Serie A
Milan, l’infortunio di Okafor diventa un caso

Milan, l’infortunio di Noah Okafor ha creato un caso tra la società rossonera e la nazionale svizzera. La tensione sale e non sono escluse prese di posizione da ambo le parti.
Il Milan arriva alla sfida alla Fiorentina con l’attacco spuntato. L’ultimo della lista a entrare in infermeria è Noah Okafor, infortunatosi con la nazionale svizzera.
L’attaccante ex Salisburgo ha riportato una lesione al bicipite femorale destro nel corso del match contro la Romania. La sua assenza ha favorito la prima convocazione di Francesco Camarda ma, dall’altro lato, ha inasprito i rapporti tra i rossoneri e gli elvetici.

Noah Okafor
A riferirlo è Il Giornale nella sua edizione odierna, secondo cui il Milan non è stato avvisato dell’infortunio del giocatore. Un guaio che ha costretto Stefano Pioli ha rimescolare, ancora una volta, le carte in attacco.
L’altro lato di questo caso diplomatico, invece, è il danno destinato a sopportare il Milan, che non si vedrà riconoscere dalla FIFA alcun indennizzo per il ko di Okafor. Di contro, infine, si inasprisce una situazione infortuni che a Milanello è sempre più un problema.
Serie A
Hellas Verona, in memoria dello scudetto con una maglia speciale

Hellas Verona celebra la sua storia con una maglia unica che lega la storia del club alla partnership con il marchio Joma.
Il risultato è qualcosa di sorprendente e celebrativo.
La storia della squadra Hellas Verona si lega, indissolubilmente, alla vittoria dello scudetto avvenuta nel 1985.
Un traguardo storico per la cittadina veneta, la prima ad aver raggiunto un traguardo del genere pur non essendo capoluogo di regione. Un traguardo, va detto, suggellato grazie all’impresa condotta sia da una squadra di undici impavidi e sia dal genio del mister Osvaldo Bagnoli.
Quest’anno, a quaranta anni da quel traguardo il club vuole onorare quella squadra che tanto ha dato ai cittadini veronesi e al club. Proprio in occasione della ricorrenza della vittoria matematica (avvenuta il 12 maggio 1985, con una giornata di anticipo) Hellas Verona vuole festeggiare quella ricorrenza e lo farà con un kit speciale.
La maglia con cui Hellas Verona vuole celebrare la sua storia
Al centro di questo pacchetto creato ad hoc per l’occasione primeggia proprio lei, la regina, la maglia celebrativa che è chiaramente ispirata proprio alla divisa di quella famosa partita Atalanta–Hellas Verona tanto importante per i gialloblù.
Infatti la maglia è realizzata con la base in giallo e con la presenza di sottilissime pin stripes blu che si intersecano con il logo presente nel retro.
Il logo – con i mastini – si rifà a quello usato per la maglia home 2024/25 ma con l’aggiunta del numero 40 (chiarissimo riferimento proprio al tempo intercorso da quel magico evento) e suggellato proprio dalla scritta 1985-2025 intervallata dal Tricolore.
Ma la cura nei dettagli su questa divisa non terminano qui e infatti oltre ad apparire (sulla destra) il logo di Joma (sponsor tecnico), si potrà vedere – sul retro proprio sotto il colletto – il Tricolore. Ma la nota più evocativa è proprio una scritta (posta sotto il colletto) che riprende la frase dello storico cronista del Hellas Verona, Roberto Puliero, che disse “E la città esplose nel suo grido più alto”.
E’ evidente che la città ha ancora un legame con quella squadra ancora molto viva ed intensa e, comunque finirà la partita, sarà certamente un giorno di festa memorabile. Un vero e proprio inno all’amore per il calcio.
Il club, attento all’ambiente, ha realizzato la maglia utilizzando al 100% plastica riciclata per mandare anche un chiaro messaggio etico. Tutto questo senza dimenticare la tecnologia: infatti, nelle zone di maggiore sudorazione ha usato il sistema Micro-Mesh, che garantisce traspirabilità e rilascio del calore corporeo.
Questa maglia è stata realizzata sia nella versione a manica corta che in quella a manica lunga ed è stata realizzata nella serie limitata a 1895 esemplari e anche questo non è assolutamente un caso!
Serie A
Bastoni a Supernova: “Volevo lasciare l’Inter, ma Conte mi ha convinto a restare”

Alessandro Bastoni rivela: “All’inizio volevo lasciare l’Inter, ma Conte mi ha fatto cambiare idea”. Queste le parole del difensore a Supernova.
La Rivelazione di Bastoni
Alessandro Bastoni, durante un’intervista a Supernova, ha condiviso un retroscena della sua carriera all’Inter. All’inizio, il difensore italiano aveva deciso di lasciare il club nerazzurro. Tuttavia, Antonio Conte è stato determinante nel convincerlo a rimanere, dimostrando ancora una volta la sua capacità di motivare e influenzare i giocatori. Bastoni ha sottolineato come anche i calciatori facciano sacrifici notevoli, simili a quelli di altre professioni, a causa della loro lontananza dalla famiglia.

ALESSANDRO BASTONI PROVA A FERMARE ANTONIO RUDIGER ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Sacrifici e Carriera
Nelle sue dichiarazioni, Bastoni ha messo in luce la realtà spesso trascurata dei calciatori: il tempo perso con la famiglia è un sacrificio impagabile. Nonostante la percezione comune che la vita di un calciatore sia solo glamour e successo, Bastoni ha voluto enfatizzare i lati meno visibili del mestiere. La sua esperienza personale con Conte non solo ha segnato una svolta nella sua carriera, ma ha anche evidenziato il ruolo cruciale di un allenatore nel plasmare il futuro di un giocatore.
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Fonte: l’account X di Schira
#Bastoni a Supernova: “All’inizio ho fatto le guerre per andare via dall’#Inter. #Conte mi ha convinto a restare. I sacrifici non li fanno solo i muratori o gli operai, ma pure noi calciatori. Giochiamo talmente tanto che siam sempre lontani dalla famiglia. Il tempo è impagabile” pic.twitter.com/HmXpP2vVaR
— Nicolò Schira (@NicoSchira) April 3, 2025
Serie A
Fiorentina, con Palladino la squadra è cresciuta di valore

Il tecnico della Fiorentina Raffaele Palladino potrebbe essere riconfermato anche per la prossima stagione, ma intanto la squadra è cresciuta di valore.
Il tecnico della Fiorentina Raffaele Palladino potrebbe essere riconfermato alla guida dei viola anche per la prossima stagione. Intanto la squadra è cresciuta di valore, tanto che la valutazione di mercato della rosa è di 281 milioni di euro, 3 in più prima dell’inizio di questa stagione.

RAFFAELE PALLADINO E ROBIN GOSENS ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Fiorentina, Palladino potrebbe essere riconfermato anche la prossima stagione, alcuni giocatori sono cresciuti con lui
In casa Fiorentina si inizia già ha parlare di futuro, con la possibile riconferma anche per prossima stagione di Raffaele Palladino alla guida della squadra viola. Certamente bisognerà attendere l’epilogo sia in campionato che in Conference League, ma la società gigliata sta valutando l’ottimo lavoro svolto sin qui dal tecnico ex Monza, soprattutto per la crescita dell’intera rosa a disposizione.
All’arrivo di Palladino a Firenze, la quotazione complessiva dell’intera rosa era di 279 milioni di euro, dopo10 mesi il valore è aumentato a 281 milioni di euro, quindi c’è stata una crescita esponenziale di 3 milioni di euro. Altro dato molto significativo la crescita esponenziale del valore di mercato di alcuni giocatori, come Kean, Comuzzo, Dodò, Ranieri, Adli, Mandragora, Beltran e Ndour.
Tra quelli appena citati, i primi due, Kean e Comuzzo, sono i giocatori che sono cresciuti di più con Palladino. Kean ormai oltre ad essere titolare viola, attaccante decisivo come lo è stato contro l’Atalanta, è diventato un punto fermo della Nazionale. Comuzzo, anch’esso cresciuto molto, è uno dei migliori difensori della Serie A. Le loro quotazioni di mercato sono triplicate, Kean è passato da 18 a 40 milioni di euro, Comuzzo da 4 a 25 milioni di euro.
Insomma, la dirigenza gigliata può essere davvero soddisfatta del lavoro fin qui svolto da Palladino, vedremo ora come si concluderà la stagione, ma già il solo aver fatto crescere alcuni talenti è davvero un grosso merito, sperando solo che qualcuno non lasci in estate Firenze, ma questo è da vedersi.
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