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Il terzino spagnolo Miguel Gutierrez è arrivato in estate al Napoli e nelle ultime partite prima della sosta ha trovato il suo spazio. Le sue dichiarazioni.
L’esterno classe 2001 ha rilasciato un’intervista dopo una sua prima fase di ambientamento in Italia. Gutierrez fin qui non ha trovato particolare spazio, ma quando è stato chiamato in causa ha risposto in maniera positiva. Il giocatore si è detto molto soddisfatto di questo suo trasferimento e sta continuando il suo percorso di crescita sotto la guida di un maestro come Antonio Conte.
ANTONIO CONTE PUNTA IL DITO IN ALTO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Napoli dopo il Real Madrid?
«Per me il Napoli è unico al mondo. È una tappa differente della mia vita calcistica. Avevo molto voglia di sentire emozioni uniche. Qui si vive il calcio diversamente da altre parti».
Esordio contro il Milan?
«Dopo cinque mesi senza giocare è stato un periodo duro di allenamenti. Sapevo di dover essere pronto. E quando Conte mi ha chiamato io ho risposto presente e crede di aver dato delle ottime risposte».
Conte?
«Non è stato facile adattarmi perché venivo da concetti di lavoro diversi. Posso dire che in un mese mi sento molto migliorato. Mi sento più rapido di prima, più forte fisicamente. È un percorso di crescita importante».
Stadio Maradona?
«Qui noti che i tifosi vivono per la squadra. Lo percepisci già dal bus quando stai arrivando al campo. Oltre ad essere una motivazione ti dà forza questa presenza. Ho sentito il calore della piazza da subito».
De Bruyne?
«È un grandissimo giocatore che si è calato serenamente nella parte. Lavora più degli altri, facendo tutto quello che gli chiede il mister. L’atteggiamento è perfetto».
KEVIN DE BRUYNE PENSIEROSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Con quale giocatore ha legato di più?
«Con Olivera per questioni di lingua e perché mi è stato vicino dal primo giorno. Comunque, parlo con tutti perché conosco l’inglese. L’italiano lo capisco bene perché è simile alla mia lingua ma faccio ancora fatica a parlarlo».
Ha notato delle differenze tra la Serie A e la Liga?
«Qui è tutto molto fisico con giocatori più forti, più diretti anche nelle giocate. C’é meno tattica che vivevo nel Girona dove si lavorava nel tenere di più il pallone».
Ci racconta il suo ruolo? Come preferisce giocare?
«Sono un laterale sinistro. Come si dice in Italia: un terzino. Posso giocare anche in altre posizioni se l’allenatore me lo chiede. Sono molto dinamico con il pallone, molto tecnico e mi adatto bene alla situazione di gioco. Sono convinto che con Conte migliorerà tanto dal punto di vista difensivo».
Conte vuole dai terzini un modo diverso di giocare. Di Lorenzo è l’evoluzione del laterale moderno…
«Quello del capitano è un lavoro che conosco benissimo perché al Girona l’ho fatto. So scambiarmi con gli esterni, accentrarmi. Qui i movimenti sono leggermente diversi».
Aggiornato al 16/10/2025 10:46
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