Serie A
Lotito replica a Sarri: “Abbiamo fatto un ottimo mercato”
Lotito ha risposto alle parole di Sarri dopo la sconfitta contro il Milan riguardo al ruolo della Lazio come squadra di vertice e al livello del mercato svolto.
Botta e risposta tra Sarri e Lotito
Maurizio Sarri non ha mai avuto peli sulla lingua. Anzi, nel corso della sua carriera da allenatore ci ha abituato a dichiarazioni sempre dirette e senza troppi giri di parole.
Anche stavolta non ha usato fronzoli, in particolare nella conferenza stampa post Milan – Lazio. Sarebbero state, infatti, proprio alcune frecciatine del tecnico in quell’occasione a infastidire il presidente, Claudio Lotito, che non ha esitato a rispondere.
Le cause della polemica
Alla base dello scambio di opinioni tra i due ci sarebbe l’insoddisfazione di Sarri per un mercato estivo non da squadra di prima fascia.
Il mister ha infatti dichiarato: “Non siamo una grande squadra e nemmeno lo eravamo la scorsa stagione nonostante il secondo posto raggiunto“, evidenziando tutta la difficoltà che può incontrare la Lazio per colmare il gap con le grandi del campionato.
Rincara la dose, aggiungendo che il mercato estivo non ha completamente soddisfatto le sue aspettative e che, quindi, il divario con le big, anche per questa stagione, è pressoché invariato.

La risposta di Lotito
La risposta di Claudio Lotito non si è fatta attendere. Come riportato da Il Messaggero, il presidente ha confermato la sua fiducia nel progetto della Lazio e in tutto il lavoro svolto durante il calciomercato estivo. Ciò che serve alla squadra, secondo il patron, sarebbe una maggior coesione e unità d’intenti.
Nessun gap da colmare
Per Lotito non esiste alcun gap con le big: “La Lazio, battendole, ha dimostrato già la scorsa stagione il suo valore. Anche il primo tempo contro il Milan è stato di buon livello e i nuovi acquisti Rovella e Castellanos sono stati tra i migliori in campo“.
Sul mercato
Lotito ha poi parlato del mercato e dei reali motivi che, secondo lui, stanno penalizzando la Lazio: “Abbiamo fatto un ottimo mercato. In tutte le migliori squadre del mondo gli acquisti sono decisi dai dirigenti.
Tuttavia, non è certo il mercato la causa dei problemi attuali. Abbiamo pagato errori singoli ed episodi sfortunati. Serve uno spirito coeso per uscire da questo periodo buio, anche da parte del mister”.
Serie A
Roma, i convocati per l’Atalanta: rientra un esterno, out Baldanzi
Gian Piero Gasperini ha diramato la lista dei convocati per Atalanta-Roma. Tornano Wesley e Pisilli, ma si riferma Baldanzi. Scopriamo insieme i dettagli.
Partita fondamentale Atalanta-Roma per gli equilibri del campionato, con la Dea che ha intenzione di raggiungere la zona Europa. Una vittoria contro i giallorossi riavvicinerebbe gli uomini di Palladino all’Europa League e alla Champions.

PAULO DYBALA, ARTEM DOVBYK E MATIAS SOULE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Roma, i convocati di Gasperini
Di seguito ecco i convocati dei giallorossi per la partita contro l’Atalanta. Ancora indisponibili Bailey, Pellegrini e Baldanzi: quest’ultimo ha accusato un problema muscolare oggi in allenamento al retto femorale destro, le sue condizioni sono da valutare nei prossimi giorni.
Portieri: Svilar, Vasquez, Gollini
Difensori: Rensch, Angelino, Tsimikas, Celik, Hermoso, Mancini, Ziolkowski, Lulli, Wesley, Mirra, Ghilardi
Centrocampisti: Cristante, Kone, Romano, Pisilli
Attaccanti: Dovbyk, Ferguson, Soulé, Dybala, El Shaarawy
Serie A
Juventus, vietato sbagliare in questa giornata: 3 scontri diretti e la possibilità di fare un balzo in classifica
La Juventus di Luciano Spalletti affronterà il Lecce nella 18° giornata di questa Serie A. Il calendario ha in programma 3 scontri diretti e i bianconeri devono approfittarne
La squadra di Spalletti è in netta ripresa e sta vivendo un periodo di grande forma: 7 vittorie nelle ultime 8 partite tra tutte le competizioni.
Nella 18° giornata che si sta avvicinando i bianconeri hanno tra le mani una grande opportunità per accorciare sulla vetta, ma soprattutto staccare qualcuno nella lotta al 4° posto.
Questo perché il calendario mette di fronte Atalanta-Roma, Lazio-Napoli e Inter-Bologna. Se dovessero inciampare le prime due della classe, la Juventus avrebbe l’opportunità di accorciare sulla zona privilegiata della classifica.
Se invece Roma, Bologna, Atalanta e Lazio dovessero perdere punti, sarebbe ugualmente utile ai fini della qualificazione in Champions League.
Ovviamente tutti questi calcoli hanno un senso ad una sola condizione, ovvero la vittoria dei bianconeri contro il Lecce.

LA JUVENTUS FA GRUPPO PRIMA DI INIZIARE LA PARTITA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Juventus, contro il Lecce è vietato sbagliare
Sabato alle 18:00 all’Allianz Stadium di Torino arriva il Lecce di Di Francesco. I salentini stanno mettendo in mostra un andamento piuttosto altalenante e nelle ultime 7 partite hanno collezionato 3 vittorie, 3 sconfitte ed 1 pareggio.
Contro le grandi del campionato però, sono spesso andati in difficoltà ed hanno ottenuto 1 solo punto con il Bologna di Italiano.
La Juventus dunque ha tutte le carte in regola per poter aggredire la partita e portare a casa i 3 punti. La vittoria avrebbe una grandissima importanza sia ai fini della classifica, che per dare continuità ad un periodo molto positivo. Vedremo se i bianconeri riusciranno nell’intento e se dagli altri campi arriveranno risultati favorevoli.
Serie A
Juventus, Spalletti: “Vogliamo un 2026 pieno di soddisfazioni per i tifosi. Sul rinnovo…”
Alla vigilia di Juventus-Lecce, il tecnico dei bianconeri, Luciano Spalletti, è intervenuto in conferenza stampa per presentare il match.
Di seguito un estratto delle parole dell’allenatore della Juventus in vista della sfida contro il Lecce, in programma domani alle ore 18.
Juventus, le parole di Spalletti
Come ha trovato la squadra in questi giorni e che tipo di gara si aspetta?
“I ragazzi hanno lavorato bene, nonostante il periodo festivo che può sempre creare qualche distrazione. Li ho visti arrivare al campo con determinazione, concentrati su ciò che bisogna fare. Abbiamo parlato anche dell’inizio dell’anno nuovo: c’è un detto dalle mie parti che dice che quello che fai il primo dell’anno poi lo ripeti per tutto l’anno. Per questo ho chiesto grande attenzione in questi allenamenti. Ho detto anche che ogni giorno si gioca una piccola partita, un premio che può essere visibile o meno, ma per ottenerlo bisogna impegnarsi. La somma di questi piccoli premi è ciò che ti porta poi al risultato finale. Mi aspetto quindi continuità nell’attenzione mostrata nelle ultime partite, cercando sempre qualcosa di nuovo che ci dia ulteriore forza.
Nel calcio moderno funziona così: i protagonisti sono i giocatori, sono loro che devono scavare, scoprire situazioni nuove e trovare soluzioni fuori da ciò che è preordinato. La partita sarà complicata perché conosco bene il Lecce. Conosco diverse persone all’interno del club, compreso Di Francesco, con cui ho lavorato alla Roma e con cui ho un rapporto di amicizia.
È un allenatore molto moderno, con un’idea di calcio propositiva ben definita. Sarà una gara aperta, perché vengono a pressare e lavorano in modo collettivo, anche in fase difensiva. Hanno disputato ottime partite in questo campionato e servirà tutta la nostra forza”.
Come si gestisce la preparazione con così tante partite ravvicinate?
“Non è semplice preparare le gare con tempistiche così strette, ma ho la fortuna di lavorare con persone alla Juventus che sanno come gestire queste situazioni. Grazie alla collaborazione riusciamo a lavorare su più aspetti e a preparare le partite nel modo migliore. È chiaro che, con questo ritmo, qualche muscolo può andare in sofferenza ed è per questo che abbiamo bisogno di tutti”.
Come valuta Elimoghale? Ha mai pensato di convocarlo?
“È un ragazzo con caratteristiche che fanno intravedere una possibile evoluzione importante in futuro. Bisogna però accompagnarlo nella crescita nel modo giusto, permettendogli di fare esperienza con i tempi corretti. Ha frequenza, leggerezza nell’uno contro uno e nel puntare l’avversario, ma deve strutturarsi fisicamente. Qualche volta l’ho fatto allenare con noi, perché portiamo spesso giovani in prima squadra e lui rientra in questo percorso. Le convocazioni dipendono sempre da ciò che questi ragazzi dimostrano quando si allenano a questo livello: è nel confronto che si capisce se uno è pronto oppure no”.
È soddisfatto di questi primi mesi alla Juventus?
“Sì, sono soddisfatto perché ho sempre visto i giocatori cercare qualcosa di nuovo. I protagonisti sono loro e nel calcio moderno devono trovare soluzioni, posizioni e velocità di pensiero per non sentirsi ingabbiati. Mi piace la loro curiosità, la voglia di scoprire cose nuove. Questo mi rende fiducioso perché abbiamo margini di miglioramento importanti. Se non riuscissimo a fare un passo avanti, vorrebbe dire aver sprecato delle potenzialità. Spero che il 2026 possa essere un anno di soddisfazioni per i nostri tifosi. Abbiamo l’urgenza di regalare loro gioie: la nostra tifoseria è una delle più numerose al mondo e merita rispetto, impegno e attenzione”.

LA GRINTA DI JONATHAN DAVID ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Cosa chiede a Openda e David?
“Vogliamo andare a recuperare il pallone alto, quindi chiediamo ai nostri attaccanti di pressare il portiere e di correre molto. Domani giocheranno entrambi, non insieme dall’inizio, ma giocheranno. Sono due giocatori diversi e non escludo che possano condividere anche qualche minuto in campo. Stiamo lavorando con loro, cercando di trasmettere indicazioni che magari non emergono sempre in allenamento. Li vedo migliorati sotto tutti i punti di vista e mi aspetto ancora di più”.
Sul mercato cosa si aspetta?
“Sono arrivato qui con degli accordi chiari. Non mi aspetto nulla e sono molto soddisfatto dei giocatori che ho a disposizione. Oggi voglio anche dare il benvenuto a Marco Ottolini, che è conosciuto da tutti come una persona perbene e un grande professionista. La Juventus ha deciso di riportarlo a casa e sarà lui a occuparsi del mercato. Sarà un mercato legato alle opportunità che si presenteranno per completare la rosa, ma non voglio essere io a creare pressioni. Io sono contento della squadra che ho: se dovesse capitare qualcosa, lo valuterà Marco, ma non sento il bisogno di nulla”.
Avete già affrontato il tema del rinnovo di contratto?
“Se avessi avuto bisogno di altro, o di un contratto più lungo, lo avrei chiesto quando ho parlato con Comolli. Sto bene sotto ogni punto di vista. Qui ho trovato persone estremamente professionali e rispettose dei ruoli e del lavoro da svolgere. Condividiamo gli stessi obiettivi e vogliamo lavorare per andare in Champions League. A giugno faremo tutte le valutazioni migliori, in base al lavoro svolto e sempre per il bene della Juventus. Personalmente non mi manca nulla”.
Quali sono le principali insidie della gara di domani?
“I rischi non riguardano tanto ciò che non riusciamo a fare noi, ma quello che gli avversari possono impedirci di fare. Vorremmo essere sempre brillanti, efficaci e dominanti, ma c’è forse un pizzico di presunzione nel pensare che sia sempre possibile. Noi proviamo sempre a dare il massimo. L’ultima partita il Como ha battuto il Lecce con un risultato largo, ma se si analizza la gara non c’era tutta questa differenza. Cercheremo di fare la partita fin dal primo minuto, però dobbiamo fare i conti anche con la forza degli avversari e a volte saremo costretti a inseguire. Il rischio fa parte del gioco: l’importante è provarci sempre, mettendo tutto quello che abbiamo. Vogliamo giocare bene, ma soprattutto vogliamo vincere”.
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