Serie A
Milan, Fonseca: “Il ruolo di Saelemaekers? Per me…”
Paulo Fonseca, dopo il pareggio in extremis contro il Torino, ha risposto alle domande dei giornalisti in conferenza stampa. Dopo il doppio svantaggio, il Milan ha riacciuffato il pareggio con i gol di Morata e Okafor.

Milan, le parole di Fonseca
Al termine della gara contro il Torino, Fonseca ha risposto alle domande dei giornalisti in conferenza stampa. Il portoghese, al suo debutto in rossonero, ha analizzato gli aspetti positivi e negativi del primo match della stagione 2024-2025.
Di seguito le parole di Fonseca:
Le modifiche di assetto.
“Sono d’accordo in parte che non sia stato un Milan diverso. Poi non voglio fare paragoni. Oggi siamo stati troppo passivi nel primo tempo, ma è un problema collettivo. Senza palla siamo passivi, è stato evidente nel primo tempo: li abbiamo lasciati costruire con tempo e spazio per poi soffrire dietro.
Poi nella ripresa siamo migliorati, abbiamo recuperato la palla più alta. Dobbiamo migliorare cose dal punto di vista difensivo. Io voglio una squadra più aggressiva senza palla”.
Cosa non ha funzionato nel reparto offensivo?
“Quando non abbiamo il controllo della palla, e nel primo tempo il possesso è stato 50-50, è normale non arrivare in area con tanti giocatori. Io voglio recuperare palla più avanti, voglio essere più vicino alla porta. Se passiamo 45 minuti a difendere è difficile essere lucidi davanti”.
Il finale.
“Non serve avere il risultato per avere fiducia. Dobbiamo essere squadra forte, non vivere di momenti individuali”.
Il ruolo di Saelemaekers.
“Ho deciso di avere Saelemaekers da terzino sinistro perché i nostri terzini avevano spazio per attaccare.
Ci sono altre soluzioni: Terracciano, Bartesaghi. Sono giovani con qualità. Theo è un giocatore diverso. Abbiamo tanti giovani interessanti: non penso che abbiamo bisogno di un vice Theo“.
Serie A
Parma, Cuesta: “Ci siamo spremuti al massimo, è mancata lucidità. Cambio modulo ci ha fatto avere il controllo della partita”
Il tecnico del Parma Carlos Cuesta commenta la gara contro il Genoa in conferenza stampa. La partita del Tardini è terminata in parità con il punteggio di 0-0.
Il Parma porta a casa un punto prezioso. Nella gara delle 12.30, gli emiliani non vanno oltre lo 0-0 contro il Genoa di Daniele De Rossi. Un pareggio ad ogni modo positivo per i ducali, tornati a far punti al Tardini, e che restano distanti dalla zona retrocessione. Al termine del match l’allenatore dei gialloblù Carlos Cuesta ha commentato la prestazione dei suoi in conferenza stampa.
Parma, le parole di Cuesta
Analisi.
“Noi ci proviamo sempre a vincere. Sapevamo sarebbe stata una partita difficile, per l’avversario forte e difficile, con idee molto chiare nella sua organizzazione. Allo stesso modo era la quinta partita in quindici giorni, dove hai giocato scontri diretti e contro le squadre più forti del campionato. I ragazzi si sono spremuti al massimo. Hanno fatto tutto per portare risultati Oggi abbiamo provato fino alla fine. A volte è mancata lucidità per fare la differenza ma siamo stati in crescendo”.
Cambio modulo nella ripresa.
“È stata una scelta tattica. Noi non pensiamo di attaccare o difendere peggio a cinque o quattro, ma pensavamo di essere più equilibrati con una linea a cinque. Sicuramente nel secondo tempo abbiamo avuto più il controllo della partita e qualche occasione, ma anche il Genoa ha avuto un’occasione”.
Lavoro.
“No, io voglio sempre di più. Mi sembra un’ottima base per crescere, ma vogliamo creare più pericoli, fare più gol, mantenendo la solidità difensiva. Questa è una responsabilità del mio lavoro. Sono contento del lavoro dei ragazzi che i ragazzi, lo dimostrano ogni giorno e abbiamo la qualità per farlo”.

Scelta del portiere.
“La fase offensiva dipende tanto anche dal portiere. Stiamo dimostrando tutti un livello alto. Tutti i giocatori sono stati in campo e hanno dato un contributo positivo alla squadra. Tutti mi rendono e scelte difficili: si allenano bene e sono pronti per creare impatto”.
Perché nel primo tempo sembrava che vincesse la paura?
“È una questione di organizzazione. Ti porta ad avere una sensazione che non provi o hai paura, ma non è così. Il Genoa ha fatto certe cose meglio nel primo tempo, poi abbiamo letto meglio. Cerchiamo sempre d vincere”.
Prova dei centrali.
“Stanno crescendo, così come Troilo, che ha dimostrato di essere in crescita, lo stesso Delprato, che fa anche lui il centrale quando deve. Io parlerei di tutti piuttosto che dei singoli”.
Serie A
Napoli, come stanno Politano e Rrahmani: le ultime
Napoli in ansia: Politano e Rrahmani alle prese con problemi muscolari che potrebbero compromettere il loro impiego per le prossime partite.
Napoli, preoccupazione per Politano e Rrahmani
Il Napoli può festeggiare il ritorno alla vittoria. Dopo i 3 pari consecutivi accumulati in Serie A, gli azzurri sono tornati al successo contro il Sassuolo. Gara decisa dalla rete di Stanislav Lobotka, tornato al gol dopo 3 anni. Ma la serata del Maradona ha portato anche notizie negative per Antonio Conte. Nel corso della gara i partenopei hanno infatti perso Matteo Politano e Amir Rrahmani, entrambi usciti per infortunio. Sembrerebbe trattarsi per tutti e due di un problema di natura muscolare.
Problema non di poco conto per il Napoli, viste le tante assenze nella rosa e le gare ravvicinate tra Champions League e Serie A. In attesa degli esami strumentali, programmati per domani, difficilmente Conte potrà contare su Politano e Rrahmani per le prossime sfide.
I prossimi impegni del Napoli
Dopo il match contro il Sassuolo gli azzurri affronteranno il Copenhagen nella settima giornata di Champions League. Dopodiché il Napoli andrà a Torino il 25 gennaio per il match contro la Juventus, mentre il 28 gennaio ospiterà il Chelsea.
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Fonte: l’account X di Gianluca Di Marzio
. @sscnapoli | Le condizioni di Politano e Rrahmani: problema al flessore per entrambi
pazzidifanta.com/news-fantac…— Gianluca Di Marzio (@DiMarzio) Jan 18, 2026
Serie A
Parma e Genoa non si fanno male: è 0-0 al Tardini
La domenica di Serie A si apre allo stadio Tardini con la gara tra Parma e Genoa. La partita delle 12:30 termina in parità, 0-0.
Parma-Genoa è la gara che inaugura la domenica della 21° giornata di Serie A. Poche emozioni e zero gol allo stadio Tardini, dove entrambe le squadre sembrano accontentarsi di ricevere un punto a testa. Sia gli emiliani che liguri fanno un passetto in avanti in classifica, mettendosi a debita distanza dalla zona retrocessione.
Meglio la formazione ospite nei primi 45 minuti’, con Lorenzo Colombo che sfiora il gol in un paio di circostanze, anche nel finale di gara. Mentre nella ripresa è la squadra di Cuesta a prendere di più il controllo del gioco, anche grazie al ritorno alla difesa a 3. Ducali che tornano a fare punti davanti al pubblico di casa, dopo 3 sconfitte consecutive. La squadra di De Rossi conferma il buon periodo di salute, portando a quota 4 il numero di gare da imbattuti.
Parma-Genoa, la cronaca del match

LA FORMAZIONE DEL PARMA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inizia la sfida salvezza tra Parma e Genoa. Primo squillo da parte dei rossoblù: ci prova Colombo da fuori, la conclusione termina al lato del palo. Il centravanti numero 29 è protagonista di una grande occasione al minuto 15: filtrante di Ellertson per Colombo, Corvi azzecca il tempo di uscita murando la conclusione del centravanti. Dopo un buon inizio degli ospiti, i padroni di casa prendono le contromisure. Bernabé si inserisce in area e impegna Leali con un tiro in diagonale.
La gara fatica a prender ritmo, anche a causa dei molti falli e interruzioni. Saranno ben 4 gli ammoniti del primo tempo, due per parte. I primi 45’ terminano senza altre occasioni importanti.
La seconda frazione riparte con un cambio nelle file dei ducali. Cuesta adotta il passaggio al 3-5-2, mandando in campo Britschgi al posto di Ondrejka. Cambio modulo che ha l’obiettivo di cercare di creare pericoli con i cross dalle fasce per sfruttare le abilità aeree di Pellegrino. È il Parma a fare la partita nella fase iniziale del secondo tempo. I padroni di casa però faticano a rendersi pericolosi con costanza. Una lunga fase interlocutoria viene interrotta solo dalle sostituzioni dei due tecnici.
A metà secondo tempo arrivano i primi cambi di De Rossi: dentro Ekhator e Messias al posto di Vitinha e Malinovski. Cuesta risponde togliendo Bernabè e Pellegrino, e inserendo Djuric e Sorensen. Proprio l’attaccante bosniaco sfiora il gol con un colpo di testa da calcio di punizione. Al 83’ finisce la partita di Oristano: al suo posto entra Cremaschi. Pian piano scema la pressione emiliana, e torna a farsi vedere in attacco il Genoa.
La più grande occasione dei liguri nella ripresa capita ancora una volta sui piedi di Colombo: il centravanti calcia da posizione defilata, e la sua conclusione viene anche sporcata da Del Prato: ottimo riflesso di Corvi, che salva i suoi. All’89 De Rossi regala l’esordio in Serie A al giovane attaccante della Primavera Nurendini, subentrato al posto di Colombo. Pairetto concede 4 minuti di extra time, che scadono senza ulteriori sussulti. Parma e Genoa ottengono un punto a testa.
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