Serie A
Monza, al tramonto l’era Berlusconi: pronti 100 milioni da un fondo americano
Il Monza è a un passo dal cedere le proprie quote di maggioranza al fondo di investimento americano Orienta Capitals Partners.
Monza, pronta la cessione all’Orienta Capitals Partners
Il Monza è in procinto di essere ceduto al fondo d’investimento americano Oriental Capitals Partners. La holding è in procinto di concludere le due diligence propedeutiche all’acquisizione delle quote di maggioranza del club brianzolo. L’offerta definitiva dovrebbe aggirarsi attorno ai 100 milioni di euro.
L’attuale dirigenza non dovrebbe uscire definitivamente di scena, ma mantenere una quota di minoranza che si attesta attorno al 25/30%. Proprio Adriano Galliani, attuale amministratore delegato della società monzese, dovrebbe essere l’anello di continuità e di congiunzione fra vecchia e nuova gestione.
L’era Berlusconi in Brianza, quindi, sembra destinata a concludersi. Nonostante le ultime volontà espresse dall’ex-patron, il gruppo Fininvest dovrebbe formalizzare la cessione del club nelle prossime settimane e venire meno al suo desiderio di mantenere il club sotto l’egida familiare.
I biancorossi non sono il primo club italiano che affida la gestione delle proprie risorse a un fondo straniero. In passato lo aveva fatto anche l’Atalanta, che nel febbraio del 2022 era divenuta parte integrante del fondo d’investimento Bain di proprietà di Stephen Pagliuca: proprietario dei Boston Celtics.
Come spesso capita, la società orobica ha dettato la via maestra di un nobile connubio fra la necessità di trovare risorse economiche esterne alla proprietà e il mantenimento di un organigramma tecnico che si occupi di calcio e non di business.

Monza’s Head Coach Raffaele Palladino portrait during Italian football Coppa Italia match Udinese Calcio vs AC Monza (portraits archive) at the Dacia Arena in Udine, Italy, October 19, 2022 – Credit: Ettore Griffoni
Serie A
Lecce-Lazio 0-0: niente reti al Via Del Mare
Finisce 0-0 Lecce-Lazio, un pareggio importante per i padroni di casa in chiave salvezza. I biancocelesti, invece, si allontanano dalla zona Europa.
Termina senza reti la terza ed ultima partita di questo sabato di Serie A. Al Via Del Mare il Lecce e la Lazio non regalano particolari emozioni, a parte una traversa colpita da Ramadani.
I giallorossi approfittano a metà della sconfitta della Fiorentina contro il Cagliari, uscendo dalla zona retrocessione (+1 sulla Viola). Continua, invece, il periodo a dir poco complicato per la Lazio di Maurizio Sarri.
Lecce-Lazio: il commento del match

Di Francesco fa solamente due cambi rispetto alla partita contro il Milan: Danilo Veiga e Banda prendono il posto di Ndaba e Sottil. Ne fa diversi di cambi, invece, Sarri rispetto alla disfatta interna contro il Como. Fuori Pellegrini, Belahyane, Cataldi e Ratkov, dentro Lazzari, Basic, Vecino e Dia.
Il primo sussulto arriva dopo neanche un minuto, con un tiro di Pierotti che esce di parecchio. Pochi minuti dopo la Lazio prova ad approfittare di un errore in difesa di Danilo Veiga, ma Dia scivola nei pressi del pallone. Tra i giocatori più in forma dei primi 45 minuti c’è senza dubbio Lameck Banda. Il francese si rende pericoloso più volte grazie alla sua velocità, ma a volte esagera con il dribbling.
Poco prima dell’intervallo arriva la migliore occasione della partita. Ramadani, da 25 metri, prova a sorprendere Provedel con un tiro fortissimo, ma é la traversa a negargli la gioia del gol.
Il secondo tempo non regala particolari emozioni, ma ad andare più vicini al gol sono i padroni di casa. Nel frattempo, entrambi gli allenatori fanno alcuni cambi. Da un lato entrano Sottil e Cheddira per Stulic e Banda, dall’altro entrano Provstgaard, Dele Bashiru e Ratkov per Gila, Vecino e Dia.
Dopo un tiro di Cheddira che esce di poco ed una parata di Provedel su una punizione di Sottil, la stanchezza si fa sentire per entrambi le squadre. Arrivano altri cambi da entrambi i lati (Pellegrini per Lazzari, Tete Morente per Pierotti), ma la musica non cambia. L’ultima occasione della partita arriva prima del novantesimo, con un tiro di Taylor da fuori area che esce di poco.
Il Lecce chiude in attacco ma non riesce a creare occasioni pericolose, e la partita termina con il risultato di 0-0. Un risultato, nel complesso, giusto viste le poche occasioni da gol.
Serie A
Cagliari, Pisacane: “Vittoria non banale, siamo felici ma la Serie A è infida. Palestra ha ancora tanto potenziale inespresso. Augustin…”
Fabio Pisacane ha parlato in conferenza stampa al termine di Fiorentina-Cagliari 1-2. Il tecnico rossoblu ha elogiato la grande prestazione dei suoi.
Seconda vittoria di fila per i sardi che dopo la Juventus battono anche la Fiorentina, stavolta in trasferta, e fanno un balzo significativo in classifica.
Cagliari, le parole di Pisacane
Dopo il Genoa c’è stata una crescita esponenziale
“La classifica ci diceva che questo era uno scontro diretto ma la realtà per me è un’altra e la squadra lo sapeva. Abbiamo affrontato la Fiorentina guardando ciò che hanno fatto nell’ultimo periodo. Oggi abbiamo vinto perché siamo stati squadri e questo dev’essere lo standard”.
Un grande salto verso la salvezza?
“La serie A è infida, non ti aspetta. Ci godiamo un successo non banale e poi resettiamo”.
Avrete due scontri diretti nelle prossime due.
“Dopo Genova potevano esserci delle scorie ma la squadra si è compattata. Adesso è inutile pensare a ciò che sarà. Pensiamo di step by step ma bisogna essere soddisfatti perché abbiamo messo un po’ di fieno in cascina”.
Quanto può crescere ancora Palestra?
“Lui ha ancora un potenziale inespresso. Deve migliorare nella qualità cognitiva ma se lo farà diventerà qualcosa di incredibile”.
Giuduzio su Augustin?
“Agustin ha potenzialità anche se è molto giovane. Lo abbiamo visto e seguito a lungo. Ci ho parlato e ho trovato un ragazzo vispo e sveglio. Mi auguro per lui che possa emulare grandi gesta di ex uruguagi”.

SEBASTIANO ESPOSITO PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Serie A
Fiorentina, Vanoli: “Non mi illudo, è stata un’altra lezione. Ci servono rinforzi, vedremo. Kean e Ranieri…”
Paolo Vanoli ha parlato in conferenza stampa al termine di Fiorentina-Cagliari 1-2. Il tecnico viola ha sottolineato lo stato d’animo della squadra dopo il KO.
Prima sconfitta del 2026 per la Fiorentina che cade per mano del Cagliari, vincente la scorsa giornata contro la Juventus. I viola restano fermi a 17 punti in classifica.
Fiorentina, le parole di Vanoli
Una sconfitta che manda un messaggio all’ambiente?
“Io non guardo fuori, non è il mio compito illudermi. Questa è stata un altra lezione che bisogna capire. Sono arrabbiato per i gol presi: sul primo ci siamo persi l’uomo in area e una volta sotto, contro il Cagliari, diventa difficilissimo.
Il secondo anche mi ha dato fastidio, perché bisogna rimanere sempre in partita e invece siamo rientrati e siamo stati leggeri. La reazione c’è stata ma nel primo tempo siamo stati molto lenti. L’ingresso di Brescianini ci ha permesso di riempire meglio l’area. Bisogna capire velocemente che con le squadre sotto di noi non abbiamo fatto punti, punti che nel girone di ritorno sono oro”.
Come sta Kean?
“Un mese fa aveva giocato con un’infiltrazione. Dopo il Milan ha avuto un altro gonfiore alla caviglia e per questo abbiamo stabilito un programma. Tra un po’ tornerà in campo”.
Come le sono sembrati i nuovi?
“Solomon è cresciuto nella ripresa; Harrison oggi l’ho usato da terzino perché nella ripresa volevo spingere di più”.
C’è bisogno di rinforzi in difesa?
“Senza Marì ci serve un altro difensore, la società lo sa e sta lavorando”.
Va sostituito Dzeko?
“No, adesso abbiamo avuto la sfortuna con l’infortunio di Moise. Ci manca un po’ il gol, ma abbiamo mezze ali che riempiono l’area”.
Ranieri le ha chiesto la cessione?
“Io con Ranieri ci ho parlato e per me è un giocatore importante”

ESULTANZA FIORENTINA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
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