Victor Osimhen, stella del Napoli, giura alla squadra e alla città partenopea grande amore. E ad andarsene dalla terra di Partenope sembra non pensare proprio.
Napoli, la dichiarazione d'affetto di Osimhen
"Chisto è o paese do sole, chisto è o paese do mare".
Victor Osimhen, magari, questo brano non lo conosce. Ma le sue parole sull'affetto sconfinato che riserva al "doppio
Napoli" (squadra e città) ricalcano in pieno il testo della canzone.
Talentuoso quanto modesto. Intervistato da "
Elegebete tv Sports" mentre si trova in Nigeria e con la traduzione di "
Calcio Napoli 24" il Victor delle meraviglie mette subito le cose in chiaro: se rendo così, il merito è di chi sta qualche piano più in alto. "Prima di tutto - spiega-
direi che Dio è la ragione per cui sono così grande. Ho avuto tanti problemi da quando sono arrivato in Europa, ricordo che quando sono arrivato in Germania ho avuto un intervento chirurgico, tre volte sul mio ginocchio destro". Ma quella triplice maledizione, lungi dal prostrarlo,
lo ha fortificato. Con i risultati visibili a ognuno.

Più forte di tutto, il Victor dei mille talenti. Del Covid contratto in Italia, dell'infortunio alla mano.
L'amore per la sfera di cuoio vince su tutto. Perché, dice sfoderando anche la parte di Osimhen che respira aria di filosofia, "
anche nelle cose più brutte ho sempre speranza". E che possa godersi il ritrovato slancio con il Napoli è cosa che lo porta all'empireo: "ora il campionato sta diventando una realtà - prosegue - ma io amo qualcosa del mio allenatore Spalletti perché lui ha questo tipo di mentalità, lui non crede che sia fatta finché non è davvero fatta". Lo dice ma, in cuor suo, pensa che il fiume di questo Napoli non lo possa arginare al momento nemmeno una diga di cemento armato.
Il segreto? La mentalità. Victor la sorpresa permanente, su questo, è chiarissimo: guai a imbelletttarsi troppo. E giù con un'affermazione pragmatica e sorprendente al contempo: "stiamo lavorando ancora più duramente in allenamento - dice-
come se dovessimo salvarci dalla retrocessione". Prego? Non è che Osimhen si diverta a leggere la classifica al contrario per il gusto del brivido. Lui è proprio così di natura: chi si loda si imbroda, meglio evitare è il suo pensiero onnicompensivo. Non solo suo perché, aggiunge, "il segreto è la mentalità di tutta la squadra".
Ricorda con piacere il nobile gesto dell'essere andato a sincerarsi delle condizioni di una signora contro la quale era finita, naturalmente in modo involontario, una palla da lui scagliata contro lo Spezia. "Poteva essere mia madre e mi sono sentito male- dice- avevo bisogno di rassicurarmi". Victor dal cuore grande.
Lo stesso con cui Napoli lo ha adottato. E d'altro canto, lui, della terra di Partenope, ama ogni minimo lembo. E ne ama lo spirito: "quando vai a giocare lì- conclude - capisci perché molti calciatori decidono di restare, hanno un modo di dimostrare amore ai calciatori veramente incredibile".
Victor ama Napoli, Napoli ama Victor. Quindi, perchè lasciarsi?