Il Napoli ha trovato la quinta vittoria consecutiva contro l'Hellas Verona, mostrando evidenti miglioramenti in attacco e confermando la solidità in difesa.
Dopo la sconfitta interna contro la Lazio, il Napoli di Antonio Conte ha subito trovato il modo di reagire, inanellando una striscia di cinque vittorie consecutive.
In queste gare, gli azzurri hanno segnato 11 gol e ne hanno subiti appena 2, confermando una straordinaria solidità difensiva. Contro l’Hellas Verona è arrivato il dodicesimo clean sheet stagionale, un risultato impressionante considerando che siamo solo all’inizio del girone di ritorno.
Questo dato non solo esalta il lavoro svolto da Conte, ma evidenzia come il tecnico stia facendo meglio, al primo anno, di colleghi come Sarri e Spalletti nei loro esordi sulla panchina partenopea.
L’ultima volta in cui il Napoli ha raggiunto un simile traguardo difensivo fu nella stagione 1981/82. Tuttavia, per i più scaramantici, potrebbe essere una brutta notizia, visto che quell’anno i partenopei conclusero la stagione al quarto posto.
Intanto, però, la squadra di Conte prosegue a testa alta, confermandosi un muro quasi invalicabile nonostante le assenze.
ANTONIO CONTE SORRIDENTE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Napoli, una difesa solida anche con diversi interpreti
La solidità difensiva del Napoli è ancor più straordinaria se si considera che contro il Verona mancavano due elementi chiave come Buongiorno e Olivera. Nonostante ciò, Juan Jesus e Spinazzola si sono rivelati all’altezza del compito.
Il difensore brasiliano, tra i più criticati in passato, ha raccolto gli elogi di Conte, che nel post-partita ne ha sottolineato l’affidabilità. Spinazzola, invece, ha dimostrato di essere un’alternativa di qualità anche in una posizione più arretrata, offrendo supporto sia difensivo che offensivo.
Di Lorenzo e Rrahmani continuano a essere due pilastri della retroguardia. Il kosovaro, in particolare, si conferma insostituibile: non spicca per qualità eclatanti, ma la sua intelligenza tattica e la capacità di lettura del gioco lo rendono essenziale, proprio come lo fu Albiol in passato.
Il rendimento di questi singoli è un’ulteriore testimonianza del lavoro impeccabile di Conte e del suo staff, capaci di trasformare il Napoli in una squadra solida, equilibrata e vincente.
Dopo un anno allo sbando, il Napoli sembra aver ritrovato un’identità forte, tornando a sognare traguardi importanti.
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