Categorie: Serie A

Milan, si avvicina il ritorno di Galliani: la situazione con Cardinale

Galliani, ex AD del Milan, potrebbe tornare in dirigenza: esperienza, milanismo e ruolo chiave tra responsabile sportivo o vice-presidente.

Da direttore non solo sportivo ma anche d’orchestra per una delle squadre più vincenti e memorabili della storia del calcio, a fautore della rinascita sportiva della squadra della sua città natale: Adriano Galliani lascia, dopo 7 anni, la dirigenza del Monza, ceduto in questi giorni al fondo americano Beckett Layne Ventures, che ha acquistato l’80% da Fininvest.

Così Galliani ha salutato i tifosi, ricordando come fosse stato parte del club prima nel 1975 e poi nel 2018, sottolineando come il suo passo indietro fosse dettato dalla coscienza di fare ciò che era meglio per la società. «Un’emozione forte. Lascio il club che amo da quando avevo 5 anni e mia madre mi portava allo stadio, la squadra della mia città. Ho ringraziato la nuova proprietà che mi aveva offerto la carica di presidente. Ma non mi vedo in una società che non sia di Silvio Berlusconi/Fininvest».

Ora si parla molto di un possibile ritorno di Galliani nella dirigenza del Milan. L’idea, secondo fonti vicine, sarebbe partita da Zlatan Ibrahimovic, uomo che, pur essendosi in parte fatto da parte, conosce molto bene sia l’uomo che il dirigente Adriano Galliani.

L’ipotesi sembra avere basi concrete: lo scorso anno ci sarebbe stata una stretta di mano tra Gerry Cardinale e Galliani, la scorsa estate, sullo yacht dell’amico Flavio Briatore in Sardegna. Nulla è certo, ma gesti di questo genere, in determinati ambienti, valgono spesso più di mille parole.

Milan, cosa può dare Galliani

L’ex amministratore delegato rossonero rimane una risorsa preziosa: oltre a un’esperienza maturata in 50 anni, è un vero baluardo di milanismo. Nelle ultime settimane si è discusso a lungo sul ruolo che Galliani potrebbe assumere nel ritorno in dirigenza, e sulla strategia con cui potrebbe tornare protagonista nel club.

Si è arrivati alla conclusione che due ruoli potrebbero essere i più congeniali alla sua figura: responsabile dell’area sportiva o vice-presidente, con quest’ultimo che sembrerebbe il più adatto alle sue capacità.

Pubblicità

Si tratta di un processo di “milanizzazione” in netto sviluppo dopo il brutto scivolone della scorsa stagione, con la dirigenza che sembra aver compreso come, per gestire una società come il Milan – che oltre al club porta con sé un’eredità enorme, sia a livello nazionale che internazionale – sia necessario equilibrio, esperienza e conoscenza profonda della cultura del club.

CHRISTIAN PULISIC ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

 

 

Aggiornato al 28/09/2025 19:06

Condividi
Pubblicato da
Alessandro Nardi
Tag: Milan

Gli ultimi aggiunti

Bologna, Tedesco in bilico: le ore che cambiano lo scenario a Casteldebole

Il futuro di Domenico Tedesco sulla panchina del Bologna si è complicato nel giro di…

14 ore fa

Adžić, 200 minuti alla Juventus e 203 al Sassuolo: perché il prestito sta funzionando

In quattro giornate il montenegrino ha già superato il minutaggio raccolto in due campionati a…

16 ore fa

Manchester City, nessuna clausola per Haaland: Barcellona e Real Madrid restano alla finestra

Il Manchester City smentisce l'esistenza di una clausola su Erling Haaland: Barcellona e Real Madrid,…

17 ore fa

Young Boys, Sanches fino a 20 milioni: perché la Fiorentina lo segue

Gli scout viola lo hanno osservato contro il Lugano. In un anno il valore del…

17 ore fa

Barcelona, Balde da 47 presenze a zero: Liverpool e Manchester United osservano

Il terzino aveva scelto di restare per riconquistare spazio, ma Flick non lo ha ancora…

19 ore fa

Lazio, Noslin nel mirino degli Emirati Arabi Uniti: la formula che non convince i biancocelesti

Tre giorni dopo il gol al Milan, l'olandese torna al centro del calciomercato: un club…

20 ore fa