il francese è arrivato in panchina al posto di Gilardino sono arrivate 2 vittorie, 3 pareggi e una sola sconfitta, quella contro il Napoli.
Lecce-Genoa: Giampaolo presenta la sfida in conferenza
Marco Giampaolo, allenatore dei padroni di casa, ha presentato l’imminente sfida contro il Grifone in conferenza stampa.
L’atteggiamento da mettere in campo
“Deve essere sempre positivo. A volte prendi le misure e fai bene, altre volte perdi e metti in discussione anche l’atteggiamento. La squadra ha sempre l’atteggiamento giusto, poi può commettere errori. Non posso contestare nulla. L’atteggiamento deve essere sempre propositivo. Domani sarà molto importante. L’avversario è ostico, soprattutto fuori casa. Abbiamo una partita impegnativa ma per me lo sono tutte“.
Su Karlsson, arrivato in prestito dal Bologna
“Ho visto qualche partita. È un giocatore che ha bisogno di riacquistare entusiasmo per giocarsi un posto. A Bologna c’erano sette esterni, ne giocano solo due. È a disposizione, è convocato, oggi si è allenato. Gli dobbiamo dare il tempo di capire dove sta, ma lì non abbiamo una emergenza“.

PAULO DYBALA E PATRICK DORGU ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Sulla difesa
“Recuperiamo Guilbert. La difficoltà c’è quando bisogna fare gli adattamenti. Per fortuna domani torna Guilbert, così Dorgu torna a fare quello che sa fare meglio: era un sacrificio metterlo terzino destro. Gallo settimana scorsa lo abbiamo rischiato, stava sul filo, causa emergenza. Ora l’ho rivisto bene. Lui ha tenuta e sprint, la speranza è di risistemarsi piano piano facendo giocare i calciatori nei ruoli a loro più congeniali“.
Su Pierret
“È stato acquistato per giocare in quel ruolo. Quando sono arrivato era appena tornato da un infortunio. Il ritmo a metà campo è diverso da quello difensivo. Non l’ho sostituito per delle colpe, è stata una scelta dettata dalla condizione fisica. Con una settimana in più starà meglio“.
Serie A
Monza-Como, curiosità e statistiche

Monza-Como, incontro valido per la 31^ giornata di Serie A: curiosità e statistiche sul match in programma sabato 5 aprile alle 15.00.
Monza-Como aprirà il sabato del campionato di Serie A.
I padroni di casa non sono ancora matematicamente retrocessi, ma la retrocessione è sempre più vicina, salvo miracoli. La squadra di Fabregas, invece, vuole continuare a far bene anche in ottica della prossima stagione.
Due compagini che hanno vissuto annate molto diverse, con i brianzoli che andranno alla ricerca di quei punti che possano consentire loro di tenere vive le pochissime speranze di salvezza rimaste, ed i lariani che occupano una posizione certamente più tranquilla, ma che sono comunque chiamati ad allungare sugli inseguitori.
Di seguito le curiosità, statistiche e precedenti di Monza-Como.

NICO PAZ ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Monza-Como: curiosità e statistiche
Dopo l’1-1 del match d’andata dello scorso 30 novembre, il Como potrebbe diventare la prima squadra contro cui il Monza pareggia entrambe le prime due sfide in assoluto in Serie A.
Il Monza è rimasto imbattuto in nove delle ultime 10 sfide contro il Como tra Serie A, Serie B e Serie C (5V, 4N), l’unico successo dei lariani nel periodo è arrivato il 3 aprile 2022 nel campionato cadetto al Sinigaglia.
Il Monza ha evitato la sconfitta in 11 delle 14 partite contro squadre neopromosse in Serie A (5V, 6N), anche se l’ultima vittoria contro queste formazioni risale al 16 marzo 2024 (1-0 contro il Cagliari) – da allora tre pareggi e due sconfitte.
Il Como ha perso tutti gli ultimi quattro derby lombardi e non ha mai registrato più sconfitte consecutive in una singola stagione contro queste avversarie nella competizione (quattro ko di fila anche nel 1951/52).
Il Monza ha evitato la sconfitta in tre delle cinque gare interne giocate nel girone di ritorno di questo campionato (1V, 2N), già tante volte quante in tutto il girone d’andata (tre pareggi e sette sconfitte); tuttavia, negli ultimi quattri incontri domestici di Serie A ha realizzato solo un gol (con Armando Izzo contro il Parma).
Il Como ha vinto solo una delle ultime 11 trasferte giocate in Serie A, a fronte di tre pareggi e sette sconfitte – l’unico successo nel parziale è arrivato contro la Fiorentina lo scorso 16 febbraio (2-0), nell’unica tra queste gare in cui ha tenuto la porta inviolata.
Il Como è la formazione che ha recuperato più possessi nel terzo di campo offensivo in questa Serie A (143), mentre il Monza è quella che ne ha registrati meno (62).
Monza e Como sono le due squadre che hanno concretizzato di meno le situazioni di palla inattiva in questa Serie A: solo cinque reti ciascuna segnate da gioco fermo, meno di ogni altra formazione.
L’attaccante del Monza Gianluca Caprari ha segnato il primo dei suoi due gol in questa Serie A proprio nella gara d’andata contro il Como: l’ultima volta che ha trovato la rete in entrambe le sfide stagionali contro una singola avversaria è stata contro lo Spezia nel 2021/22, con la maglia dell’Hellas Verona.
Patrick Cutrone – ad un passo dalle 150 presenze in Serie A – è stato coinvolto in nove gol in questo torneo (sei reti e tre assist) e solo una volta è arrivato in doppia cifra di coinvolgimenti attivi in una stagione nel massimo campionato italiano (12 nel 2017/18 con il Milan); inoltre, gli ultimi giocatori del Como che hanno segnato più gol in una singola annata nella competizione sono stati Dan Corneliusson e Stefano Borgonovo nel 1985/86 (rispettivamente sette e 10) – a quota sei centri nel 2024/25 anche Nico Paz.
Fonte: Opta
Serie A
Juventus, quanto è importante l’Allianz Stadium?

Juventus-Allianz Stadium. fra ricavi da record e la possibilità di ampliarlo. Quanto è importante avere uno stadio di proprietà. I dettagli:
Serie A
Hellas Verona, in memoria dello scudetto con una maglia speciale

Hellas Verona celebra la sua storia con una maglia unica che lega la storia del club alla partnership con il marchio Joma.
Il risultato è qualcosa di sorprendente e celebrativo.
La storia della squadra Hellas Verona si lega, indissolubilmente, alla vittoria dello scudetto avvenuta nel 1985.
Un traguardo storico per la cittadina veneta, la prima ad aver raggiunto un traguardo del genere pur non essendo capoluogo di regione. Un traguardo, va detto, suggellato grazie all’impresa condotta sia da una squadra di undici impavidi e sia dal genio del mister Osvaldo Bagnoli.
Quest’anno, a quaranta anni da quel traguardo il club vuole onorare quella squadra che tanto ha dato ai cittadini veronesi e al club. Proprio in occasione della ricorrenza della vittoria matematica (avvenuta il 12 maggio 1985, con una giornata di anticipo) Hellas Verona vuole festeggiare quella ricorrenza e lo farà con un kit speciale.
La maglia con cui Hellas Verona vuole celebrare la sua storia
Al centro di questo pacchetto creato ad hoc per l’occasione primeggia proprio lei, la regina, la maglia celebrativa che è chiaramente ispirata proprio alla divisa di quella famosa partita Atalanta–Hellas Verona tanto importante per i gialloblù.
Infatti la maglia è realizzata con la base in giallo e con la presenza di sottilissime pin stripes blu che si intersecano con il logo presente nel retro.
Il logo – con i mastini – si rifà a quello usato per la maglia home 2024/25 ma con l’aggiunta del numero 40 (chiarissimo riferimento proprio al tempo intercorso da quel magico evento) e suggellato proprio dalla scritta 1985-2025 intervallata dal Tricolore.
Ma la cura nei dettagli su questa divisa non terminano qui e infatti oltre ad apparire (sulla destra) il logo di Joma (sponsor tecnico), si potrà vedere – sul retro proprio sotto il colletto – il Tricolore. Ma la nota più evocativa è proprio una scritta (posta sotto il colletto) che riprende la frase dello storico cronista del Hellas Verona, Roberto Puliero, che disse “E la città esplose nel suo grido più alto”.
E’ evidente che la città ha ancora un legame con quella squadra ancora molto viva ed intensa e, comunque finirà la partita, sarà certamente un giorno di festa memorabile. Un vero e proprio inno all’amore per il calcio.
Il club, attento all’ambiente, ha realizzato la maglia utilizzando al 100% plastica riciclata per mandare anche un chiaro messaggio etico. Tutto questo senza dimenticare la tecnologia: infatti, nelle zone di maggiore sudorazione ha usato il sistema Micro-Mesh, che garantisce traspirabilità e rilascio del calore corporeo.
Questa maglia è stata realizzata sia nella versione a manica corta che in quella a manica lunga ed è stata realizzata nella serie limitata a 1895 esemplari e anche questo non è assolutamente un caso!
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