Monza, Italy. 8 August 2023. Adriano Galliani during the Silvio Berlusconi trophy match football match between Ac Monza and Ac Milan.
Galliani, ex AD del Milan, potrebbe tornare in dirigenza: esperienza, milanismo e ruolo chiave tra responsabile sportivo o vice-presidente.
Da direttore non solo sportivo ma anche d’orchestra per una delle squadre più vincenti e memorabili della storia del calcio, a fautore della rinascita sportiva della squadra della sua città natale: Adriano Galliani lascia, dopo 7 anni, la dirigenza del Monza, ceduto in questi giorni al fondo americano Beckett Layne Ventures, che ha acquistato l’80% da Fininvest.
Così Galliani ha salutato i tifosi, ricordando come fosse stato parte del club prima nel 1975 e poi nel 2018, sottolineando come il suo passo indietro fosse dettato dalla coscienza di fare ciò che era meglio per la società. «Un’emozione forte. Lascio il club che amo da quando avevo 5 anni e mia madre mi portava allo stadio, la squadra della mia città. Ho ringraziato la nuova proprietà che mi aveva offerto la carica di presidente. Ma non mi vedo in una società che non sia di Silvio Berlusconi/Fininvest».
Ora si parla molto di un possibile ritorno di Galliani nella dirigenza del Milan. L’idea, secondo fonti vicine, sarebbe partita da Zlatan Ibrahimovic, uomo che, pur essendosi in parte fatto da parte, conosce molto bene sia l’uomo che il dirigente Adriano Galliani.
L’ipotesi sembra avere basi concrete: lo scorso anno ci sarebbe stata una stretta di mano tra Gerry Cardinale e Galliani, la scorsa estate, sullo yacht dell’amico Flavio Briatore in Sardegna. Nulla è certo, ma gesti di questo genere, in determinati ambienti, valgono spesso più di mille parole.
L’ex amministratore delegato rossonero rimane una risorsa preziosa: oltre a un’esperienza maturata in 50 anni, è un vero baluardo di milanismo. Nelle ultime settimane si è discusso a lungo sul ruolo che Galliani potrebbe assumere nel ritorno in dirigenza, e sulla strategia con cui potrebbe tornare protagonista nel club.
Si è arrivati alla conclusione che due ruoli potrebbero essere i più congeniali alla sua figura: responsabile dell’area sportiva o vice-presidente, con quest’ultimo che sembrerebbe il più adatto alle sue capacità.
Si tratta di un processo di “milanizzazione” in netto sviluppo dopo il brutto scivolone della scorsa stagione, con la dirigenza che sembra aver compreso come, per gestire una società come il Milan – che oltre al club porta con sé un’eredità enorme, sia a livello nazionale che internazionale – sia necessario equilibrio, esperienza e conoscenza profonda della cultura del club.
CHRISTIAN PULISIC ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Aggiornato al 28/09/2025 19:06
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