Il presidente del Lecce ha commentato la partita di ieri sera contro l'Inter e gli episodi che hanno scatenato diverse polemiche nell'ambiente giallorosso
Lecce vittima di regole contraddittorie
Intervenuto ai microfoni di
Piazza Giallorossa, il presidente del
Lecce,
Saverio Sticchi Damiani ribadisce quanto sia ormai difficile avere le idee chiare su un regolamento contraddittorio che, a suo dire, sembra cambiare da una domenica all'altra. Queste le sue parole in merito: "È davvero difficile ormai andare a trovare la regola giusta. Non voglio più fare polemica, tempo fa ho sollevato la questione. Ci sono
tante regole,
alcune contraddittorie. Ho chiesto spiegazioni a fine gara sull'episodio e mi hanno detto che il gomito, pur aumentando il volume, ha una posizione del tutto naturale. Avrei mille obiezioni da fare perché non mi è sembrato un abbaglio talmente grande da far intervenire il VAR. Quante volte ci sono stati concessi rigori contro per movimenti naturali? È difficile districarsi in un mare di regole che crea incertezze.
Disparità di giudizio
Per
Sticchi Damiani, le cui uscite pubbliche sono sempre pacate e mai fuori luogo, non c'è da fare polemica, né vittimismi inutili. Il problema, secondo il presidente, sarebbero le troppe regole esistenti e le nuove che vengono coniate di domenica in domenica. Per il patron andrebbe limitato l'intervento del VAR, chiamandolo in causa solo in caso di errori clamorosi da parte dei direttori di gara.
Sul primo gol subito dal Lecce
C'è un po' di sudditanza verso le grandi del nostro campionato, secondo
Sticchi Damiani. Lo si evince dalle sue dichiarazioni in merito al primo gol subito: "Gonzalez non prende la palla di mano. Quel fallo non c'è. Se qualcuno vede partite oltre la nostra trova situazioni analoghe. Quindi non succedono solo a noi, sarebbe vittimismo dire ciò. Determinati errori accadono spesso, soprattutto contro le medio-piccole".