Milan-Torino di stasera coinciderà col ritorno sui banchi di quella scuola in cui, Marco Giampaolo, ha fallito
L'anticipo serale di Serie A, che vedrà contrapposte le compagini di Milan e Torino, coincide col ritorno a
San Siro di
Marco Giampaolo, un insegnante delegittimato dopo appena sette turni dal suo insediamento tra i banchi di
Milanello ,non più tardi di una stagione fa. La gestione controversa del gruppo, generata da moduli abbastanza inconsueti (un 4-3-1-2 con
Suso sistematicamente mezza punta e
Castillejo seconda) e il terribile bottino di nove punti conquistati sui ventuno disponibili, portò la dirigenza di via
Aldo Rossi a sollevare dall'incarico il docente
Giampaolo, per affidarsi al supplente Stefano Pioli, nell'ottobre del
2019.
"
Testa alta e giocare a calcio", una degli slogan che si rivelò una spada di Damocle nel momento in cui,
Giampaolo, venne estromesso dal consiglio di classe di via
Aldo Rossi, con la sola attenuante, a detta del tecnico marchigiano, dettata dalle tempistiche in cui tutto ciò avvenne: un nuovo progetto tecnico, con moduli stravolti e un netto cambio di filosofia, necessitavano di diverso tempo per essere messe in pratica. Tempo che, inevitabilmente, in un importante Istituto come quello di
Milano, scorre in modo inesorabile nel momento in cui le cose sembrano precipitare.
L'insegnante perennemente sulla graticola, considerando la precaria situazione in cui versa il
Toro in classifica, proverà a riscattarsi nell'anticipo di stasera al cospetto di una compagine che, suo malgrado, ha saputo invertire i semplici slogan in consapevolezza di un'identità quanto mai ritrovata, a prescindere dagli elementi a disposizione del professore.