Serie A
Milan, Reijnders: “Mi sento un trequartista, voglio vincere trofei. Sul rinnovo…

Tijjani Reijnders ha rilasciato un’intervista al magazine France Football, in cui parla del rinnovo contrattuale con il Milan e degli obiettivi da raggiungere.
Tijjani Reijnders sembra essere in uno stato di grazia e svela il rinnovo contrattuale con il Milan. Il centrocampista rossonero si è lasciato andare ed ha sanato una serie di dubbi circa il suo futuro. A quanto pare la riconferma contrattuale sembra molto vicina.
Milan, le parole di Reijnders
Reijnders racconta un po’ più di se e delle sue aspettative future alla testata France Football.
Il calciatore olandese di origine indonesiana dice che: ” Ho avuto una specie di svolta. Sono molto più decisivo di prima. Prima avevo troppa fretta quindi ho lavorato su questo aspetto.”
Il centrale di piede destro continua dicendo che ha perfezionato la propria tecnica facendosi aiutare: “Ho fatto molti esercizi di tiro e (con mio padre e mio fratello) abbiamo riguardato le mie partite per analizzare il mio comportamento davanti alla porta.”
Appare chiaro che il giovane Reijnders è intenzionato a far bene, a migliorarsi; mostrando un qui ed ora che fa ben presagire. “Oggi sono molto più presente sul campo e, soprattutto, ho acquisito maggiore compostezza. quando arrivo in zona offensiva so cosa fare. Ho segnato i miei primi due gol, ho acquisito sicurezza e tutto è cambiato.”
Reijnders sta facendo bene nel Milan e fa anche un’analisi delle sue condizioni fisiche e psicologiche.
“Le mie statistiche mi hanno messo sotto i riflettori ma questa è una cosa positiva; significa che sto giocando bene. Ma non mi crea alcuna pressione extra. Ogni volta che scendo in campo sorriso perché sono felice di giocare. mi diverto perché (finora) non ho mai avuto il minimo infortunio.”
Per i tifosi milanisti l’entusiasmo dichiarato nell’intervista di Reijnders deve essere un motivo di speranza.
Soprattutto considerando che il calciatore del Milan ha esternato di avere obiettivi importanti e non teme di parlarne a voce alta: “Il mio obiettivo più grande è vincere quanti più trofei possibili. Perché se giochiamo a calcio è per scrivere il mio nome nei libri di storia. Spero che ciò sia possibile al Milan con cui presto estenderò il mio rapporto.”
Reijnders lancia senza paura la notizia dell’accordo e del rinnovo contrattuale nel Milan e continua dicendo “Essere un candidati al Pallone d’Oro è un sogno – certo – perché dice molto. Tutto dipenderà dalle mie prestazioni e dai trofei che vincerò. Se continuerò a impegnarmi per essere il migliore giocatore possibile (in ogni partita), a lavorare sodo per la squadra e a essere decisivo. Sarà facile essere nominato!”
di Ludovica Cassano
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Hellas Verona, in memoria dello scudetto con una maglia speciale

Hellas Verona celebra la sua storia con una maglia unica che lega la storia del club alla partnership con il marchio Joma.
Il risultato è qualcosa di sorprendente e celebrativo.
La storia della squadra Hellas Verona si lega, indissolubilmente, alla vittoria dello scudetto avvenuta nel 1985.
Un traguardo storico per la cittadina veneta, la prima ad aver raggiunto un traguardo del genere pur non essendo capoluogo di regione. Un traguardo, va detto, suggellato grazie all’impresa condotta sia da una squadra di undici impavidi e sia dal genio del mister Osvaldo Bagnoli.
Quest’anno, a quaranta anni da quel traguardo il club vuole onorare quella squadra che tanto ha dato ai cittadini veronesi e al club. Proprio in occasione della ricorrenza della vittoria matematica (avvenuta il 12 maggio 1985, con una giornata di anticipo) Hellas Verona vuole festeggiare quella ricorrenza e lo farà con un kit speciale.
La maglia con cui Hellas Verona vuole celebrare la sua storia
Al centro di questo pacchetto creato ad hoc per l’occasione primeggia proprio lei, la regina, la maglia celebrativa che è chiaramente ispirata proprio alla divisa di quella famosa partita Atalanta–Hellas Verona tanto importante per i gialloblù.
Infatti la maglia è realizzata con la base in giallo e con la presenza di sottilissime pin stripes blu che si intersecano con il logo presente nel retro.
Il logo – con i mastini – si rifà a quello usato per la maglia home 2024/25 ma con l’aggiunta del numero 40 (chiarissimo riferimento proprio al tempo intercorso da quel magico evento) e suggellato proprio dalla scritta 1985-2025 intervallata dal Tricolore.
Ma la cura nei dettagli su questa divisa non terminano qui e infatti oltre ad apparire (sulla destra) il logo di Joma (sponsor tecnico), si potrà vedere – sul retro proprio sotto il colletto – il Tricolore. Ma la nota più evocativa è proprio una scritta (posta sotto il colletto) che riprende la frase dello storico cronista del Hellas Verona, Roberto Puliero, che disse “E la città esplose nel suo grido più alto”.
E’ evidente che la città ha ancora un legame con quella squadra ancora molto viva ed intensa e, comunque finirà la partita, sarà certamente un giorno di festa memorabile. Un vero e proprio inno all’amore per il calcio.
Il club, attento all’ambiente, ha realizzato la maglia utilizzando al 100% plastica riciclata per mandare anche un chiaro messaggio etico. Tutto questo senza dimenticare la tecnologia: infatti, nelle zone di maggiore sudorazione ha usato il sistema Micro-Mesh, che garantisce traspirabilità e rilascio del calore corporeo.
Questa maglia è stata realizzata sia nella versione a manica corta che in quella a manica lunga ed è stata realizzata nella serie limitata a 1895 esemplari e anche questo non è assolutamente un caso!
Serie A
Bastoni a Supernova: “Volevo lasciare l’Inter, ma Conte mi ha convinto a restare”

Alessandro Bastoni rivela: “All’inizio volevo lasciare l’Inter, ma Conte mi ha fatto cambiare idea”. Queste le parole del difensore a Supernova.
La Rivelazione di Bastoni
Alessandro Bastoni, durante un’intervista a Supernova, ha condiviso un retroscena della sua carriera all’Inter. All’inizio, il difensore italiano aveva deciso di lasciare il club nerazzurro. Tuttavia, Antonio Conte è stato determinante nel convincerlo a rimanere, dimostrando ancora una volta la sua capacità di motivare e influenzare i giocatori. Bastoni ha sottolineato come anche i calciatori facciano sacrifici notevoli, simili a quelli di altre professioni, a causa della loro lontananza dalla famiglia.

ALESSANDRO BASTONI PROVA A FERMARE ANTONIO RUDIGER ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Sacrifici e Carriera
Nelle sue dichiarazioni, Bastoni ha messo in luce la realtà spesso trascurata dei calciatori: il tempo perso con la famiglia è un sacrificio impagabile. Nonostante la percezione comune che la vita di un calciatore sia solo glamour e successo, Bastoni ha voluto enfatizzare i lati meno visibili del mestiere. La sua esperienza personale con Conte non solo ha segnato una svolta nella sua carriera, ma ha anche evidenziato il ruolo cruciale di un allenatore nel plasmare il futuro di un giocatore.
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Fonte: l’account X di Schira
#Bastoni a Supernova: “All’inizio ho fatto le guerre per andare via dall’#Inter. #Conte mi ha convinto a restare. I sacrifici non li fanno solo i muratori o gli operai, ma pure noi calciatori. Giochiamo talmente tanto che siam sempre lontani dalla famiglia. Il tempo è impagabile” pic.twitter.com/HmXpP2vVaR
— Nicolò Schira (@NicoSchira) April 3, 2025
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