Categorie: Serie A

Napoli, De Laurentiis annuncia: “Nuovo stadio in 3 anni”

Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, è tornato a parlare dei lavori di rinnovamento dello Stadio Maradona ai margini del festival di Giffoni.

Le vittorie non bastano, il Napoli punta ad affermarsi sempre di più nel gotha del calcio europeo. E per farlo c’è bisogno anche di infrastrutture all’avanguardia. Ne è convinto il presidente e patron del club partenopeo Aurelio De Laurentiis. Il numero 1 degli azzurri è tornato ad affrontare la tematica riguardo alla ristrutturazione dello stadio Maradona, la cui fine dei lavori è prevista per consegnare il nuovo impianto pronto per gli Europei del 2032. De Laurentiis, presente come ospite a festival giovanile di Giffoni, ha affrontato la questione  stadio con un pubblico composto prevalentemente da ragazzi. Di seguito le sue dichiarazioni.

Napoli fans celebrate almost winning the championship inside the stadium, during the match of the Italian Serie A league between Napoli vs Salernitan final result, Napoli 1, Salernitana 1, match played at the Diego Armando Maradona stadium.

Napoli, le parole del presidente De Laurentiis

Questione stadio.

Il nuovo stadio tra tre anni”.

Obiettivi del Napoli?

“Essere competitivi ai massimi livelli. Il problema del Napoli è che siamo immersi in un sistema fallimentare. L’Inghilterra ogni anno perde 750 milioni di sterline. Dobbiamo prendere decisioni, altrimenti tra due, tre anni il calcio scompare. Al sottosegretario Fazzolari ho consegnato due, tre cartelle. Rispetto il Ministro dello sport che ha già allungato il contratto dei calciatori a 8 anni, una mia richiesta. Ha fatto tanto, ma non basta. Rischiamo di usurare la salute dei nostri calciatori, dobbiamo intervenire altrimenti il movimento fallisce”.

Cosa manca per vincere la Champions?

“Non dipende da me, ma da quanto sono forti gli altri, dagli infortuni, da quanto saranno bravi i nostri allenatori“.

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Centro sportivo.

“A noi non manca nulla. Il problema del centro sportivo va inserito in un contesto. Ci sono delle priorità alle quali dare spazio. Noi abbiamo fatto la verifica di 25 siti nei quali fare il centro sportivo, perché in Campania e in altri posti hanno sepolto e fatto carne di porco. Se facciamo le prove nel terreno e troviamo cose sotto l’acqua, quali campi di calcio posso fare. Adesso abbiamo trovato 22 ettari e mezzo. Devo mettermi in macchina per verificare la percorribilità e quali mezzi di trasporto ci arrivino, perché devo capire quale tempo venga sottratto ad un bambino di 10 e 11 anni, che diventa il principale utente”. 

 

 

Aggiornato al 17/07/2025 17:13

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Pubblicato da
Pietro Mauti
Tag: Napoli

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