Monza-Galliani: Dopo mesi di silenzio e le critiche dei tifosi, torna a parlare del suo Monza in occasione della finale di Coppa Italia. Ecco le sue parole.
Dopo le numerose critiche dei tifosi biancorossi, che nei giorni scorsi hanno preso di mira
l’ex direttore sportivo del Milan — nonché storico braccio destro di
Silvio Berlusconi anche nella sua avventura al
Monza —,
è finalmente tornato a parlare in occasione della finale di Coppa Italia. Lo ha fatto in un momento delicato per il club, tragicamente retrocesso senza aver quasi mai realmente lottato per la permanenza in Serie A. “Sono triste perché sono nato e cresciuto a Monza, lo tifo fin da bambino. Con Berlusconi l’abbiamo portato dalla C alla A, purtroppo quest’anno è andata così, ma ci riproveremo l’anno prossimo”.
Prosegue l’AD del Monza, ricordando a tutti i tifosi quanto di buono è stato raggiunto sotto la presidenza guidata dal compianto Silvio Berlusconi, sottolineando i traguardi storici ottenuti dal club in questi anni e invitando l’ambiente a non dimenticare i progressi fatti, nonostante la dolorosa retrocessione.
“Purtroppo i risultati sportivi nel bene o nel male hanno cause e concause. Tanti infortuni, altre cose, succede. In Italia, come in Europa, ci sono 11-12 squadre che non retrocedono mai, la retrocessione in realtà riguarda 3 squadre su 9 e ogni anno hai il 33% di possibilità di andare in Serie B”. Galliani, infine, è rimasto estremamente abbottonato su tutto ciò che riguarda il futuro del Monza, dall’eventuale passaggio di proprietà fino al settore tecnico: “La cessione può succedere, possono entrare soci, ma se non succederà c’è Fininvest che ha sempre supportato il Monza e lo ha portato in A per la prima volta dopo 110 anni. Tre anni di Serie A, ora faremo la B che mancava da 20 anni, l’ho vissuta da ragazzo quando abbiamo fatto 4 campionati di fila in B. Per quanto riguarda la continuità tecnica, anche lì dovremo valutare”.
MONZA CALCIO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Aggiornato al 15/05/2025 15:54