Napoli, fiducia a Mazzarri fino a fine stagione: in estate previsti importanti novità, ma il tecnico livornese non è in bilico per ADL.
La sconfitta di misura contro il
Milan non stravolge i piani del
Napoli per questa stagione.
Fiducia a
Walter Mazzarri, in attesa della rivoluzione estiva che coinvolgerà panchina ed organico.
Napoli, Mazzarri rimane fino a fine stagione

Il
Napoli, come detto reduce dall'1-0 rimediato ieri a San Siro contro il
Milan, non ingrana.
La sensazione, oltre i risultati, è che il tanto auspicato cambio in panchina non abbia giovato ai partenopei.
Certamente
Garcia non aveva trovato l'intesa giusta con la piazza e con i calciatori, ma
Mazzarri non è ancora riuscito a raddrizzare la stagione.
Nemmeno il cambio di modulo ha portato grandi miglioramenti nello scacchiere tattico azzurro.
Per una corazzata costruita su un 4-3-3, il passaggio alla difesa a 3 non ha aggiunto particolare solidità difensiva, spuntando però un attacco già in flessione.
Ciononostante, da
Napoli fanno sapere che l'opzione esonero di
Mazzarri non è neppure sul tavolo.
In primis perché c'è la volontà di non appesantire l'ambiente con un altro avvicendamento in panchina.
Poi, per la stima che la società nutre verso il tecnico livornese, anche per quanto fatto nella prima parentesi napoletana.
In estate, comunque, si muoverà molto dalle parti di
Castel Volturno.
Osimhen andrà via quasi certamente: il rapporto con i tifosi e con il Club si è logorato, anche per le recenti vicende extra campo.
Anche
Zielinski andrà via, direzione Milano sponda
Inter; tutto già fatto, l'ufficialità arriverà in estate.
Kvaratskhelia, invece, non è sulla lista dei sacrificabili, ma arriveranno offerte consistenti e
ADL sarà pronto a valutarle tutte.
Per quanto riguarda l'allenatore,
Mazzarri non verrà riconfermato, a meno di un miracolo per risollevare la stagione opaca del
Napoli.
I nomi sulla lista per raccogliere la sua eredità sono diversi: il primo, quello più quotato allo stato attuale, è quello di
Vincenzo Italiano.
Dovrebbe lasciare Firenze, soprattutto qualora una squadra importante dovesse dargli fiducia, come sarebbe disposto a fare il
Napoli.
Poi c'è
Thiago Motta: anche lui lascerà Bologna, dove sta lavorando in maniera eccezionale.
E' l'alternativa principale ad
Italiano, ma l'interesse di club esteri lo pone in secondo piano per la corsa alla panchina azzurra.
Più staccati, ma da tenere in considerazione,
Juric e
Farioli.
Anche loro lasceranno le panchine di
Torino e
Nizza, nonostante
Farioli abbia già una serie di offerte molto importanti sul tavolo.
La stagione, comunque, è lunga e l'ipotesi che il prossimo allenatore del
Napoli non sia tra i nomi sopracitati non è assolutamente da scartare.