Col pareggio di ieri sera contro il Bologna, l'Empoli di D'Aversa ha allungato a 7 il numero di partite senza vittoria. La pressione inizia ad aumentare.
Al vantaggio iniziale di Colombo (al 5° gol in campionato) ha risposto Dominguez per una sfida che si è decisa tutta nel 1° tempo. Lo scarse rendimento ora rischia far scivolare i toscani in piena zona rossa.
Empoli, un pareggio che sa di sconfitta: la zona rossa si avvicina
L'ultima vittoria risale all'8 dicembre, più precisamente al poker rifilato in trasferta all'Hellas Verona. Da quel momento solo 2 punti nelle successive 7 partite. Davanti al proprio pubblico sono arrivate 3 sconfitte contro Torino, Genoa e Lecce mentre lontano dal Castellani prima l'Atalanta poi l'Inter hanno imposto la propria qualità.
ESULTANZA EMPOLI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
In mezzo il pareggio in casa del Venezia con qualche rammarico. Infine il punto contro i felsinei che per lo meno smuove un minimo la classifica. Tuttavia, ora con gli scontri diretti fra le altre pretendenti alla salvezza il rischio è di ritrovarsi al terzultimo posto in pochi giorni.
Serve necessariamente un cambio di rotta, soprattutto in vista dei prossimi impegni che vedranno gli azzurri di scena a Torino contro la Juventus e la settimana successiva davanti al proprio pubblico contro il Milan. Due impegni decisamente complicati e arrivarci in questa situazione potrebbe voler dire scivolare inesorabilmente verso il fondo della classifica. Il mercato non ha ancora portato rinforzi significativi ma entro il gong finale qualcosa si farà.
Redazione sportiva dedicata all’informazione calcistica. Si occupa del calcio italiano a tutti i livelli, dei principali campionati europei, di calciomercato, competizioni internazionali e approfondimenti sul mondo del calcio.
All'indomani della presentazione ufficiale del Generali Stadium, il nuovo impianto che sorgerà nell'area di San Siro e che ospiterà le partite casalinghe di Inter e Milan, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta è tornato a sottolineare la portata storica e strategica dell'operazione. In un'intervista rilasciata a The Athletic, il dirigente ha spiegato senza filtri le motivazioni economiche e strutturali che hanno spinto i club a voltare pagina rispetto al passato, evidenziando il ruolo determinante svolto dalla proprietà nella rimozione degli ostacoli burocratici.
Tensioni sotterranee e un clima che si fa via via più pesante all'interno dello spogliatoio della Juventus. Se in passato era stato lo stesso Luciano Spalletti a lamentare pubblicamente la mancanza di tempo per lavorare con i suoi calciatori. Oggi la prospettiva dal lato del gruppo appare decisamente ribaltata. Secondo quanto riportato da La Stampa, tra i ranghi bianconeri serpeggerebbero malumori legati alla metodologia di lavoro del tecnico, accusato di fermare troppo spesso le sedute con lunghe spiegazioni e discorsi tattici che finirebbero per spezzare il ritmo e abbassare l'intensità generale delle esercitazioni.
Tutto pronto allo Stirpe per la sfida delle 18:30 che apre l'ultima serata della nona giornata di Serie A. Il Frosinone di Massimiliano Alvini, neopromosso e sesto a quota 14 punti, che allo Stirpe ha vinto le ultime tre partite, arriva dal pirotecnico 4-4 di Bergamo contro l'Atalanta, firmato dalla doppietta di Schmid e dai gol di Calò e Terzić. Il Lecce di Eusebio Di Francesco, quattordicesimo con 9 punti, viene dallo 0-2 casalingo contro la Juventus. Per il tecnico abruzzese è un ritorno speciale: sulla panchina del Frosinone visse la retrocessione del 2024, che alla vigilia ha definito «una ferita aperta». Arbitra Abisso della sezione di Palermo, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, Alvini lancia Cichella in mediana, mentre Di Francesco, in piena emergenza, passa alla difesa a tre con Ndaba e inserisce Gandelman a centrocampo.