Alessandro Nesta ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida casalinga del Monza contro l'Inter. L'allenatore si è soffermato sul passato rossonero.
L'allenatore brianzolo ha fatto chiarezza sulle prime difficoltà incontrate in questo inizio di stagione e ha fatto capire che la squadra è pronta. Qualche parola anche sui singoli.
Monza, le parole di Nesta
Nesta, come sta la squadra dopo la sosta e cosa vi aspettate dalla sfida con l'Inter?
"Speriamo che il nostro campionato possa decollare già dalla partita con l'Inter e se dovesse essere così sarebbe tanta roba. La squadra è pronta e siamo riusciti a recuperare anche qualche calciatore. La mia rivalità con l'Inter? Neanche quando ero un calciatore ce l'avevo con loro, gli interisti hanno sempre avuto grande rispetto con me e viceversa io nei loro confronti, anche con il presidente Moratti".
Torino, Italy. 16th February 2020. Italian Serie A. Juventus Fc vs Brescia Calcio. Mario Balotelli of Brescia Calcio.
State guardando al mercato degli svincolati? Balotelli può essere un vostro obiettivo?
"Fare il mercato con gli svincolati non è facile anche perché tutti stanno addosso a tanti giocatori. Se arriva uno svincolato ben venga ma siamo questi, potevamo fare qualcosa in meglio ma anche qualcosa in peggio. Di MarioBalotelli non ne abbiamo mai parlato".
Sarà una partita particolare anche per Daniel Maldini quella contro l'Inter?
"Maldini contro l'Inter è una questione giornalistica e mediatica. Personalmente mi occupo di campo e lui deve crescere ancora tanto. Ne è consapevole Daniel e lo sappiamo anche noi. Per quanto riguarda la partita prima della stessa voglio sempre vincere. In casa della Fiorentina non mi è piaciuta la nostra gestione del secondo tempo. L'ho già detto e lo ripeto. Se l'Inter ci darà il minimo spiraglio per fagli male lo sfrutteremo".
Daniel Maldini (Milan) reacts during friendly football match AC Milan vs Panathinaikos FC at the Nereo Rocco stadium in Trieste, Italy, August 14, 2021 - Credit: Ettore Griffoni
Nesta, com'è stato il suo approccio con la Serie A e che voto si vuol dare?
"Non mi darei un voto preferisco farlo fare agli altri. Pregi e difetti del mio Monza? La prima partita molto brutta, col Genoa meglio e a Firenze dovevamo gestire meglio. Il mio lavoro è portare a casa risultati, da cui poi dipendono le reazioni dell'ambiente, dei tifosi e di voi giornalisti.
Se vinco sono un genio e se perdo sono un cretino, ma sono abituato alle pressioni. Se farò male Galliani mi manderà a casa come è giusto che sia".
Cosa pensa di Simone Inzaghi? Sarà anche una sfida fra voi due che siete grandi amici
"Era un giocatore egoista dal punto di vista dei gol proprio come il fratello Filippo. Ma a parte gli scherzi è un malato di calcio come Pippo e fa un grande calcio".
L’ESULTANZA DI SIMONE INZAGHI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Redazione sportiva dedicata all’informazione calcistica. Si occupa del calcio italiano a tutti i livelli, dei principali campionati europei, di calciomercato, competizioni internazionali e approfondimenti sul mondo del calcio.
Il talento turco potrebbe diventare la cessione più ricca della storia bianconera. Il contratto fino al 2030, l'interesse dei grandi club europei e il peso della Champions League rendono il suo futuro una questione strategica.
Sassuolo-Milan, le probabili. La formazione neroverde guidata in panchina da Alberto Aquilani cerca punti preziosi per riscattare l'ultimo passo falso casalingo, opposta a un Milan guidato dal tecnico portoghese Rúben Amorim. Entrambi gli allenatori devono fare i conti con defezioni di rilievo e scettro delle scelte condizionato dalle condizioni fisiche dei singoli al rientro dai rispettivi ritiri con le Nazionali.
Nuova bufera in casa Real Madrid durante la pausa per le selezioni nazionali nell'ottobre 2026. L'attaccante francese Kylian Mbappé è tornato al centro delle polemiche internazionali non per le prodezze sul terreno di gioco, bensì per una serie di comportamenti trasgressivi e per un clamoroso strappo con la guida tecnica delle merengues. Secondo quanto rivelato in esclusiva dall'emittente spagnola El Chiringuito, nella giornata di martedì 6 ottobre il classe '98 ha trascorso appena un'ora al centro sportivo di Valdebebas prima di imbarcarsi su un volo privato diretto a Parigi alle 11:00 della mattina, rientrando in terra spagnola soltanto in serata a seguito di un duro scontro verbale andato in scena durante il pranzo di squadra con l'allenatore José Mourinho.
La notte tra martedì 6 e mercoledì 7 ottobre 2026 è destinata a rimanere scolpita a tappe indelebili nella storia del calcio internazionale e della Nazionale argentina. Allo Stadio Monumental di Buenos Aires, Lionel Messi ha disputato l'ultima partita della sua straordinaria carriera con la maglia numero 10 dell'Albiceleste, trascinando la selezione al successo per tre a rete zero contro il Benin con un gol e due assist d'autore. Al suo fianco ha vissuto ogni istante di questa serata carica di commozione il capitano dell'Inter Lautaro Martínez, pronto ora a raccogliere l'eredità di leadership del fuoriclasse di Rosario dopo anni trascorsi a condividere trionfi memorabili sul tetto del mondo.
Svolta istituzionale ai vertici del calcio italiano nella giornata di martedì 6 ottobre 2026. La Giunta e il Consiglio Nazionale del CONI hanno formalmente affidato l'incarico di Commissario Straordinario della FIGC a Giovanni Malagò, ponendo fine a una delicata fase di stallo ai vertici della Federazione. Una decisione accolta con immediata soddisfazione da parte della Lega Calcio Serie A, che attraverso un comunicato ufficiale ha espresso pieno sostegno alla figura individuata dal Comitato Olimpico, definendo la scelta opportuna e in continuità con gli orientamenti già emersi in passato all'interno delle assemblee dei club di massima divisione.