Rasmus Hojlund e David Neres ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Il Napoli si gode l’incredibile momento di forma di Rasmus Hojlund. Il danese continua a segnare, possibile che Conte lo impieghi anche con Lukaku?
È un Napoli ritrovato nel finale di anno, con un trofeo in più in bacheca, e in piena lotta per lo scudetto. Questo anche grazie alla vertiginosa crescita di Rasmus Holjund. L’attaccante danese, eroe della Supercoppa conquistata a Riad, è tornato a mettere il timbro anche in campionato, decidendo la sfida di Cremona con una doppietta.
Salito di giri dal punto di vista atletico, l’attaccante sembra aver ritrovato il feeling con il gol venuto meno nel suo periodo a Manchester, e può rivelarsi l’arma letale di Conte nella seconda parte di stagione e nella lotta scudetto. Non dimenticando l’imminente rientro di Romelu Lukaku, lasciato a riposo dal tecnico azzurro nella trasferta di ieri, per permettergli di allenarsi e recuperare la forma.
ROMELU LUKAKU E MATTEO POLITANO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Il modulo adoperato nell’ultimo periodo, il 3-4-3 tendente ad un 3-4-2-1, con Neres ad agire molto dentro al campo, nel ruolo di seconda punta alle spalle del danese, sembra sulla carta rendere impossibile la convivenza tra i due numeri 9 del Napoli. Ma una volta tornato in forma il belga, Conte difficilmente lo sacrificherà al ruolo di riserva. Troppo importante la sua leadership e la sua conoscenza e affinità con il gioco del tecnico leccese, ma la scelta del doppio centravanti sembra poco logica e di difficile realizzazione.
In un ipotetico 3-5-2, con l’imminente rientro di Anguissa in mezzo al campo, sarebbe Neres il favorito per completare il tandem offensivo. D’altronde le caratteristiche del brasiliano si sposano perfettamente sia con quelle di Holjund, come visto bene nell’ultimo mese, che con quelle di Lukaku. Ma la possibilità che venga scelto l’attacco pesante per determinate tipi di partite, specialmente contro le piccole, o comunque con squadre che lasciano pochi spazi, c’è eccome.
Ma il più delle volte sarà Conte a decidere di volta in volta chi sarà il titolare. Un dualismo scritto, del resto già visto con il ruolo del portiere, con l’alternanza tra Milinkovic-Savic e Meret prima dell’infortunio dell’estremo difensore friulano. È lecito pensare che, con 3 partite alla settimana, entrambe le punte avranno le loro chance da titolari. Ma con la possibilità di vederli entrambi in campo, soprattutto a gara in corso e in situazioni di svantaggio.
Aggiornato al 30/12/2025 15:26
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