L'analisi tecnica da parte di
Palladino, alla fine del posticipo tra
Monza e
Sampdoria.
I complimenti agli avversari
La sportività è uno dei suoi marchi distintivi. Raffaele Palladino, tecnico del
Monza, non si nasconde dietro un dito dopo il 2-2 di rincorsa con la
Sampdoria. "Vanno fatti i complimenti alla Sampdoria- esordisce- che ci ha messo in difficoltà e ci ha fatto giocare male e un po' sporchi, me l'attendevo una partita difficile ma non così complicata, merito della Sampdoria e di mister Stankovic".
La soddisfazione dopo il brivido
Palladino aveva messo in guardia la squadra sul fatto che la sfida non sarebbe stata una passeggiata. Ma si porta dietro, comunque, oltre a un pareggio color brivido, anche la coesione che ha registrato nel suo spogliatoio, valore aggiunto per potersi ritagliare una stagione già di per sè esaltante al debutto assoluto in serie A con il
decimo posto con ventisei punti.
La coesione dello spogliatoio monzese valore aggiunto
"Non ho mai visto uno spogliatoio così unito -aggiunge il tecnico biancorosso - non a caso si riprendono queste partite, è un punto d'oro che vale tre, siamo a sette risultati utili consecutivi, non guardo alla classifica ma mi dicono che sia bellissima, dobbiamo essere tutti soddisfatti del percorso che la squadra sta facendo".
Il Monza ha avuto comunque il merito di crederci fino alla fine, anche se, dice il tecnico biancorosso, qualche dettaglio da sistemare c'è.
I limiti della squadra su cui lavorare
"La Sampdoria è una squadra viva e i suoi risultati non sono veritieri - dice sfoggiando ancora una volta onestà d'analisi - non mi è piaciuto dei miei che
abbiamo forzato troppo la giocata, toglievano i riferimenti, erano spesso duelli individuali e non siamo stati bravi a venire fuori da quelle situazioni e a leggere la superiorità in certi casi".