I TIFOSI DEL MILAN ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
L’ex Bandiera del Milan Gianni Rivera ha rilasciato oggi un intervista a Libero dove ha parlato dei rossoneri, di Nazionale ed altro.
L’ex Bandiera del Milan Gianni Rivera ha rilasciato oggi un intervista a Libero dove ha parlato dei rossoneri, di Nazionale ed anche dello stato attuale del calcio italiano, in particolare dei giovani giocatori.
I TIFOSI DEL MILAN ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
L’ex Bandiera rossonera Gianni Rivera ha rilasciato oggi un intervista a Libero dove ha parlato dei rossoneri, di Nazionale ed anche dello stato attuale del calcio italiano, in particolare dei giovani giocatori.
Iniziando l’intervista, l’ex capitano rossonero ha parlato dello stato attuale della società rossonera, dicendo che gli americani capiscono niente di calcio ed inoltre di aver mandato via un istituzione quanto lui come Paolo Maldini: “Perché non mi ha mai preso in considerazione? Ho dato forse fastidio perché non mi sono mai tenuto in bocca le parole che il mio cervello pensava. E non mi parli del Milan americano. Gli americani non sanno ancora molto di calcio. Paolo Maldini l’hanno addirittura mandato via”.
Poi, si è parlato della FIGC e dello stato attuale del calcio e di come sia stato messo ai margini da Gravina: “Non essendo appunto un “manovrabile” sono stato tenuto ai margini. Ho avuto ruoli federali solo quando presidente era Abete. Gravina? L’unica volta che ho cercato di contattarlo per capire se potevo essere utile alla nazionale non mi ha neppure risposto”.
Poi, sul tema dei giovani giocatori, qui Rivera è durissimo, dicendo che se non ci sono talenti la colpa è dei procuratori: “Oggi sarebbe impossibile mettere in campo un 15enne, almeno qui in Italia. Non si vedono più i Rivera, i Totti ed e Del Piero perché non giocano. Ci sono ma comandano i procuratori, ceh fanno soltanto il proprio bene. E talvolta il male del calcio”.
Infine, un appunto sulla nuova Nazionale di Gennaro Gattuso, dandogli sostegno nell’impresa di portare l’Italia ai Mondiali: “Il prossimo anno ci sono i Mondiali e la partita inaugurale si gioca proprio all’Azteca di Città del Messico. Non aggiungo altro. Io dal divano di casa posso solo inviare un enorme in bocca al lupo alla Nazionale. Che non ho mai dimenticato”.
Aggiornato al 20/06/2025 14:58
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