ANTONIO CONTE PERPLESSO GUARDA IN ALTO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Napoli-Atalanta tra emergenze e infortuni: Scalvini KO, Conte già a quota 15 stop muscolari. Un big match segnato dalle assenze.
La Serie A riparte ed è subito big match tra Napoli e Atalanta, ma la sfida arriva in un momento complicato per entrambe: le due squadre sono tra le più colpite dagli infortuni muscolari di questo avvio di stagione. Antonio Conte e Raffaele Palladino si ritrovano così a lavorare con gruppi ridotti, condizionati da assenze che cambiano i piani partita e restringono ulteriormente le rotazioni.
In casa Atalanta è arrivato l’ennesimo stop. Gli esami hanno evidenziato per Giorgio Scalvini un risentimento muscolare all’adduttore destro che lo terrà fuori proprio per la gara di Napoli, coincidente con il debutto di Palladino sulla panchina della Dea.
Per il nuovo allenatore è una perdita significativa: Scalvini rappresenta uno dei riferimenti più solidi dell’intera rosa, un punto di equilibrio tecnico e tattico non semplice da sostituire.
La situazione generale non tranquillizza. Tra settembre e ottobre si sono accumulati numerosi stop muscolari, coinvolgendo giocatori come De Ketelaere, Zalewski, Hien, Bellanova e Kossounou. In totale, il bilancio è arrivato a dieci infortuni muscolari, numeri che spiegano le difficoltà di una formazione costretta a cambiare spesso pelle senza trovare continuità.
GIORGIO SCALVINI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Se a Bergamo c’è allarme, a Napoli la situazione assume i contorni dell’emergenza continua. La squadra di Conte ha già registrato quindici infortuni muscolari, un dato che la pone immediatamente alle spalle della sola Lazio. La media è impressionante: praticamente un infortunio a partita, numeri che il club non registrava da anni.
Il quadro dipinto è netto: tra intensità di lavoro, organico ridotto e poca possibilità di ruotare gli interpreti, il Napoli sta pagando un prezzo molto alto sul piano fisico. E le conseguenze si vedono anche nella proposta offensiva, meno fluida, meno brillante e spesso imbrigliata dalla necessità di gestire energie e minutaggi.
Napoli-Atalanta rischia così di essere una partita in cui il peso delle assenze supererà quello delle soluzioni tattiche. Palladino parte senza uno dei suoi leader difensivi, Conte con una rosa ridotta ai minimi termini e costretto a un lavoro di gestione quasi quotidiano.
La sensazione è che entrambe stiano vivendo una stagione fatta di corse a ostacoli, più che di semplice calcio giocato. E questo big match ne è la fotografia perfetta.
Aggiornato al 21/11/2025 19:23
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