Napoli, Mazzarri: "Voci di esonero? Ci sono dei repressi. Devo capire come sta Osimhen"

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Napoli, Mazzarri: "Voci di esonero? Ci sono dei repressi. Devo capire come sta Osimhen"
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Il tecnico del Napoli, Walter Mazzarri, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida interna contro il Genoa di Gilardino. Walter Mazzarri, allenatore del Napoli, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match interno di campionato contro il Genoa di Gilardino. Il club partenopeo cercherà di tornare alla vittoria dopo il duro ko di San Siro contro il Milan. Napoli, Mazzarri

Napoli, le parole di Mazzarri

Si parte col mister. Ha sentito Osimhen? E' un'opzione? Avete in mente una quota Champions o una tabella? "Tabelle non ne ho mai fatte, pensiamo solo a vincerne più possibili, sono 17 partite importanti da qui alla fine, 15 e due per ora dalla Champions. Ora vediamo chi sta bene, chi rientra dagli infortuni, ma più o meno abbiamo tutti a disposizione e siamo più fiduciosi di fare delle vittorie. Tenteremo di arrivare più in alto possibile, 7 punti sono tanti, relativamente tanti in base a ciò che faremo. Le altre che ci precedono devono venire da noi, domani ci sono 50mila spettatori, abbiamo un pubblico eccezionale e faremo quello di cui finora non siamo stati capaci. Con Osimhen mi sono sentito al telefono, come stava, c'è un contatto continuo, ora ci parlerò e vedremo se sarà disponibile per venire in panchina. Vediamo come sta dopo quei viaggi. Arriverà per l'allenamento del pomeriggio".
Nell'emergenza è passato alla difesa a 3, ora che Napoli vedremo?
"Se lei parla con Ulivieri, ha avuto anche problemi... ma diciamo le ultime teorie di Coverciano degli innovatori, se guardate anche i giovani, per non dare vantaggi agli avversari che ti prendono le misure, riescono a cambiare modulo di settimana in settimana. Nell'ultima conferenza ho detto, visto che ho avuto 2-3 settimane tipo, ho fatto assimilare ai ragazzi 3 moduli, 3-4-3, 4-3-3 già lo conoscevano e 3-5-2, poi voi, tutto il mondo calcistico intorno al Napoli mi avete chiesto Kvara, ultimamente ma già nelle ultime dell'anno scorso aveva difficoltà a smarcarsi perché ci andavano in 3 alla volta.
Allora voi chiedevate un cambio posizione, io l'ho fatto con risultati ottimi in casa, è andato bene anche a Milano, è mancato solo il gol, s'è preso un palo e s'è fatto questo e quello. E' un vantaggio fare 3 moduli e cambiare anche durante la partita. Non vi dico di domani, se avremo bisogno giocheremo in un modo, altrimenti in un altro. Col Milan, a parte il grande errore sul gol, avevamo fatto un'ottima partita. Pensando a tante cose, non avevamo giocato peggio del Milan, s'è preso un palo con Simeone e un altro".
Come si recuperano 7 punti?
"Vincendo le partita, sperando che non le vincano anche loro. Mi sembra che il Bologna debba venire qui, l'Atalanta dovrà venire qui, al completo con Elmas e Olivera lì s'è vinto, è possibile vincere di nuovo.
E' possibile fare un risultato eclatante fuori casa quando saremo al completo, quando saremo più bravi in fase offensiva. Con 15 gare da 3 punti in palio ci sono 45 punti in palio, è possibile recuperarli, poi altrimenti dirò non ci siamo riusciti, ma faremo di tutto per provarci con serenità senza fare promesse. Provare non significa riuscirci".
Perché uno che ha giocato 7 partite di Coppa d'Africa è in dubbio per la partita? Solo per un viaggio? Devono assumersi responsabilità?
"Pure i ragazzi, per come li conosco, soffrono la situazione. Anche loro devono capire che tutte le partite sono finali. Se poi pensate anche i giocatori che avevo a Bergamo, poi non avevo più Elmas e Olivera... eravamo partiti bene come gioco, poi s'è sofferto. L'unica davvero sbagliata, colpa mia perché ero squalificata, è stata a Torino. Le altre le abbiamo giocate, ma ci sono stati episodi.
Osimhen? Se non sta bene... poi ci sono anche i compagni che si sono allenati. Ci sono i viaggi, anche io tipo dopo Madrid o altro... dopo i viaggi non è che siamo in forma. Poi lo vedrò dopo e ci parlerò. Osimhen è un fuoriclasse, ma devo rispettare chi si allena tutti i giorni, dorme bene ecc."
Il Genoa?
"Ho visto la rosa e ha giocatori importanti, in Italia tutte le partite sono difficili, è uno scontro delicato, dobbiamo pensare a una gara alla volta. Chiedo al pubblico di Napoli che domani ci diano una mano per tutti e 95 minuti, prevedo un'altra gara complicata, cercheremo di portarla a casa".
Le voci di un mio possibile esonero?
"Sono 23 anni che alleno quindi non mi toccano, ci sono anche persone represse che non riescono a rientrare nel mondo del calcio e allora mi faccio una risata. Ci sono poi anche critiche costruttive, ma personalmente sono concentrato su come far rendere al massimo i ragazzi".
Traorè?
"E' un ragazzo che è cresciuto, ha fatto una mini preparazione, ora è arrivato a un minutaggio decedente, ha 50-60 minuti nelle gambe. Vedremo se utilizzarlo titolare o a gara in corso, è un giocatore che voglio recuperare".
Natan?
"E' stato fermo due mesi, ora si sta allenando bene, è a un buon punto per rientrare. Vedremo se può giocare dall'inizio o meno. Meret? Devo parlare con il preparatore dei portieri, oggi valuterò rifinitura e vedremo se farlo giocare dall'inizio".
Poco spazio per Lindstrom?
"Se dovesse giocare, a chi levo? Il suo ruolo è perfettamente quello che ricopre Kvara. E' un giocatore che deve trovare ancora una dimensione precisa. Siccome c'è Kvara non è facile da farlo giocare, sto cercando di metterlo in qualche posizione per dargli spazio".
"Sono cambiate tante cose rispetto allo scorso anno, sono cambiati 6-7 giocatori rispetto alla scorsa stagione, bisogna smettere di pensare al passato. L'aspetto mentale della squadra?
"Non vado a casa con loro a parlare con le mogli, sicuramente appena li vedo gli dirò che domani affronteremo una squadra che proverà a fare l'impresa contro la squadra Campione d'Italia, domani penseremo al Genoa, al Barcellona ci penseremo dopo. Con il Genoa non si può sbagliare".
Il ruolo di Traorè?
"Me lo ricordo da ragazzino all'Empoli, conosco benissimo la sua storia, a Sassuolo ha fatto un salto di qualità. Come caratteristiche è una mezz'ala sinistra stile Zielinski ed Elmas. Può fare anche il trequartista".
Zielinski?
"Nello spogliatoio ha un ottimo rapporto con i compagni, lo valuteremo di volta in volta, è normale che possa essere meno concentrato rispetto alla scorsa stagione", ha concluso il tecnico partenopeo".
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