Milan, Pioli "Il club ha seguito i miei consigli sul mercato"

DiFrancesco Tripodi·Pubblicato
Milan, Pioli "Il club ha seguito i miei consigli sul mercato"
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La conferenza stampa dell'allenatore del Milan, Pioli alla vigilia dell'esordio in Serie A al Dall'Ara: "Abbiamo trovato tutte le caratteristiche che cercavamo". Sono finiti gli esperimenti per chi, come il Milan, in estate ha cambiato tanto la prima giornata di Serie A è il  primo appuntamento importante da non sbagliare. Stefano Pioli alla vigilia della gara contro il Bologna al Dall'Ara ha di chiarato:"Sono soddisfatto sia del lavoro sul mercato che della preparazione. Il club ha seguito i miei consigli e abbiamo trovato tutte le caratteristiche che cercavamo". Di seguito la conferenza stampa:
Il Milan si è rinforzato con giocatori intelligenti? Il club e i dirigenti hanno ascoltato i miei consigli su quello che ci serviva per rinforzare la squadra. Sono soddisfatto di quanto è stato fatto, ma il club è pronto a valutare nuove opportunità. Ora però la mia concentrazione è rivolta solo alla sfida contro il Bologna. Nella preparazione tutto è andato secondo i piani. Questo è il Milan più forte che ha allenato? Difficile dare una risposta. Sono contento dei giocatori che sono arrivati, ma non dimentichiamo che tra uscite ed entrate sono cambiati 20 giocatori. Chiedo a chi è rimasto di fare il massimo per aiutare i giocatori nuovi e ai neoacquisti di dare tutto per inserirsi velocemente. Inizia una nuova stagione e saranno i risultati a dire di che livello siamo. Siamo ambiziosi e vogliamo essere competitivi. Al Milan perché serve un nuovo attaccante? Può succedere tutto, magari rimaniamo così. Sono contento di come sta giocando Okafor come punta centrale anche se deve lavorare molto. Colombo è cresciuto molto e merita il suo spazio, vedremo. Quanto è importante partire bene per non disperdere l'entusiasmo? Non lo è perché è sempre importante partire bene. Non è il risultato di Bologna che determinerà il percorso di questa squadra. Il Milan non è nuovo, ma rinnovato in qualche caratteristica. Dobbiamo fare il meglio per vincere. Non manca un'anima italiana a questo Milan? Parlare di italiani e stranieri nel 2023 è bizzarro. Il Milan è sempre stato un club che punta all'inclusività anche a livello di tifosi, la terza maglia lo dimostra. Il Milan deve avere giocatori forti e adatti per essere competitivi in tutte le competizioni. A che punto è il collaudo del Milan? C'è emozione di tutti per il debutto e curiosità perché è la prima partita ufficiale. Quando iniziano queste partite si capisce a che punto si è, ma lavoriamo per diventare i migliori possibii. Di partita in partita cercheremo situazioni per migliorare, ma l'atteggiamento del gruppo mi è piaciuto e mi aspetto tanto. Cosa ti aspetti dalla nuova Serie A? Chi reputi favorita? Il calcio è sempre in evoluzione e ci si aspetta sempre cose nuove. Trovare la strategia migliore per ogni partita è sempre una sfida, anche noi proporremo qualcosa di diverso. Le prime quattro posizioni saranno sempre combattute dalle solite 5-6 squadre e sarà così anche quest'anno. Com'è cambiato il tuo lavoro quest'estate? Poter cambiare e affrontare situazioni nuove è il bello del mio lavoro, è una fortuna affrontare una nuova sfida. Abbiamo dei giocatori in uscita e poi vedremo cosa succederà, ma sono soddisfatto di quanto fatto dal club perché le caratteristiche che cercavamo le abbiamo trovate. Che feedback ha da Musah e Chukwueze? Okafor sta prendendo una buona condizione anche se in USA non si è potuto allenare, sta meglio. Musah e Chukwueze hanno vissuto un'estate particolare perché volevamo venire al Milan, ma la preparazione è un pochino inferiore alla nostra. Non abbiamo defezioni siamo tutti disponibili. Nel ruolo di playmaker ha alternative a Krunic? Come sta Bennacer? Ismael sta facendo la riabilitazione, lo sentiamo tutte le settimane anche se il suo recupero è lontano. Ho provato Krunic e Adli che mi sta dando buone risposte, poi anche Reijnders lo può fare anche se a lui piace inserirsi. Musah e Loftus-Cheek sono più di inserimento piuttosto che di costruzione. I nuovi acquisti potranno giocare tutti insieme? Credo di sì, ma servono due fattori. La condizione migliore e la disponibilità di tutti al sacrificio per la squadra. Al momento opportuno lo proveremo. Krunic è evoluto tanto da fare il playmaker in un centrocampo a tre o è poco sfruttato per le sue caratteristiche? Non è così. Ho parlato molto delle mie idee a Rade e in questo momento lui preferisce giocare vertice basso piuttosto che mezzala in questo momento, liberando gli inserimenti di Reijnders e Loftus-Cheek. Per me l'equilibrio c'è, poi starà al campo. Il primo piccolo tour de force è una insidia ulteriore? Non mi interessa il calendario degli altri. Abbiamo una rosa rinforzata per avere tutti pronti. Come ha ritrovato Adli rispetto alla scorsa stagione? L'ho trovato motivato come sempre anche se gli ho dato poco spazio. Fa molto gruppo ed è molto disponibile, ma se vuole giocare anche vertice basso deve lavorare molto a livello difensivo. Ha dato disponibilità per farlo e vedremo. Un ricordo per Mazzone? Da allenatori non ci siamo mai affrontati purtroppo, ma per chi fa questo mestiere è stato un esempio di passione, serietà e competenza. Rimane una persona e un allenatore molto capace di entrare nella testa dei suoi giocatori. Lo ricordo con grande rispetto. È più pronto ad affrontare le difficoltà? Sono convinto che si cresca di più nei momenti difficili che in quelli in cui tutto va bene. Non ho mai perso la serenità né la fiducia nei miei giocatori anche nel momento più difficile e questo è servito tanto a me quanto ai giocatori. Il Milan dovrà essere intrepido? Credo che dovremo essere una squadra che non potrà fare a meno di tre cose: idee, qualità e sacrificio. Se uniremo queste caratteristiche ci toglieremo soddisfazioni. Milan
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Francesco Tripodi
Francesco Tripodi

Direttore Editoriale

Fondatore e Direttore Editoriale della testata giornalistica Calciostyle.it. Nato a Roma, classe 1981.

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